[Nonviolenza] Tristemente si conclude la "Settimana d'azione contro il razzismo". Continui la lotta per salvare tutte le vite



TRISTEMENTE SI CONCLUDE LA "SETTIMANA D'AZIONE CONTRO IL RAZZISMO". CONTINUI LA LOTTA PER SALVARE TUTTE LE VITE

"Ho ricevuto oggi la tua lettera in cui, dopo un lungo preambolo, non dici nulla"
(Rosa Luxemburg, da una lettera del 10 ottobre 1905)

Si conclude oggi, 22 marzo 2020, la "Settimana d'azione contro il razzismo" promossa anche quest'anno dall'"Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali" (Unar), e si conclude tristemente. Sia perche' a causa dell'epidemia in corso non vi sono state le consuete iniziative pubbliche che per poco sentite e rituali che fossero comunque contribuivano a tener viva la coscienza e ad invitare a resistere alla dilagante barbarie di cui il razzismo e' punta di lancia; sia e soprattutto perche' neppure in questa drammatica situazione che ha disvelato una volta di piu' che siamo una sola umanita' e che fra tutti gli esseri umani deve vigere solidarieta' se vogliamo affrontare e sconfiggere il pericolo comune di un'immane catastrofe, ebbene, neppure adesso in Italia chi governa il paese ha trovato la dignita' di revocare le mostruose misure razziste imposte nel 2018-2019 in violazione della Costituzione repubblicana, del diritto internazionale, del sentimento di umanita'. Neppure dinanzi a questa immane tragedia, essa stessa motivo d'infinita tristezza, il governo in carica ha saputo compiere un gesto di umanita', di legalita' che salva le vite, di ritorno alla civilta' giuridica ed alla civilta' tout court. E ne proviamo un'abissale vergogna, e scandalo, e dolore, e indignazione.
Ma anche se anche questa occasione e' stata persa, ed anzi proprio perche' anche questa occasione e' stata persa, non cesseremo di protestare e di chiedere che in Italia finalmente finisca l'infamia delle persecuzioni razziste, che siano finalmente abrogate le hitleriane misure razziste contenute nei cosiddetti "decreti sicurezza della razza"; che cessi nel nostro paese l'effettuale schiavismo, l'effettuale segregazione, l'effettuale apartheid; che cessi l'abominevole omissione di soccorso, la persecuzione delle persone piu' bisognose di aiuto; e che l'Italia torni alla democrazia, alla legalita' costituzionale, al rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani. Nessuna persona puo' accettare il barbaro dominio razzista: insorgere nonviolentemente contro la barbarie, in difesa della legalita' costituzionale, della democrazia e dei diritti umani e' un dovere morale e civile ineludibile.
Certo, non e' solo l'Italia a tradire i doveri sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani; molti altri paesi e governi e regimi sono responsabili di omissione di soccorso, di persecuzioni, di crimini contro l'umanita'; e basti pensare alle guerre in corso, alle dittature sanguinarie, alla fame che miete innumerevoli vittime quando invece ci sarebbero risorse sufficienti per nutrire l'intera umanita'; e per non citare che un solo emblematico episodio: basti pensare all'osceno, scellerato rifiuto dell'Europa di soccorrere ed accogliere i fuggiaschi dal conflitto in Siria, giungendo fino all'orrore assoluto del lugubre, macabro, ferino spettacolo dei vertici europei recatisi ai confini tra Grecia e Turchia non per affermare il dovere di accogliere e quindi salvare gli esseri umani innocenti che chiedevano aiuto ma per ribadire la volonta' di negare accoglienza e soccorso, e quindi respingere le vittime inermi verso l'orrore da cui fuggivano. Quei vertici europei che quell'esibizione hanno compiuto, ci rivelano quale sia lo stato attuale dell'umanita', che il grembo della belva nazista e' ancora fecondo, che l'Europa dei diritti umani deve ancora lottare contro l'Europa del colonialismo e dei genocidi.
Noi non crediamo che si possa difendere la liberta' di alcuni a scapito della liberta' di altri: la liberta', la dignita', la giustizia, l'umanita', e' una e indivisibile. Democrazia e razzismo sono incompatibili. Ogni essere umano e' un essere umano, ogni essere umano ha diritto alla vita, ogni essere umano ha diritto ad essere soccorso, accolto, salvato: chi nega questo ha perso il lume della ragione.
La Costituzione della Repubblica italiana e' inequivocabile al riguardo: essa attesta il dovere di rispettare, promuovere, difendere i diritti di tutti gli esseri umani; essa attesta il dovere di accogliere qui chiunque nel suo paese d'origine non vede riconosciuti gli stessi diritti che la nostra Costituzione, scritta col sangue dei martiri della Resistenza, afferma senza eccezioni per tutti gli esseri umani.
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Peraltro nell'arco di questa "Settimana d'azione contro il razzismo" dal 16 al 22 marzo anche altre "Giornate" - oltre quella proclamata dall'Onu "contro la discriminazione razziale" del 21 marzo (anniversario della strage di  Sharpeville del 1960) - si sono celebrate nel nostro paese: la "Giornata in memoria delle vittime della mafia", sempre il 21 marzo, e la "Giornata internazionale dell'acqua" che si svolge oggi stesso. Ed anche queste due giornate convocano ai medesimi pensieri ed ai medesimi doveri cui chiama la giornata, e la settimana, contro il razzismo.
La memoria delle vittime della mafia convoca a un impegno che il Presidente della Repubblica ha ieri riassunto con nitide ed illuminanti parole.
Una minima riflessione vorremmo aggiungere ancora: non si sconfiggeranno i poteri criminali se non si contrasta anche il regime della sopraffazione, della rapina e della corruzione; non si contrasta il regime della sopraffazione, della rapina e della corruzione se non si abolisce la schiavitu'; non si abolisce la schiavitu' se non si riconoscono i diritti umani di tutti gli esseri umani, se non si condividono il bene ed i beni.
Tutto si tiene, finche' qualcuno e' oppresso nessuno e' realmente libero.
E la giornata internazionale dell'acqua convoca alla coscienza che la difesa, l'equa, responsabile, condivisa gestione e l'uso condiviso e sostenibile delle risorse fondamentali della vita, di cio' che fa del nostro pianeta un mondo vivente - l'unico mondo vivente che conosciamo - e' dovere comune dell'umanita' intera, e che chi rapina, avvelena, dissipa i beni comuni necessari all'esistenza di tutti gli esseri viventi commette mostruoso un crimine contro l'umanita' intera e contro tutte le forme di vita.
Sappiamo che l'attuale dominante gestione delle risorse a fini di appropriazione privata, di insaziabile consumismo, di insensata ed effettualmente scellerata massimizzazione del profitto di pochi a danno di tutti, confligge con i limiti del pianeta ed e' quindi moralmente e giuridicamente delittuosa. Sappiamo che occorre realizzare ad un tempo giustizia ecologica e giustizia sociale: e che il tempo e' ormai poco, occorre agire subito facendo la scelta della pace, della solidarieta', della responsabilita'; nel nesso non piu' lacerabile tra liberta', giustizia, fraternita'e sororita'; inverando finalmente la nonviolenza in tutte le relazioni tra gli esseri umani e fra l'umanita' e la natura.
Sono cose che sappiamo da molti anni, e nel ricordarle ancora una volta tornano nel teatro della memoria le voci e i volti di molti amici e compagni di lotte che hanno contato nella nostra vita, e per primi quelli indimenticabili di Laura Conti, Alex Langer, Giorgio Nebbia, Dario Paccino, Jose' Ramos Regidor, Carla Ravaioli, Nanni Salio, Enzo Tiezzi e tante altre e tanti altri ancora.
E del resto la stessa epidemia di coronavirus chiama l'umanita' a una decisione: di rispetto per le persone e per l'ambiente; di realizzazione della pace e della cooperazione, l'intera umanita' unendo in un unico solidale legame per resistere insieme al male e alla morte; di difesa comune della vita e dei diritti di tutti gli esseri umani. Cio' che vide e disse Leopardi, cio' che vide e disse Gandhi, e Simone Weil, e Hannah Arendt; cio' che ricordava con memorabili parole or non e' guari Vandana Shiva nei suoi "Principi costitutivi di una democrazia della comunita' terrena", e che papa Bergoglio ha piu' di recente rammemorato e riassunto nella bella sua enciclica "Laudato si'".
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Si', tristemente si conclude questa "Settimana d'azione contro il razzismo" del 2020, ma ancora una volta vogliamo invitare chi legge queste righe a proseguire la lotta. Qui non si arrende nessuno, non ne abbiamo ne' il diritto ne' la possibilita': soltanto se si continuera' a lottare contro la barbarie hitleriana che torna si potra' riuscire a sconfiggerla. Soltanto se si continuera' a difendere la vita e la dignita' di ogni essere umano si potra' difendere la nostra stessa vita, la medesima nostra dignita'.
Ed ancora una volta proponiamo di scrivere al governo attraverso la Ministra dell'Interno - che gia' in passato ha dimostrato la ferma sua fedelta' alla Costituzione, e che in questi mesi e' sembrata dell'intero attuale governo bustrofedico ed ircocervino la persona piu' attenta al dovere della legalita' che salva le vite e meno corriva ai deliri immaginifici e alle callide scempiaggini -, alla Ministra dell'interno chiedendo che si faccia parte diligente per l'assunzione di provvedimenti necessari e non piu' rinviabili in pro del bene comune.
E di seguito quindi riproponiamo ancora una volta una traccia di lettera che chiediamo ad ogni persona di volonta' buona di inviare alla Ministra dell'Interno:
"Gentilissima Ministra dell'Interno,
vorremmo sollecitare tramite lei il governo ad adottare con la massima tempestivita' le seguenti misure:
a) garantire immediati aiuti in primo luogo alle persone che piu' ne hanno urgente bisogno, e che invece vengono sovente scandalosamente dimenticate perche' emarginate ed abbandonate alla violenza, al dolore e alla morte, quando non addirittura perseguitate;
b) abrogare immediatamente le scellerate misure razziste contenute nei due cosiddetti "decreti sicurezza della razza" imposti dal precedente governo nel 2018-2019, scellerate misure razziste che violano i diritti umani e mettono in ancor piu' grave pericolo la vita di tanti esseri umani;
c) riconoscere a tutte le persone che vivono in Italia tutti i diritti che ad esse in quanto esseri umani sono inerenti, facendo cessare un effettuale regime di apartheid che confligge con il rispetto dei diritti umani, con la democrazia, con i principi fondamentali e i valori supremi della Costituzione della Repubblica italiana.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Occorre soccorrere, accogliere e assistere ogni persona bisognosa di aiuto".
Gli indirizzi di posta elettronica cui inviare la lettera sono i seguenti: segreteriatecnica.ministro at interno.it, caposegreteria.ministro at interno.it ; ma vi preghiamo altresi' di diffondere questo appello agli altri interlocutori che riterrete opportuni, nei modi che vi sembreranno adeguati.
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Continuare in cio' che e' giusto: gutta cavat lapidem.
Chi salva una vita salva il mondo.
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita': noi siamo l'umanita'.
Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere. Agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta comune per il bene comune dell'umanita'.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 22 marzo 2020

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it