[Nonviolenza] Archivi. 330



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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Numero 330 del 18 ottobre 2019

In questo numero:
1. Alcuni testi del mese di maggio 2019 (parte quarta)
2. La stessa lotta
3. Ancora un dialoghetto di Collacravatta e Senzacravatta
4. Per cosa si vota domenica
5. Una commemorazione di Laura Conti a Viterbo nel XXVI anniversario della scomparsa
6. Una domenica contro il razzismo
7. Delle liste antifasciste...
8. Ultimi appelli elettorali di Senzacravatta e Collacravatta
9. Omero Dellistorti trova per terra un foglio volante
10. Rileggendo Carlo Rosselli
11. Un incontro di studio su due libri di Maria Immacolata Macioti e di Aboubakar Soumahoro
12. Al Presidente della Repubblica un invito da Lidia Menapace, padre Alex Zanotelli e molte altre persone di volonta' buona
13. Ricordando don Milani
14. Dopo il voto di ieri
15. Tre minime constatazioni sui risultati delle elezioni europee
16. Ricordata a Viterbo Maya Angelou nel quinto anniversario della scomparsa

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MAGGIO 2019 (PARTE QUARTA)

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di maggio 2019.

2. LA STESSA LOTTA

Difendere il mondo vivente.
Difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.
La stessa lotta.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

3. ANCORA UN DIALOGHETTO DI COLLACRAVATTA E SENZACRAVATTA

- Collacravatta: Ma li hai visti tutti 'sti regazzini del Friggeiforfiuciu?
- Senzacravatta: Li ho visti, li ho visti.
- Collacravatta: Mi ricorda quando pure noi facevamo sega a scuola, eh?
- Senzacravatta: Piu' o meno.
- Collacravatta: Solo che noi facevamo sega per andare a farci le canne, ti ricordi?
- Senzacravatta: Tu puo' essere, che eri fascistello come quell'amico tuo, io andavo al centro sociale a fare il comunista.
- Collacravatta: Tu andavi al centro sociale? E facevi il comunista?
- Senzacravatta: Ero giovane, per rimorchiare le squinzie. Da giovani se ne combinano tante.
- Collacravatta: E magari a quei tempi ancora non la difendevi la razza italiana?
- Senzacravatta: A quei tempi non c'era la razza italiana, c'era la razza padana e la razza terrona.
- Collacravatta: Allora a quei tempi io ero terrone, mannaggia.
- Senzacravatta: Eh si'.
- Collacravatta: Adesso invece non sono piu' terrone, sono italiano, e' vero?
- Senzacravatta: Adesso si', visto che fai il ministro, e' l'evoluzione della specie.
- Collacravatta: Che fortuna.
- Senzacravatta: E' proprio una bella fortuna. Per te.
- Collacravatta: Pero' non c'e' il rischio che un giorno pure gli africani si evolvono e diventano italiani pure loro?
- Senzacravatta: Questo proprio no, perche' non sono mica ariani. Per evolversi bisogna essere ariani. Natura non facit saltus.
- Collacravatta: Io non lo capisco l'inglese, che vuol dire?
- Senzacravatta: Che se nasci maschio bianco cristiano caucasico e dolicocefalo fai parte della razza dominante, se nasci baluba resti schiavo finche' campi. E' la legge della natura: il banco vince, e l'ariano tiene il banco.
- Collacravatta: E noi lo siamo, e' vero?
- Senzacravatta: Che?
- Collacravatta: Ariani.
- Senzacravatta: Al cento per cento, cabron.
- Collacravatta: Adesso sto piu' tranquillo. Pero' mi resta una curiosita': ma che significa ariano?
- Senzacravatta: Che abbiamo bisogno di aria, che ci serve lo spazio vitale, che il posto al sole basta solo per noi.
- Collacravatta: Adesso ho capito, e' come quando andiamo al mare e sulla spiaggia non ce li vogliano i musi neri perche' il posto al sole dev'essere tutto per noi.
- Senzacravatta: Vedi che se ti ci metti le cose le capisci?
- Collacravatta: Se si fanno gli esempi le capisco meglio. Poi a me andare al mare mi piace, hai visto che abbronzatura? Mica come te che sembri una mozzarella.
- Senzacravatta: Ma se lo sanno tutti che ti fai le lampade e tu metti il fard.
- Collacravatta: E' che ci tengo a fare bella figura. Agli elettori piace vedere le persone ben curate.
- Senzacravatta: Sara', ma agli elettori piace pure vedere che sei un bestione, la gente vuole votare per i rinoceronti, non per le sciampiste.
- Collacravatta: Sei proprio un barbaro.
- Senzacravatta: E senno' come ci diventavo ministro?
*
- Collacravatta: Ti dicevo dei ragazzini del Friggeiforfiuciu...
- Senzacravatta: I gretini si', ah ah ah, zio Feltrone li chiama cosi' e a me mi fa sempre ridere.
- Collacravatta: Pero' hanno ragione che l'ambiente e' importante.
- Senzacravatta: E chi dice di no?
- Collacravatta: Allora dobbiamo fare qualcosa.
- Senzacravatta: Come no? Mettiamo le telecamere nelle scuole, no? Cosi' la finiscono di fare i movimenti e le porcherie nei cessi.
- Collacravatta: No, dicevo qualche cosa per l'ambiente.
- Senzacravatta: Che, ricominci? Eppure te l'ho spiegato cento volte e cento volte m'hai dato ragione: bisogna rilanciare l'economia, bisogna fare le grandi opere, cosi' i padroni si arricchiscono, noi gli mettiamo una tassa bassa cosi' la pagano e nel giro di qualche anno abbattiamo il deficit e ci danno il Nobel. Ci pensi? Ci danno il Nobel a noi.
- Collacravatta: Mi piacerebbe se ci danno il Nobel.
- Senzacravatta: Tu fai come ti dico io e vedrai... nel giro di un par d'anni Nobel assicurato.
- Collacravatta: Mi piacerebbe che mi dessero quello per la letteratura, pero' bisognerebbe saper scrivere...
- Senzacravatta: Sei sempre incontentabile. Come quando dicevi di chiudere l'Ilva.
- Collacravatta: Ero proprio un fesso, per fortuna che poi me l'hai spiegato che non andava chiusa.
- Senzacravatta: E tu hai capito, tardi ma hai capito. E tutte quelle altre opere che volevate bloccare? Eh?
- Collacravatta: Che scemi che eravamo. Pero' dopo tu ce lo hai spiegato quale era il bene superiore della razza ariana e ti abbiamo dato ragione.
- Senzacravatta: Meglio tardi che mai.
- Collacravatta: Pero' mi piacerebbe fare contenti questi ragazzini del Friggei...
- Senzacravatta: Ah, pure io voglio farli contenti, che ti credi, lo dico da papa'.
- Collacravatta: E' vero, tu sei papa'.
- Senzacravatta: Sicuro che sono papa'. E allora senti che facciamo: gli regaliamo a tutti il telefonino e la pleystescion e se sono promossi anche il motorino e la vacanza a Ibiza.
- Collacravatta: Mica male. Ma i soldi dove li troviamo?
- Senzacravatta: Come dove li troviamo? Siamo il governo, Facciamo qualche altro buffo, buffo piu' buffo meno.
- Collacravatta: E' vero, e' vero. Potremmo regalargli anche la discoteca gratis, e la maglietta della nazionale.
- Senzacravatta: Questa e' una bella idea, lo vedi che a forza di stare con me ti vengono pure a te le idee buone?
- Collacravatta: E' proprio vero. Pero', pero'...
- Senzacravatta: Pero' che? Io quando sento qualcuno che dice pero' m'innervosisco subito. Lo sai come dice il proverbio: credere, obbedire, combattere. E i proverbi, si sa, vengono prima del vangelo.
- Collacravatta: E' che 'sti ragazzini chiedono di fare qualche cosa per la natura...
- Senzacravatta: E noi gliela facciamo la natura come la vogliono loro, anzi pure meglio: tutta di plastica e acciaio inossidabile, che e' piu' igienica. Gli facciamo Disneyland gli facciamo.
- Collacravatta: Mi sa che non e' quello che vogliono, loro vogliono la natura selvaggia.
- Senzacravatta: Per quello c'e' la televisione.
- Collacravatta: Ma se poi restano scontenti?
- Senzacravatta: Allora ti rivelo il magico segreto.
- Collacravatta: Il magico segreto?
- Senzacravatta: Il magico segreto. Lo sai che io ci ho i magici segreti.
- Collacravatta: E quale e' 'sto segreto?
- Senzacravatta: Che di quello che vogliono 'sti ragazzini noi ce ne freghiamo, e sai perche'?
- Collacravatta: No, perche'?
- Senzacravatta: Perche' hanno meno di diciotto anni e non votano. A noi ci interessano quelli che votano, altro che i pischelli frigna-frigna.
- Collacravatta: Le sai tutte, tu. Andassero a quel paese i pischelli frigna-frigna che neppure votano.
- Senzacravatta: Tu viemmi dietro e vedrai: qui si fa la storia, qui si fa il Reich millenario.
- Collacravatta: Padroni a casa nostra e ruspe in azione, eh? E' scritto nel contratto di governo.
- Senzacravatta: L'hai detto, amigo. (A parte: Che pazienza che ci vuole).

4. PER COSA SI VOTA DOMENICA

Proponiamo una sintesi delle cose dette dal responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", Peppe Sini, in una conversazione tenuta venerdi' 24 maggio 2019 in piazzale Gramsci dinanzi al cippo che ricorda due uomini e una donna viterbesi assassinati dai nazisti.
Allegati in calce tre appelli diffusi anche in questi giorni dalla struttura nonviolenta viterbese.
*
1. Prevalga l'umanita'
Domenica si vota per le elezioni europee, ed in Italia anche per una Regione e per migliaia di Comuni.
Se prevalessero le forze razziste sarebbe una catastrofe non solo in Europa e in Italia, sarebbe una catastrofe nel mondo intero, sarebbe una catastrofe nei luoghi in cui viviamo e sarebbe una catastrofe per i popoli di interi continenti che la violenza razzista, colonialista ed imperialista dei poteri dominanti globali pretende condannare alla fame e alla guerra, alla schiavitu' e alle dittature, alle catastrofi ambientali e alla disperazione.
Non prevalgano i partiti razzisti. Prevalga l'umanita'.
Non prevalga il fascismo. Prevalga l'umanita'.
Non prevalgano gli adoratori della violenza. Prevalga la civilta' che ogni essere umano riconosce e difende, soccorre e sostiene.
Non prevalga la discriminazione e la persecuzione. Prevalga la democrazia, la solidarieta', la dignita' umana.
*
2. Domenica si vota per contrastare il fascismo
In molti paesi europei forze politiche esplicitamente razziste e piu' o meno implicitamente o esplicitamente neofasciste sono in aggressiva crescita, ed in alcuni paesi sono gia' tragicamente al governo.
Il voto di domenica deve essere un voto per fermare il fascismo, per respingere il razzismo, per difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
3. Domenica si vota per contrastare la guerra
Le forze politiche nazionaliste, scioviniste, neocolonialiste ed imperialiste, mirano a creare una situazione di conflitto e di escalation della violenza, propagandano lo smembramento dell'Unione Europea, propugnano ideologie e pratiche che preludono a nuove guerre in Europa e nel mondo.
Il voto di domenica deve essere un voto contro la guerra, per la pace tra tutti i popoli, per l'eguaglianza di diritti e la solidarieta' fra tutti gli esseri umani.
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4. Domenica si vota per contrastare l'apartheid e la schiavitu'
I partiti razzisti che sono gia' al governo di singoli stati hanno gia' dimostrato quale organizzazione politica, economica e sociale intendono imporre ovunque: un regime di segregazione e di persecuzione, un regime di apartheid e schiavismo.
Il voto di domenica deve essere un voto che afferma la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
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5. Domenica si vota contro i poteri criminali e il regime della corruzione
I partiti razzisti, e soprattutto quelli che sono gia' al governo di singoli stati, hanno gia' dimostrato di essere corrotti e complici dei poteri criminali.
Il voto di domenica deve essere un voto che si oppone alle mafie e alla corruzione, un voto per l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, un voto per la liberazione dell'umanita' intera.
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6. Domenica si vota contro il maschilismo
I partiti fascisti e razzisti, i partiti mafiosi e corruttori, hanno alla base della loro scellerata ideologia il maschilismo, che e' la prima radice e il primo paradigma di ogni oppressione e di ogni violenza.
Il voto di domenica deve essere un voto che si oppone al maschilismo e rivendica il diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignita' alla solidarieta', alla liberta', alla condivisa felicita'.
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7. Domenica si vota contro l'ecocidio
I partiti fascisti e razzisti, i partiti mafiosi e corruttori, le forze sfruttatrici e oppressive, non solo negano i diritti umani di tutti gli esseri umani, ma esercitano la loro violenza anche contro l'intero mondo vivente.
Il voto di domenica deve essere un voto in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani e quindi un voto in difesa dell'intero mondo vivente.
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8. Difendere la democrazia e respingere l'assalto fascista
Domenica si vota contro il fascismo.
Ogni rinuncia al voto aiuta il fascismo.
Ogni voto disperso aiuta il fascismo.
L'attendismo aiuta il fascismo.
La rassegnazione aiuta il fascismo.
La disperazione aiuta il fascismo.
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9. Repetita iuvant
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera che di esso e' parte e custode.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
* * *
Allegato primo: Un'esortazione al Quirinale
Egregio Presidente della Repubblica,
fermi l'ecatombe in corso nel Mediterraneo richiamando il governo al dovere di soccorrere i naufraghi, di salvare le vite umane in pericolo.
E' il governo italiano, che da un anno sta facendo di tutto per impedire che i naufraghi siano soccorsi e recati in salvo nel nostro paese, il primo responsabile della mattanza di esseri umani nel Mediterraneo: potrebbe salvarli tutti, ed invece decide di farli morire.
Chiunque lo vede, chiunque lo sa. Tacere significa essere complici di un immane massacro.
Lei e' il Presidente della Repubblica, il primo magistrato del nostro paese: nelle forme previste dall'ordinamento, nel pieno adempimento dei suoi doveri istituzionali, intervenga per far cessare la strage, intervenga per impedire altre morti di esseri umani innocenti ed inermi.
Dal profondo del cuore la preghiamo.
* * *
Allegato secondo: Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia
Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
* * *
Allegato terzo: Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti
Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Non un voto ai partiti del governo colpevole della conclamata volonta', espressa in piu' forme ed occasioni, di far si' che i naufraghi superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilita' ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitu', torture e costante pericolo di morte.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di persecuzione razzista ed effettuale favoreggiamento della riduzione in schiavitu' attraverso criminali e criminogene misure contenute nel cosiddetto "decreto sicurezza della razza".
Non un voto ai partiti del governo colpevole di sequestro di persona aggravato, reato per il quale i complici del governo che siedono in Senato hanno impedito alla magistratura italiana di procedere nei confronti del Ministro dell'Interno reo confesso, garantendo cosi' una scandalosa impunita' al ministro e al governo.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di reiterata istigazione all'odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di violazione di convenzioni internazionali, di leggi ordinarie, e della stessa Costituzione della Repubblica italiana, al fine di attuare una criminale politica razzista.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.

5. UNA COMMEMORAZIONE DI LAURA CONTI A VITERBO NEL XXVI ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

La mattina di sabato 25 maggio 2019 a Viterbo per iniziativa del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" e' stata commemorata Laura Conti, "che fu partigiana, medico, scienziata, pubblica amministratrice e parlamentare, strenuamente impegnata in difesa della salute delle persone e della biosfera casa comune dell'umanita', una delle figure piu' luminose della cultura e della vita civile del Novecento. Esempio di rigore intellettuale, morale, politico. Maestra e compagna di tutte le persone che lottano per la giustizia e per la liberta', per la verita' e per la solidarieta'".
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Laura Conti, nata a Udine il 31 marzo 1921, partigiana, deportata e sopravvissuta al lager. Medico, parlamentare, rappresentante autorevole dell'ambientalismo scientifico e del movimento ecologista. E' scomparsa il 25 maggio 1993.
Tra le opere di Laura Conti: Assistenza e previdenza sociale, Feltrinelli, Milano 1958; Cecilia e le streghe, Einaudi, Torino 1963; La condizione sperimentale, Mondadori, Milano 1965; Sesso e educazione, Editori Riuniti, Roma 1975; Visto da Seveso, Feltrinelli, Milano 1978; Una lepre con la faccia di bambina, Editori Riuniti, Roma 1978; Che cos'e' l'ecologia, Mazzotta, Milano 1977, 1981; Il tormento e lo scudo, Mazzotta, Milano 1981; Ambiente terra, Mondadori, Milano 1988.
Tra le opere su Laura Conti: un breve profilo e' nel libro di Andrea Poggio, Ambientalismo, Bibliografica, Milano 1996.
Presso l'Ecoistituto del Veneto e' istituito un Premio ecologia "Laura Conti" a persone autrici di tesi di laurea impegnate concretamente per un futuro sostenibile.
*
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta denunciato la criminale disumanita' del governo italiano che nega soccorso e accoglienza ai naufraghi in pericolo di morte nel Mediterraneo.
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta espresso pieno sostegno ai sindaci ed ai presidenti delle Regioni che hanno denunciato l'incostituzionalita' delle scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita' con il mostruoso "decreto sicurezza della razza".
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta il loro sostegno all'appello "Una persona, un voto" per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all'appello affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti le persone partecipanti all'incontro hanno riaffermato il dovere di opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni; il dovere di impegnarsi in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso gli appelli all'Unione Europea, al Consiglio d'Europa ed all'Onu affinche' intervengano nei confronti del governo italiano per farne cessare le criminali politiche razziste.
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso l'appello "Non un voto ai partiti razzisti".
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso l'appello al Presidente della Repubblica promosso da padre Alex Zanotelli e da numerose altre persone per un intervento che faccia cessare l'ecatombe in corso nel Mediterraneo.
Nel ricordo e alla scuola di Laura Conti la nonviolenza e' in cammino.
Salvare le vite e' il primo dovere.
(...)

6. UNA DOMENICA CONTRO IL RAZZISMO

Sia una giornata di lotta contro il razzismo.
Con lo strumento democratico del voto.
Sia una giornata d'impegno in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Con lo strumento democratico del voto.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

7. DELLE LISTE ANTIFASCISTE...

Delle liste antifasciste per le elezioni europee ve ne e' una sola che puo' realisticamente superare lo sbarramento del 4%. E quest'unica lista e' quella che candida il medico di Lampedusa.
Duole dirlo, ma le altre liste a sinistra si presentano solo per contarsi; e per farlo disperderanno voti antifascisti, ottenendo l'effetto che tutti sappiamo.
Sono un vecchio militante del movimento operaio (vecchio anche anagraficamente, e militante tuttora) e so che se si partecipa a questa competizione delle elezioni bisogna conoscere le regole del gioco; e la regola delle regole e': non sprecare il tuo voto.
Si vota contro il razzismo.
Si vota contro il fascismo.

8. ULTIMI APPELLI ELETTORALI DI SENZACRAVATTA E COLLACRAVATTA

- Senzacravatta: Affoghiamoli tutti, 'sti morti de fame. Barbun! Terun!
- Collacravatta: E deportiamo i superstiti: e' nel contratto di governo.

9. OMERO DELLISTORTI TROVA PER TERRA UN FOGLIO VOLANTE

E sul quel foglio c'era scritto:
Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Non un voto ai partiti del governo colpevole della conclamata volonta', espressa in piu' forme ed occasioni, di far si' che i naufraghi superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilita' ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitu', torture e costante pericolo di morte.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di persecuzione razzista ed effettuale favoreggiamento della riduzione in schiavitu' attraverso criminali e criminogene misure contenute nel cosiddetto "decreto sicurezza della razza".
Non un voto ai partiti del governo colpevole di sequestro di persona aggravato, reato per il quale i complici del governo che siedono in Senato hanno impedito alla magistratura italiana di procedere nei confronti del Ministro dell'Interno reo confesso, garantendo cosi' una scandalosa impunita' al ministro e al governo.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di reiterata istigazione all'odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di violazione di convenzioni internazionali, di leggi ordinarie, e della stessa Costituzione della Repubblica italiana, al fine di attuare una criminale politica razzista.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.

10. RILEGGENDO CARLO ROSSELLI

"Ma si immagini il contrasto: da una parte la Germania nazista e l'Italia fascista che continuano ad ubriacarsi (o, nel caso dell'Italia, a far finta di ubriacarsi) dei loro duci, dei loro "ersatz", dei loro campi di concentramento, della loro miseria, della loro antistorica religione nazionalista e guerriera; dall'altro i grandi e piccoli popoli, portati da un dinamismo irresistibile gli uni verso gli altri, che propongono a 600 milioni di europei - prima tappa di una solidarieta' piu' vasta - di fare l'Europa.
"Le obiezioni sono infinite: La realizzazione di un'idea simile, che ci siamo limitati ad accennare nella forma piu' sommaria, e' lunga e difficile. L'Inghilterra legata all'impero, la Francia conservatrice. Le colonie. La mancanza di sincronismo politico nei vari paesi. La reazione che e' ancora all'offensiva. La minaccia che incombe. La impermeabilita' dei vecchi teologi internazionalisti che rifiuterebbero - ma non e' detto - una realizzazione su un piano continentale. Eppure, in questa tragica vigilia non esiste altra salvezza. Non esiste, per la sinistra europea, altra politica estera. Stati Uniti d'Europa. Assemblea europea. Il resto e' "flatus vocis", il resto e' la catastrofe".
Cosi' Carlo Rosselli conclude un articolo intitolato "Europeismo o fascismo", pubblicato su "Giustizia e Liberta'" il 17 maggio 1935.
*
Si vota quest'oggi per le elezioni europee.
E per questo si vota: per contrastare il razzismo e il fascismo.
*
Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Non un voto ai partiti del governo colpevole della conclamata volonta', espressa in piu' forme ed occasioni, di far si' che i naufraghi superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilita' ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitu', torture e costante pericolo di morte.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di persecuzione razzista ed effettuale favoreggiamento della riduzione in schiavitu' attraverso criminali e criminogene misure contenute nel cosiddetto "decreto sicurezza della razza".
Non un voto ai partiti del governo colpevole di sequestro di persona aggravato, reato per il quale i complici del governo che siedono in Senato hanno impedito alla magistratura italiana di procedere nei confronti del Ministro dell'Interno reo confesso, garantendo cosi' una scandalosa impunita' al ministro e al governo.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di reiterata istigazione all'odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di violazione di convenzioni internazionali, di leggi ordinarie, e della stessa Costituzione della Repubblica italiana, al fine di attuare una criminale politica razzista.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.
*
*
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

11. UN INCONTRO DI STUDIO SU DUE LIBRI DI MARIA IMMACOLATA MACIOTI E DI ABOUBAKAR SOUMAHORO

Domenica 26 maggio 2019 si e' svolto presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo un incontro di studio su due rilevanti libri di recente pubblicazione: quello dell'illustre docente universitaria e prestigiosa studiosa e militante antirazzista Maria Immacolata Macioti, Genocidi e stermini di massa. Il Novecento a confronto, Guida, Napoli 2018, pp. 418, euro 20; e quello del sociologo ed attivista sindacale e sociale, una delle figure di riferimento dell'impegno contro il razzismo e lo schiavismo oggi in Italia, Aboubakar Soumahoro, Umanita' in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicita', Feltrinelli, Milano 2019, pp. 128, euro 13.
Nel corso dell'incontro sono state presentate le due opere, ne sono state lette e commentate alcune pagine, ed attraverso esse si e' riflettuto sui temi li' proposti e sul dovere di opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni; contrastando i poteri criminali, lo schiavismo e il fascismo; opponendosi ad ogni abuso, ad ogni ingiustizia e ad ogni violenza con la scelta antifascista nitida e intransigente della solidarieta' che ogni essere umano riconosce, soccorre, accoglie e sostiene; con la lotta nonviolenta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente.
L'incontro e' stato coordinato dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, e si e' svolto nel giorno del voto per le elezioni europee ed in quasi meta' dei Comuni italiani: "un giorno in cui con lo strumento democratico del voto si puo' e si deve opporsi al razzismo e al fascismo, si puo' e si deve difendere la legalita' che salva le vite, si puo' e si deve inverare l'impegno enunciato nella Costituzione della Repubblica Italiana, nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, nella Dichiarazione universale dei diritti umani".
*
Le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta denunciato la criminale disumanita' del governo italiano che nega soccorso e accoglienza ai naufraghi in pericolo di morte nel Mediterraneo.
Le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta espresso pieno sostegno ai sindaci ed ai presidenti delle Regioni che hanno denunciato l'incostituzionalita' delle scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita' con il mostruoso "decreto sicurezza della razza".
Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta il loro sostegno all'appello "Una persona, un voto" per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all'appello affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso gli appelli all'Unione Europea, al Consiglio d'Europa ed all'Onu affinche' intervengano nei confronti del governo italiano per farne cessare le criminali politiche razziste.
Le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso l'appello al Presidente della Repubblica promosso da padre Alex Zanotelli, da Lidia Menapace e da numerose altre persone per un intervento che faccia cessare l'ecatombe in corso nel Mediterraneo.
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

12. AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UN INVITO DA LIDIA MENAPACE, PADRE ALEX ZANOTELLI E MOLTE ALTRE PERSONE DI VOLONTA' BUONA

La partigiana, femminista e senatrice emerita Lidia Menapace, padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, e tante altre persone di volonta' buona e varie associazioni di solidarieta' chiedono al Presidente della Repubblica di intervenire per far cessare l'ecatombe nel Mediterraneo.
Di seguito il testo dell'appello e le prime adesioni.
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Egregio Presidente della Repubblica,
fermi l'ecatombe in corso nel Mediterraneo richiamando il governo al dovere di soccorrere i naufraghi, di salvare le vite umane in pericolo.
E' il governo italiano, che da un anno sta facendo di tutto per impedire che i naufraghi siano soccorsi e recati in salvo nel nostro paese, il primo responsabile della mattanza di esseri umani nel Mediterraneo: potrebbe salvarli tutti, ed invece decide di farli morire.
Chiunque lo vede, chiunque lo sa. Tacere significa essere complici di un immane massacro.
Lei e' il Presidente della Repubblica, il primo magistrato del nostro paese: nelle forme previste dall'ordinamento, nel pieno adempimento dei suoi doveri istituzionali, intervenga per far cessare la strage, intervenga per impedire altre morti di esseri umani innocenti ed inermi.
Dal profondo del cuore la preghiamo.
Augurandole ogni bene,

13. RICORDANDO DON MILANI

Ricorre oggi, 27 maggio, l'anniversario della nascita di don Lorenzo Milani, una delle figure maggiori della nonviolenza in cammino e dell'educazione liberatrice. Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo lo ricorda come luminoso punto di riferimento nell'impegno per la pace, i diritti umani di tutti gli esseri umani, la liberazione dell'umanita', la difesa del mondo vivente.
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Una breve notizia su Lorenzo Milani
Lorenzo Milani nacque a Firenze nel 1923, proveniente da una famiglia della borghesia intellettuale, ordinato prete nel 1947. Opera dapprima a S. Donato a Calenzano, ove realizza una scuola serale aperta a tutti i giovani di estrazione popolare e proletaria, senza discriminazioni politiche. Viene poi trasferito punitivamente a Barbiana nel 1954. Qui realizza l'esperienza della sua scuola. Nel 1958 pubblica Esperienze pastorali, di cui la gerarchia ecclesiastica ordinera' il ritiro dal commercio. Nel 1965 scrive la lettera ai cappellani militari da cui derivera' il processo i cui atti sono pubblicati ne L'obbedienza non e' piu' una virtu'. Muore dopo una lunga malattia nel 1967; era appena uscita la Lettera a una professoressa della scuola di Barbiana. L'educazione come pratica di liberazione, la scelta di classe dalla parte degli oppressi, l'opposizione alla guerra, la denuncia della scuola classista che discrimina i poveri: sono alcuni dei temi su cui la lezione di don Milani resta di grande valore.
Opere di Lorenzo Milani e della scuola di Barbiana: don Lorenzo Milani, Tutte le opere, Mondadori, Milano 2017 (finalmente disponibile, e' l'accurata e integrale edizione di riferimento lungamente attesa).
Edizioni delle opere singole: Esperienze pastorali, L'obbedienza non e' piu' una virtu', Lettera a una professoressa, pubblicate tutte presso la Libreria Editrice Fiorentina (Lef). Postume sono state pubblicate le raccolte di Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana, Mondadori; le Lettere alla mamma, Mondadori; e sempre delle lettere alla madre l'edizione critica, integrale e annotata, Alla mamma. Lettere 1943-1967, Marietti. Altri testi sono apparsi sparsamente in volumi di diversi autori. La casa editrice Stampa Alternativa ha meritoriamente effettuato la ripubblicazione di vari testi milaniani in edizioni ultraeconomiche e criticamente curate. La Emi ha pubblicato, a cura di Giorgio Pecorini, lettere, appunti e carte varie inedite di don Lorenzo Milani nel volume I care ancora. Altri testi e documenti ha pubblicato ancora la Lef (Il catechismo di don Lorenzo; Una lezione alla scuola di Barbiana; La parola fa eguali).
Opere su Lorenzo Milani: sono ormai numerose; fondamentali sono: Neera Fallaci, Vita del prete Lorenzo Milani. Dalla parte dell'ultimo, Rizzoli, Milano 1993; Giorgio Pecorini, Don Milani! Chi era costui?, Baldini & Castoldi, Milano 1996; Mario Lancisi (a cura di), Don Lorenzo Milani: dibattito aperto, Borla, Roma 1979; Ernesto Balducci, L'insegnamento di don Lorenzo Milani, Laterza, Roma-Bari 1995; Gianfranco Riccioni, La stampa e don Milani, Lef, Firenze 1974; Antonio Schina (a cura di), Don Milani, Centro di documentazione di Pistoia, 1993. Segnaliamo anche l'interessante fascicolo monografico di "Azione nonviolenta" del giugno 1997. Segnaliamo anche il fascicolo Don Lorenzo Milani, maestro di liberta', supplemento a "Conquiste del lavoro", n. 50 del 1987. E ancora: Gerlando Lentini, Don Lorenzo Milani servo di Dio e di nessun altro, Gribaudi, Torino 1973; Giampiero Bruni, Lorenzo Milani profeta cristiano, Lef, Firenze 1974; Renato Francesconi, L'esperienza didattica e socio-culturale di don Lorenzo Milani, Cpe, Modena 1976; Piero Lazzarin, Don Milani, Edizioni Messaggero Padova, Padova 1984; Francesco Milanese, Don Milani. Quel priore seppellito a Barbiana, Lef, Firenze 1987; Giuseppe Guzzo, Don Lorenzo Milani. Un itinerario pedagogico, Rubbettino, Soveria Mannelli 1988; Giovanni Catti (a cura di), Don Milani e la pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1988, 1990; Francuccio Gesualdi, Jose' Luis Corzo Toral, Don Milani nella scrittura collettiva, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1992.Tra i testi apparsi di recente: Domenico Simeone, Verso la scuola di Barbiana, Il segno dei Gabrielli, Negarine 1996; Michele Ranchetti, Gli ultimi preti, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1997; David Maria Turoldo, Il mio amico don Milani, Servitium, Sotto il Monte (Bg) 1997; Liana Fiorani, Don Milani tra storia e attualita', Lef, Firenze 1997, poi Centro don Milani, Firenze 1999; AA. VV., Rileggiamo don Lorenzo Milani a trenta anni dalla sua morte, Comune di Rubano 1998; Centro documentazione don Lorenzo Milani e scuola di Barbiana, Progetto Lorenzo Milani: il maestro, Firenze 1998; Liana Fiorani, Dediche a don Milani, Qualevita, Torre dei Nolfi (Aq) 2001; Edoardo Martinelli, Pedagogia dell'aderenza, Polaris, Vicchio di Mugello (Fi) 2002; Marco Moraccini (a cura di), Scritti su Lorenzo Milani. Una antologia critica, Il Grandevetro - Jaca Book, Santa Croce sull'Arno (Pi) - Milano 2002; Mario Lancisi, Alex Zanotelli, Fa' strada ai poveri senza farti strada, Emi, Bologna 2003; Mario Lancisi, No alla guerra!, Piemme, Casale Monferrato 2005; Sergio Tanzarella, Gli anni difficili, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007, 2008; Jose' Luis Corzo Toral, Lorenzo Milani. Analisi spirituale e interpretazione pedagogica, Servitium, Sotto il Monte (Bergamo) 2008; Frediano Sessi, Il segreto di Barbiana, Marsilio, Venezia 2008; Sandra Gesualdi e Pamela Giorgi (a cura di), Barbiana e la sua scuola. Immagini dall'archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, Inprogress-Aska - Fondazione Don Lorenzo Milani, Firenze 2014.
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Nel ricordo di don Milani ancora una volta denunciamo la criminale disumanita' del governo italiano che nega soccorso e accoglienza ai naufraghi in pericolo di morte nel Mediterraneo.
Nel ricordo di don Milani ancora una volta esprimiamo pieno sostegno ai sindaci ed ai presidenti delle Regioni che hanno denunciato l'incostituzionalita' delle scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita' con il mostruoso "decreto sicurezza della razza".
Nel ricordo di don Milani ancora una volta esprimiamo il nostro sostegno all'appello "Una persona, un voto" per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all'appello affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Nel ricordo di don Milani ancora una volta riaffermiamo il dovere di opporci al razzismo e a tutte le persecuzioni; il dovere di impegnarci in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Nel ricordo di don Milani condividiamo gli appelli all'Unione Europea, al Consiglio d'Europa ed all'Onu affinche' intervengano nei confronti del governo italiano per farne cessare le criminali politiche razziste.
Nel ricordo di don Milani condividiamo l'appello al Presidente della Repubblica promosso da Lidia Menapace, da padre Alex Zanotelli e da numerose altre persone per un intervento che faccia cessare l'ecatombe in corso nel Mediterraneo.
Nel ricordo di don Milani la nonviolenza e' in cammino.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

14. DOPO IL VOTO DI IERI

Ancora piu' necessario, ancora piu' urgente e' l'impegno contro il razzismo.
Ancora piu' necessario, ancora piu' urgente e' l'impegno contro il fascismo.
Ancora piu' necessario, ancora piu' urgente e' l'impegno in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

15. TRE MINIME CONSTATAZIONI SUI RISULTATI DELLE ELEZIONI EUROPEE

1. In Europa
Nell'Unione Europea non ha votato meta' delle persone aventi diritto al voto.
Ed ovviamente non hanno votato le persone che qui vivono ma il cui diritto di voto e' negato da un infame regime di "apartheid giuridico": in Italia si tratta di milioni di persone private del primo diritto democratico, quello sancito dal principio "una persona, un voto".
Nell'insieme sembra che i due grandi blocchi dei Popolari e dei Socialisti abbiano mantenuto la maggioranza dei seggi del Parlamento Europeo; sono cresciuti i Verdi; mentre l'estrema destra razzista autodenominatasi "sovranista" si rafforza ma non prevale.
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2. In Italia
In Italia per le elezioni europee ha votato il 56% delle persone aventi diritto al voto; il dato e' ovviamente influenzato dalla concomitanza delle elezioni amministrative in 3.800 Comuni (quasi meta' dei Comuni italiani) e per una Regione (il Piemonte); e' ovvio che la presenza di decine di migliaia di candidati agli enti locali ha mobilitato gruppi e interessi e favorito la partecipazione al voto: con tutto cio' anche qui ha votato all'incirca un elettore su due.
Ha vinto la Lega col 34%, seguita dal Pd col 22%, dai grillini col 17%, poi i berlusconiani con l'8% e i missini di Fratelli d'Italia col 6. Tutte le altre liste (come da tutti previsto) non hanno superato lo sbarramento del 4%.
L'estrema destra razzista e golpista oggi al governo in Italia ha quindi superato la maggioranza assoluta dei voti espressi, ma con un capovolgimento dei rapporti di forza tra leghisti e grillini.
Ovviamente, anche se forse contera' poco sul piano simbolico e comunicativo, su quello della concreta gestione della cosa pubblica avra' un peso enorme l'esito delle elezioni nei 3.800 Comuni e per la Regione Piemonte.
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3. Quid agendum
Occorre proseguire con piu' impegno la lotta contro il governo razzista e golpista.
Occorre proseguire con piu' impegno la lotta in difesa della democrazia, dello stato di diritto, della legalita' che salva le vite, della Costituzione repubblicana.
Occorre proseguire con piu' impegno la lotta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni.
Opporsi al fascismo che torna.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.

16. RICORDATA A VITERBO MAYA ANGELOU NEL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

Nel quinto anniversario della scomparsa, il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo ha ricordato Maya Angelou, illustre poetessa e militante per i diritti umani di tutti gli esseri umani deceduta il 28 maggio 2014.
Nel corso dell'incontro commemorativo sono state lette e commentate alcune sue poesie.
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Una breve notizia su Maya Angelou
Dalla Wikipedia, edizione italiana, riprendiamo la seguente breve notizia biografica: "Maya Angelou, nata Marguerite Ann Johnson (Saint Louis, 4 aprile 1928 - Winston-Salem, 28 maggio 2014), e' stata una poetessa, attrice e ballerina statunitense. Nell'arco di mezzo secolo ha pubblicato un'autobiografia divisa in sette parti, tre libri di saggistica e numerose raccolte di poesia, oltre a libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi televisivi. Ha ricevuto decine di premi e piu' di cinquanta lauree honoris causa. Maya Angelou e' celebre soprattutto per le sette autobiografie incentrate sulle sue esperienze adolescenziali e della prima maturita'. Con la prima autobiografia, Il canto del silenzio (1969, titolo originale: I Know Why the Caged Bird Sings), nella quale racconta la propria vita fino all'eta' di diciassette anni, ha incontrato un enorme successo e apprezzamento internazionale. Ragazza madre a diciassette anni, Angelou ha svolto i lavori piu' diversi, tra cui la tranviera, la cameriera, la cuoca, la mezzana, la prostituta, la spogliarellista, la ballerina, la cantante; ha fatto parte del cast dell'opera di George Gershwin "Porgy and Bess", la giornalista in Egitto e l'insegnante nel Ghana durante il periodo della decolonizzazione, la coordinatrice dell'associazione per i diritti civili Southern Christian Leadership Conference, la compositrice, la scrittrice, l'attrice, l'autrice, regista e produttrice di drammi teatrali e programmi televisivi. Dal 1982 e' stata docente alla Wake Forest University di Winston-Salem, nella Carolina del Nord, di cui detiene la cattedra Reynolds di primo professore a vita in studi americani. Attiva nel movimento per i diritti civili, ha lavorato a fianco di Malcolm X, conosciuto nel Ghana, e, dopo il suo assassinio, con Martin Luther King, Jr. Dagli anni Novanta ha partecipato a circa ottanta conferenze l'anno, attivita' che ha continuato a svolgere anche da ottantenne. Nel 1993 Maya Angelou ha declamato la sua poesia "On the Pulse of Morning" alla cerimonia di insediamento alla presidenza di Bill Clinton, in questo risultando il primo poeta a recitare un proprio testo all'inaugurazione presidenziale dai tempi in cui, nel 1961, Robert Frost lesse i propri versi durante l'insediamento di John F. Kennedy. Con Il canto del silenzio, Maya Angelou ha messo in piazza aspetti della propria vita privata, con una efficacia che l'ha portata ad esser ritenuta una portavoce sia delle istanze della popolazione afroamericana che delle donne nere, al punto che le sue opere vengono considerate un baluardo della cultura afroamericana. Benche' vi siano stati tentativi di bandire i suoi libri in alcune biblioteche statunitensi, le sue opere sono ampiamente studiate nelle scuole e negli atenei anche fuori degli Stati Uniti. Le opere piu' importanti di Angelou sono state etichettate come romanzi autobiografici, ma molti critici le considerano delle vere e proprie autobiografie. Maya Angelou ha compiuto un deliberato tentativo di opporsi alla struttura tipica dell'autobiografia, attraverso una messa in discussione, una rielaborazione e un accrescimento di questo genere letterario. I suoi libri sono incentrati su temi come il razzismo, l'identita', la famiglia e i viaggi. Nota soprattutto per le sue autobiografie, Angelou e' anche una poetessa affermata. Riguardo alla poesia, la critica e' divisa tra coloro che ritengono di poco conto i suoi versi e coloro che ritengono che i criteri tipici adottati nell'interpretazione stilistica della sua opera poetica siano inadeguati a valutarla, nella misura in cui la sua poesia si riallaccia in modo originale alla tradizione orale afroamericana di oratori quali Frederick Douglass, Martin Luther King, Jr. e Malcolm X. Di fatto, un'ampia attenzione critica alla sua opera in versi e' cominciata solo a partire dalla coinvolgente lettura di "On the Pulse of Morning" del 1993 durante l'insediamento del presidente Clinton, nonostante, fin dal 1971, abbia prodotto numerosi volumi di poesia con riscontro di vendite pari a quello delle autobiografie. Oltre alla copiosa mole di dottorati ricevuti dalle universita', Maya Angelou ha vinto numerosi premi letterari e per i diritti civili, onorificenze statali e di singoli gruppi di interesse. E' stata finalista, tra l'altro, del Premio Pulitzer per la poesia con la sua prima raccolta di versi Just Give Me a Cool Drink of Water 'fore I Diiie; ha ottenuto una nomination al Tony Award come migliore attrice non protagonista del dramma teatrale Look Away di Jerome Kilty (1973); ha vinto tre premi Grammy per il miglior album parlato. E' stata nominata due volte membro di comitati e commissioni della Presidenza degli Stati Uniti (1975-76 e 1977); le e' stata conferita la Medaglia nazionale delle arti dal Congresso nel 2000 e la Medaglia presidenziale della liberta' da Barack Obama nel 2011. In Italia sono usciti la raccolta di saggi Il semplice viaggio del cuore (1993, tit. or.: Wouldn't Take Nothing for My Journey Now), edito da Guanda nella traduzione di Laura Noulian nel 1994, e, per Frassinelli, i primi due volumi autobiografici Il canto del silenzio e Unitevi nel mio nome (1974, tit. or.: Gather Together in My Name), rispettivamente nel 1996 e nel 1999, entrambi nella traduzione di Maria Luisa Cantarelli. Oggi puo' essere considerata un'importante esponente per la difesa dei diritti civili e rilevante portavoce della cultura afroamericana. Maya Angelou muore nel 2014 ed il suo corpo e' stato cremato".
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Qui e adesso ricordando Maya Angelou
Qui e adesso ricordando Maya Angelou ancora una volta denunciamo la criminale disumanita' del governo italiano che nega soccorso e accoglienza ai naufraghi in pericolo di morte nel Mediterraneo.
Qui e adesso ricordando Maya Angelou ancora una volta esprimiamo pieno sostegno ai sindaci ed ai presidenti delle Regioni che hanno denunciato l'incostituzionalita' delle scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita' con il mostruoso "decreto sicurezza della razza".
Qui e adesso ricordando Maya Angelou ancora una volta esprimiamo il nostro sostegno all'appello "Una persona, un voto" per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all'appello affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Qui e adesso ricordando Maya Angelou ancora una volta riaffermiamo il dovere di opporci al razzismo e a tutte le persecuzioni; il dovere di impegnarci in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Qui e adesso ricordando Maya Angelou condividiamo gli appelli all'Unione Europea, al Consiglio d'Europa ed all'Onu affinche' intervengano nei confronti del governo italiano per farne cessare le criminali politiche razziste.
Qui e adesso ricordando Maya Angelou condividiamo l'appello al Presidente della Repubblica promosso da Lidia Menapace, da padre Alex Zanotelli e da numerose altre persone per un intervento che faccia cessare l'ecatombe in corso nel Mediterraneo.
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Anche alla scuola e nel ricordo di Maya Angelou la nonviolenza e' in cammino.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com
Numero 330 del 18 ottobre 2019
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