[Nonviolenza] Archivi. 392



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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XXI)
Numero 392 del 9 giugno 2020

In questo numero:
1. Alcuni testi del mese di maggio 2020 (parte settima e conclusiva)
2. Questa cosa che chiamiamo repubblica
3. Se non e'
4. Per fortuna che io sono sordo
5. Un vecchio
6. Ricordando Soumaila Sacko, assassinato il 2 giugno 2018
7. Soumaila Sacko
8. L'agguato (quasi un comizio una mattina a Viterbo in memoria di Soumaila Sacko)
9. Soumaila Sacko e Bartolomeo Vanzetti
10. "Perche' siamo qui". Un discorso tenuto a Viterbo il 14 giugno 2018
11. "Non sentite l'odore del fumo?". Un discorso tenuto il 18 giugno a Viterbo

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MAGGIO 2020 (PARTE SETTIMA E CONCLUSIVA)

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di maggio 2020.

2. QUESTA COSA CHE CHIAMIAMO REPUBBLICA

Repubblica e' la traduzione italiana di "res publica": che significa "la cosa che e' di tutte le persone".
E cosa e' di tutte le persone?
La vita, e il diritto alla vita. Perche' se ti viene negato il diritto alla vita ti viene negato il diritto ad essere una persona. Ed ogni essere umano sa di essere una persona, ed ogni essere umano ha diritto a vivere.
La repubblica allora e' in primo luogo il riconoscimento, il rispetto e la difesa del diritto di ogni persona alla vita.
E cos'altro e' di tutte le persone?
Quello che le persone tiene in vita: l'aria da respirare, l'acqua da bere, il cibo da mangiare, i beni necessari per riscaldarsi, per coprirsi, per proteggersi dalla morte, dal dolore e dalla paura.
Sono i beni comuni, quelli senza i quali una persona muore. La repubblica allora sono anche i beni comuni.
E cos'altro ancora e' di tutte le persone?
La consapevolezza che nessuno sarebbe capace di vivere da solo, che ognuno vive perche' qualcuno lo ha messo al mondo e lo ha accudito quando le sue sole forze non gli avrebbero consentito di sopravvivere: la consapevolezza che tutti i nostri diritti si realizzano grazie al comune adempimento del dovere di aiutare chi ha bisogno di aiuto.
La repubblica e' quindi l'umanita' nella sua pluralita', nella solidarieta' che ogni essere umano lega a tutti gli altri esseri umani, nella condivisione del bene e dei beni, nel rispetto per il mondo vivente di cui siamo parte e senza cui non potremmo sopravvivere.
*
Repubblica quindi siamo noi quando riconosciamo che non siamo solo tanti "io" separati, ma anche un "noi", ed e' questo noi che ci tiene in vita, ed e' la vita "la cosa che e' di tutte le persone".
Che ogni persona abbia una vita degna: questo e' la repubblica.
Repubblica siamo noi quando cessiamo di ucciderci e ci adoperiamo per salvare le vite.
Repubblica e' il contrario della violenza, che nega l'altrui diritto alla vita, alla dignita', alla felicita'.
Repubblica e' il contrario dell'avidita', che priva gli altri di cio' che vuole solo per se'.
Repubblica e' il contrario dell'indifferenza per la sorte altrui, perche' repubblica e' sapere che siamo tutti una sola umana famiglia in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
Repubblica e' consapevolezza che giustizia e liberta', responsabilita' e felicita', comprensione e condivisione, coscienza di se' e riconoscimento dell'altro, sono cose legate insieme, e se le separi muoiono.
Repubblica e' poter chiedere aiuto e ricevere aiuto, e' donare aiuto a chiunque di aiuto ha bisogno; poiche' questa e' la regola aurea di ogni riflessione morale: agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te.
*
Repubblica e' la lotta contro la guerra e tutte le uccisioni.
Repubblica e' la lotta contro il razzismo e tutte le persecuzioni.
Repubblica e' la lotta contro il maschilismo e tutte le oppressioni.
Repubblica e' l'universale condivisione del bene e dei beni.
Repubblica e' difesa nitida e intransigente dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Repubblica e' difesa dell'intero mondo vivente di cui siamo parte e custodi.
Repubblica e' opposizione a tutte le violenze.
Repubblica e' agire per salvare tutte le vite.
Repubblica e' convivenza responsabile e solidale, nel riconoscimento e nella riconoscenza.
Repubblica e' nonviolenza in cammino.
*
L'Italia e' una repubblica. Democratica. Costituzionale. Nata dalla Resistenza contro il nazifascismo. Che ripudia la guerra e che riconosce e protegge i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Cosa ha a che vedere con la repubblica la negazione dei diritti di milioni di persone che vivono nel nostro paese e che subiscono schiavitu', segregazione, umiliazioni e vessazioni, un brutale regime mafioso e razzista di effettuale apartheid?
Cosa hanno a che vedere con la repubblica le scellerate misure razziste dei cosiddetti "decreti sicurezza della razza"?
Cosa ha a che vedere con la repubblica l'omissione di soccorso dei naufraghi, l'omissione di soccorso dei superstiti dei lager, l'omissione di soccorso dei fuggiaschi dall'orrore della fame e delle guerre, l'omissione di soccorso dei perseguitati da sanguinari regimi dittatoriali e stragisti, l'omissione di soccorso delle vittime delle mafie, l'omissione di soccorso di chi ha piu' bisogno di aiuto?
*
Sia abbattuta la schiavitu' in Italia: e prevalga finalmente la legalita' che salva le vite, prevalga finalmente la repubblica.
Sia abbattuto l'apartheid in Italia: e prevalga finalmente la legalita' che salva le vite, prevalga finalmente la repubblica.
Siano abrogate tutte le antileggi razziste: e prevalga finalmente la legalita' che salva le vite, prevalga finalmente la repubblica.
Sia soccorsa, accolta, assistita ogni persona bisognosa di aiuto: e prevalga finalmente la legalita' che salva le vite, prevalga finalmente la repubblica.
Sia inverato il principio fondante della democrazia, "una persona, un voto": e prevalga finalmente la legalita' che salva le vite, prevalga finalmente la repubblica.
Ogni vittima ha il volto di Abele, nessuna persona sia piu' abbandonata negli artigli della morte, della violenza, del dolore, della paura, della solitudine e della disperazione: e prevalga finalmente la legalita' che salva le vite, prevalga finalmente la repubblica.
E siano allontanati per sempre da tutti i pubblici uffici i governanti che hanno imposto la barbarie razzista ed hanno commesso crimini contro l'umanita': e prevalga finalmente la legalita' che salva le vite, prevalga finalmente la repubblica.
Chi salva una vita salva il mondo.
Questo e' repubblica.
*
Questo e' l'appello che il 2 giugno rivolge ad ogni persona di retto discernimento e di volonta' buona.
Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.
Sii tu la nonviolenza in cammino.
Inverala tu la repubblica italiana, inverala tu la repubblica dell'umanita'.

3. SE NON E'

Se non e' la lotta che libera tutte e tutti
la nonviolenza e' nulla.

4. PER FORTUNA CHE IO SONO SORDO

Per fortuna che io sono sordo
e le cose le vedo lontane
come fossero fatte sott'acqua
come fossero fatte di fumo
con la gente che casca e rimbalza
svelta come la polvere e il lampo
nelle comiche di Ridolini
che fortuna che io sono sordo
e la frusta ce l'ho in mano io

Per fortuna che sono di quelli
con la giacca e con la cravatta
e non sono dal lato sbagliato
della fratta di filo spinato
che fortuna che sono di quelli
con gli artigli e con gli speroni

C'era uno alla televisione
che diceva che il popolo e' stufo
che ci vogliono le baionette
e un governo dinamico e forte
che le bestie capiscono solo
il bastone che spiana le schiene
l'ho sentito alla televisione
se si vota stavolta lo voto
che una volta eravamo un impero

5. UN VECCHIO

Rimettendo in ordine i suoi vecchi libri mastri
il vecchio Caronte si stupiva ancora
di quanto tempo fosse ormai passato
e quante cose dimenticato avesse.

Era proprio lui quel rematore
era proprio quello il fiume
o era solo la solita metafora
eraclitea per dare scacco a Elea?

Ed era stato un demone un tecnico un intellettuale
o un operaio un artiere un funzionario
e al servizio di chi e di che cosa
in quei sogni di nebbia e di miasmi
e di fantasmi?

Oppure soltanto gli era accaduto
di essersi perso nelle viscere del mondo
nel vuoto di strade sconosciute
di citta' morte di civilta' dirute?

Aveva veramente fatto quelle cose
al tempo in cui fiorivano le rose
e ribolliva il sangue?

E quante volte aveva ormai cambiato
e casa e volto e storia e chi e cosa
aveva salvato o imprigionato o spento
nella memoria?

Troppe domande in questo opaco specchio
troppa polvere troppo silenzio
troppo dolore per l'anima di un vecchio.

6. RICORDANDO SOUMAILA SACKO ASSASSINATO Il 2 GIUGNO 2018

Riproponiamo alcuni testi apparsi nel giugno del 2018 sul nostro notiziario.

7. REPETITA IUVANT. SOUMAILA SACKO

E' stato assassinato il nostro fratello Soumaila Sacko, giovane maliano impegnato nelle lotte sindacali per i diritti dei braccianti nella Piana di Gioia Tauro, militante per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
E' stato assassinato da sicari razzisti nelle ore in cui l'estrema destra razzista e golpista instaura un regime che non fa mistero di voler realizzare scellerate ed infami persecuzioni razziste nel nostro paese.
Ogni persona memore della propria umanita' insorga contro il razzismo, insorga contro la violenza persecutrice e assassina.
Ogni persona memore della propria umanita' insorga in difesa della legalita' che salva le vite, in difesa del diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.
Ogni essere umano ha diritto alla vita.
Vi e' una sola umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.

8. REPETITA IUVANT. L'AGGUATO (QUASI UN COMIZIO UNA MATTINA A VITERBO IN MEMORIA DI SOUMAILA SACKO)

La sera del 2 giugno 2018
festa della Repubblica italiana
nella campagna di San Ferdinando
e' stato assassinato Soumaila Sacko
e feriti due suoi compagni.

La sera del 2 giugno 2018
mentre un caporione dell'estrema destra razzista
giunto al potere e divenuto ministro
spergiurando sulla Costituzione
proclamava ancora la sua infame propaganda
di odio e disprezzo per l'umanita' piu' oppressa
un sicario che quell'odio e quel disprezzo condivide
armato di fucile ha assassinato
il nostro compagno Soumaila Sacko.

Attivista sindacale di base
militante del movimento
delle oppresse e degli oppressi in lotta
per la liberazione dell'umanita'
impegnato per i diritti umani
di tutti gli esseri umani
Soumaila Sacko e' stato assassinato
non solo da un sicario ma anche
dalla violenza del regime
mafioso schiavista razzista.

Miliardi di esseri umani
ovunque in quest'unico mondo
che dell'intera umanita' e' la casa comune
si riconoscono nel dolore e nella lotta
nelle esperienze e nelle riflessioni
di Soumaila Sacko
sanno che il suo destino e' il loro
finche' non sara' rovesciato
il disordine costituito
in cui persone macellano persone
in cui persone persone mangiano.

Quell'antica promessa dell'eguaglianza di dignita' e diritti
della lotta comune contro la morte
dell'aiuto reciproco che ogni persona riconosce e sostiene
anima di ogni rivolta contro ogni fascismo
da Spartaco alla Resistenza da cui nacque
la Repubblica italiana quell'antica promessa
e' ancora il programma fondamentale
dell'umanita' in lotta per il bene comune.

E' dunque evidente cosa ora occorre fare
anche nel nome di Soumaila Sacko
come di tutte le vittime dell'ingiustizia.

Abolire la schiavitu' nel nostro paese ed ovunque.

Riconoscere ad ogni essere umano
il diritto di giungere e vivere in pace ovunque nel mondo
siamo una sola umanita' in un unico mondo vivente.

Riconoscere ad ogni persona
il diritto di voto nel luogo in cui vive
democrazia significa una persona un voto.

Riconoscere ad ogni essere umano
il diritto alla vita alla dignita' alla solidarieta'.

Insorgere contro la mafia assassina
insorgere contro la mafia schiavista
con la forza della verita' con la scelta della nonviolenza
in difesa della vita di ogni essere umano
in difesa della Costituzione repubblicana in difesa della democrazia
in difesa dello stato di diritto della civilta' dell'umanita' che e' una.

Far dimettere il governo incostituzionale
dell'estrema destra razzista e golpista
con la forza della verita' con la scelta della nonviolenza
in difesa della vita di ogni essere umano
in difesa della Costituzione repubblicana in difesa della democrazia
in difesa dello stato di diritto della civilta' dell'umanita' che e' una.

E' stato ucciso Soumaila Sacko
che nessun altro sia mai piu' ucciso.

E' stato ucciso Soumaila Sacko
non muore il suo valore la sua memoria
resta e vive nel cuore dell'umanita' tutta.

9. REPETITA IUVANT. SOUMAILA SACKO E BARTOLOMEO VANZETTI

I.

In uno di quei sogni che non vorresti fare
ho incontrato stanotte all'ora dell'alba
Soumaila Sacko e Bartolomeo Vanzetti

era una terra di vento e di nebbie ed io sapevo
che non dovevo essere li' che era un sogno
tutto era vuoto ne' buio ne' chiaro
non si sentiva nessun suono neppure
l'affanno dell'asma doveva essere un sogno

eravamo seduti a un tavolino
d'osteria ma intorno non c'era
nessuna osteria
sul tavolino fogli di giornale
si disfacevano sotto la pioggia
che annacquava i bicchieri di vino
senza colore di certo era un sogno

non dicevano nulla
mi guardavano
non dicevano nulla
sembrava mi chiedessero qualcosa
ma non potevano parlare erano morti

aspettavamo insieme in silenzio
non succedeva nulla
avessi potuto emettere un soffio
sarebbero volati via quei corpi
quei corpi quei volti quegli occhi di morti

tutto era polvere e cenere
tutto era vuoto e silenzio
sembrava mi chiedessero qualcosa

II.

Ogni giorno il capitale astratto
mangia concrete vite di persone
ogni giorno i rapporti di classe
negano l'umanita' dell'umanita'
ogni giorno Nicola Sacco
Soumaila Sacko Bartolomeo Vanzetti
vengono assassinati dal regime
mafioso e razzista che governa il mondo
e a questo orrore tu devi opporti

ogni giorno e' l'ora giusta
per la lotta comune per la comune
liberazione dalla schiavitu'
ogni giorno e' il preciso momento
del risveglio dell'umanita'
spezzarle adesso occorre le catene
adesso insorgere occorre

oppresse e oppressi di tutti i paesi
unitevi
solo la nonviolenza puo' salvare
l'umanita'

10. REPETITA IUVANT. "PERCHE' SIAMO QUI". UN DISCORSO TENUTO A VITERBO IL 14 GIUGNO 2018
[Ricostruita a memoria, questa e' una sinossi delle cose dette dal responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", Peppe Sini, in piazza delle erbe a Viterbo il 14 giugno 2018 parlando a braccio in occasione dell'iniziativa promossa dall'Usb in memoria di Soumaila Sacko ed in preparazione della manifestazione nazionale del 16 giugno a Roma]
(...)

11. REPETITA IUVANT. "NON SENTITE L'ODORE DEL FUMO?". UN DISCORSO TENUTO IL 18 GIUGNO A VITERBO
[Ricostruita come d'abitudine a memoria il giorno dopo e frettolosamente, questa e' una sinossi delle cose dette dal responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", Peppe Sini, in piazza del Comune a Viterbo il 18 giugno 2018 parlando a braccio in occasione dell'iniziativa contro il razzismo "Aprite i porti" promossa dall'Arci]
(...)

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
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Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com
Numero 392 del 9 giugno 2020
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