[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 633



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

Numero 633 del 5 agosto 2014

 

In questo numero:

Peppe Sini: Alla vigilia dell'anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima

 

LA MEMORIA AL FUTURO, I COMPITI DELL'ORA. PEPPE SINI: ALLA VIGILIA DELL'ANNIVERSARIO DEL BOMBARDAMENTO ATOMICO DI HIROSHIMA

 

Ricorre il 6 agosto l'anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima, l'immane strage che ha precipitato l'umanita' nell'epoca della consapevolezza che e' possibile distruggere per sempre l'intero genere umano.

Molti dei piu' illustri pensatori del Novecento - da Guenther Anders a Ernesto Balducci, da Albert Einstein a Bertrand Russell, da Mohandas Gandhi ad Hannah Arendt, da Laura Conti a Carla Ravaioli, da Agnes Heller a Vandana Shiva - hanno riflettuto sulla "condizione atomica" e ne hanno tratto un insegnamento e un dovere intellettuale, morale, politico.

L'insegnamento e il dovere di difendere l'umanita' dalla capacita' distruttiva delle armi da essa stessa prodotte; ovvero il dovere di abolire la produzione delle armi e di distruggere gli arsenali esistenti, prima che le armi distruggano ed aboliscano l'umanita'.

Il disarmo e' il primo dovere dell'umanita' presente per garantire il diritto all'esistenza dell'umanita' futura.

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Come scrisse indimenticabilmente padre Balducci: "La prima verita' contenuta in quel messaggio e' che il genere umano ha un destino unico di vita o di morte... La seconda verita' di Hiroshima e' che ormai l'imperativo morale della pace, ritenuta da sempre come un ideale necessario anche se irrealizzabile, e' arrivato a coincidere con l'istinto di conservazione... La terza verita' di Hiroshima e' che la guerra e' uscita per sempre dalla sfera della razionalita'".

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

La guerra e' un crimine contro l'umanita'.

Le armi minacciano di annientare l'umanita'.

Solo la pace salva le vite.

Pace, disarmo, smilitarizzazione dei conflitti, dei territori, delle societa' e delle culture.

Ogni essere umano ha diritto a non essere ucciso.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

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Numero 633 del 5 agosto 2014

 

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