[Nonviolenza] Nonviolenza. Femminile plurale. 504



 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 504 del 12 novembre 2013

 

In questo numero:

1. Il 25 novembre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

2. Un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo

3. Alcuni testi del mese di ottobre 2013 (parte quinta)

4. La dottoressa Litta insignita di un prestigioso riconoscimento dall'International Society of Doctors for the Environment

5. Ancora una strage nel Mediterraneo

6. Affinche' cessino le stragi nel Mediterraneo un provvedimento legislativo necessario e urgente

7. In memoria di Edith Stein, nell'anniversario della nascita

8. Ogni giorno

9. Una proposta e dieci interventi perche' cessi la strage

10. Mai piu' stragi nel Mediterraneo

11. Un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo

12. Una proposta alle persone amiche

13. Scrivere ai parlamentari per una legge che salvi le vite dei migranti

14. Un provvedimento di clemenza, e basta con gli equivoci e le menzogne

15. Nell'anniversario della nascita di Hannah Arendt

16. La voce

17. No

18. Nel novantesimo anniversario della nascita di Italo Calvino

19. "Pace, solidarieta', diritti umani". Un incontro con il professor Osvaldo Ercoli a Viterbo

20. "Cultura e diritti umani". Una riflessione a Viterbo

21. Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi": Le nostre congratulazioni alla dottoressa Litta

 

1. INIZIATIVE. IL 25 NOVEMBRE LA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

Ovunque si promuovano iniziative.

Sosteniamo la proposta dello sciopero contro il femminicidio. Per contatti: sito: http://scioperodonne.wordpress.com/, e-mail: organizza.scioperodonne at gmail.com

 

2. INIZIATIVE. UN APPELLO AL PARLAMENTO ITALIANO: FACCIA CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO

[Riproponiamo ancora una volta il seguente appello]

 

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

 

3. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI OTTOBRE 2013 (PARTE QUINTA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di ottobre 2013.

 

4. LA DOTTORESSA LITTA INSIGNITA DI UN PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO DALL'INTERNATIONAL SOCIETY OF DOCTORS FOR THE ENVIRONMENT

 

Il comitato che si e' opposto al mega-aeroporto di Viterbo e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, gioisce per l'attribuzione alla dottoressa Antonella Litta, nostra portavoce, di un prestigioso riconoscimento da parte dell'International Society of Doctors for the Environment, riconoscimento che le verra' consegnato con una cerimonia pubblica che si svolgera' ad Arezzo il 18 ottobre 2013 nell'ambito delle importanti "Giornate mediche dell'ambiente" cui prendono parte illustri medici e scienziati.

Ad Antonella Litta attestiamo una volta ancora la stima e l'affetto di sempre; all'International Society of Doctors for the Environment esprimiamo il nostro apprezzamento per una scelta che la onora: premiare Antonella Litta per la sua straordinaria opera in difesa della salute e dell'ambiente e' cosa che da' lustro tanto alla persona premiata quanto all'associazione che premia.

Osvaldo Ercoli, Emanuele Petriglia, Alessandro Pizzi, Peppe Sini e tutte le altre persone impegnate nel comitato che si e' opposto al mega-aeroporto di Viterbo e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 12 ottobre 2013

Il comitato che si e' opposto al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti ha promosso e guidato dal 2007 la vittoriosa mobilitazione popolare che ha difeso la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria dalla minaccia di una illegale ed irreversibile devastazione. Il comitato e' nato da una lettera aperta di Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", ed e' animato da alcune delle piu' stimate personalita' dell'impegno morale e civile nell'Alto Lazio, come il professor Osvaldo Ercoli ed il professor Alessandro Pizzi; ne e' portavoce la dottoressa Antonella Litta, che e' anche figura di riferimento in Italia dell'impegno per la salubrita' delle acque; tra i suoi fondatori anche il compianto Alfio Pannega (1925-2010), luminoso maestro di dignita', simbolo indimenticabile della Viterbo popolare, antifascista e solidale.

*

Una breve notizia sulla dottoressa Antonella Litta

Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato recentemente attribuito a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai". Tra pochi giorni, il 18 ottobre 2013, le verra' consegnato ad Arezzo un nuovo riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente".

 

5. ANCORA UNA STRAGE NEL MEDITERRANEO

 

Ancora una strage nel Mediterraneo.

Occorre farle cessare subito, senza attendere la prossima, e la prossima, e la prossima.

E per farle cessare subito e definitivamente occorre ed e' sufficiente che il parlamento italiano legiferi il diritto di tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - e quindi in Europa - in modo legale e sicuro, ovvero riconosca concretamente il diritto di ogni essere umano a circolare liberamente sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita.

 

6. AFFINCHE' CESSINO LE STRAGI NEL MEDITERRANEO UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO NECESSARIO E URGENTE

 

Sembra normale a un italiano, un francese, un inglese, di avere il diritto di visitare ogni paese del mondo.

Sembra normale a troppi europei che queste diritto non l'abbia la grande maggioranza dell'umanita'.

Non e' normale, e' una violenza che la grande maggioranza dell'umanita' subisce.

Una violenza assassina, quando cio' significa la condanna a non poter fuggire dalle guerre e dalla fame, dalle dittature e dalla miseria.

Ogni essere umano ha diritto a salvare la propria vita.

Ogni essere umano ha diritto a circolare liberamente sull'unico pianeta che e' la casa comune dell'umanita' intera.

*

C'e' un modo semplice ed evidente per far cessare immediatamente le stragi nel Mediterraneo: consentire a tutti gli esseri umani di muoversi liberamente sul pianeta; consentire a tutti gli esseri umani in fuga da guerre e dittature, da carestie e devastazioni, da miseria e violenze inaudite, di spostarsi dove la loro vita e' al riparo da quelle minacce.

Per far cessare di colpo le stragi nel Mediterraneo e' sufficiente che il parlamento italiano, attuando il dettato della sua Costituzione, attuando il dettato della Dichiarazione universale dei diritti umani, legiferi che ogni essere umano ha diritto di entrare in Italia in modo legale e sicuro.

Basta una legge di poche righe e di colpo cesserebbero le stragi, di colpo cesserebbe il traffico gestito dalle mafie, di colpo cesserebbe il regime di apartheid e lo schiavismo, di colpo cesserebbe la persecuzione razzista dei migranti, di colpo sarebbe a tutti chiaro che vi e' una sola umanita' e che tutti gli esseri umani ne fanno parte, di colpo l'Unione Europea verrebbe responsabilizzata a cominciare a restituire alle popolazioni dei paesi ex-coloniali il bottino rapinato lungo centinaia di anni, di colpo l'Europa capirebbe la necessita' di una cooperazione internazionale autentica ed efficace affinche' in tutti i paesi del mondo vi sia benessere, democrazia, rispetto dei diritti umani.

 

7. IN MEMORIA DI EDITH STEIN, NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA

Si e' svolto nel pomeriggio di sabato 12 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di commemorazione di Edith Stein, nell'anniversario della nascita dell'illustre filosofa assassinata dai nazisti ad Auschwitz.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati vari brani dalle sue opere, e si e' particolarmente riflettuto sulla categoria dell'"empatia" da lei acutamente tematizzata ed elemento centrale della teoria e della prassi della nonviolenza.

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Edith Stein, filosofa tedesca, e' nata a Breslavia il 12 ottobre 1891 ed e' deceduta nel lager di Auschwitz il 9 agosto 1942. Di famiglia ebraica, assistente di Husserl, pensatrice tra le menti piu' brillanti della scuola fenomenologica, abbraccio' il cattolicesimo e nel 1933 entro' nella vita religiosa. I nazisti la deportarono ed assassinarono.

Tra le opere di Edith Stein: le opere fondamentali sono Il problema dell'empatia, Franco Angeli (col titolo L'empatia) e Studium; Psicologia e scienze dello spirito, Citta' Nuova; Una ricerca sullo Stato, Citta' Nuova; La fenomenologia di Husserl e la filosofia di san Tommaso d'Aquino, Memorie Domenicane, poi in La ricerca della verita', Citta' Nuova; Introduzione alla filosofia, Citta' Nuova; Essere finito e Essere eterno, Citta' Nuova; Scientia crucis, Postulazione generale dei carmelitani scalzi. Cfr. anche la serie di conferenze raccolte in La donna, Citta' Nuova; e la raccolta di lettere La scelta di Dio, Citta' Nuova, Roma 1974, poi Mondadori, Milano 1997.

Tra le opere su Edith Stein: per un sintetico profilo cfr. l'"invito alla lettura" di Angela Ales Bello, Edith Stein, Edizioni S. Paolo, Cinisello Balsamo 1999 (il volumetto contiene un breve profilo, un'antologia di testi, una utile bibliografia di riferimento). Lavori sul pensiero della Stein: Carla Bettinelli, Il pensiero di Edith Stein, Vita e Pensiero, Milano 1976; Luciana Vigone, Introduzione al pensiero filosofico di Edith Stein, Citta' Nuova, Roma 1991; Angela Ales Bello, Edith Stein. La passione per la verita', Edizioni Messaggero di Padova, 1998, 2003; Angela Ales Bello, Edith Stein. Patrona d'Europa, Piemme, Casale Monferrato (Al) 2000. Per la biografia: Edith Stein, Storia di una famiglia ebrea, Citta' Nuova, Roma 1994, 1999; Elio Costantini, Edith Stein. Profilo di una vita vissuta nella ricerca della verita', Libreria Editrice Vaticana, Citta' del Vaticano 1987, 1998; Laura Boella, Annarosa Buttarelli, Per amore di altro. L'empatia a partire da Edith Stein, Raffaello Cortina Editore, Milano 2000.

 

8. OGNI GIORNO

 

Ogni giorno notizie di uccisioni di donne da parte di uomini loro mariti, fidanzati, compagni, parenti. Ogni giorno.

Far cessare questo orrore e' compito di ogni persona come di tutte le istituzioni democratiche.

Contrastare il femminicidio, contrastare la violenza maschilista e patriarcale, sia ogni giorno il nostro primo impegno.

 

9. UNA PROPOSTA E DIECI INTERVENTI PERCHE' CESSI LA STRAGE

 

Senza girarci intorno e senza farla lunga: per far cessare le stragi nel Mediterraneo occorre che il parlamento italiano deliberi il riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

E' necessario fare questo passo: vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte con gli stessi diritti.

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Alleghiamo alcuni interventi dei mesi scorsi che argomentano questa proposta.

 

10. MAI PIU' STRAGI NEL MEDITERRANEO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di domenica 13 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione e proposta affinche' cessino immediatamente le stragi nel Mediterraneo.

I partecipanti hanno espresso una volta ancora la proposta semplice e chiara dell'immediata approvazione di una legge italiana che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di libera circolazione sul pianeta, e quindi garantisca a tutti i migranti in fuga da guerre e fame, miseria e dittature, disastri e violenze, il dritto di giungere in Italia in modo legale e sicuro e salvare cosi' la propria vita.

Salvare le vite umane e' un dovere di tutti.

E' possibile, e' necessario, e' doveroso far cessare immediatamente le stragi.

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Vi e' una sola umanita'.

Mai piu' stragi nel Mediterraneo.

 

11. UN APPELLO AL PARLAMENTO ITALIANO: FACCIA CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO

 

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

 

12. UNA PROPOSTA ALLE PERSONE AMICHE

 

Carissime amiche, carissimi amici,

vi proponiamo di scrivere a tutti i parlamentari italiani inviando loro il seguente appello o un testo analogo.

Ricordiamo ai legislatori italiani che il primo dovere di ogni essere umano e di ogni ordinamento giuridico degno di questo nome e' salvare le vite umane.

Di seguito il testo dell'appello, e ancora di seguito tutti gli indirizzi di posta elettronica delle persone che compongono la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica.

Grazie fin d'ora per quanto vorrete fare.

Vi e' una sola umanita'.

 

13. SCRIVERE AI PARLAMENTARI PER UNA LEGGE CHE SALVI LE VITE DEI MIGRANTI

 

Invitiamo chi ci legge a scrivere ai parlamentari italiani per chiedere loro di approvare una legge che faccia cessare le stragi nel Mediterraneo riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Di seguito riproduciamo il breve testo dell'appello che abbiamo predisposto a tal fine.

Invitiamo chi ci legge a trascriverlo e ad inviarlo ai parlamentari (gli indirizzi di posta elettronica di tutti i deputati sono nel sito della Camera dei Deputati www.camera.it ; quelli dei senatori nel sito del Senato della Repubblica www.senato.it - ma li abbiamo pubblicati anche in "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 42, disponibile dalla pagina web http://lists.peacelink.it/nonviolenza/ ).

 

14. UN PROVVEDIMENTO DI CLEMENZA, E BASTA CON GLI EQUIVOCI E LE MENZOGNE

 

Per l'ennesima volta sta prendendo una brutta, anzi una pessima piega il dibattito pubblico sul provvedimento di clemenza nei confronti della popolazione detenuta, un provvedimento di clemenza che ogni persona ragionevole sa essere necessario ed urgente per molti motivi.

Ed allora sgombriamo il campo da taluni equivoci.

Primo: abolire la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi e' un'ottima cosa, che non e' affatto in contraddizione con ulteriori interventi in materia penale e penitenziaria.

Secondo: indulto ed amnistia non sono una forma di resa al crimine, ma al contrario sono provvedimenti umanitari di un potere legittimo che al crimine si oppone.

Terzo: e' un falso problema quello della sorte di Berlusconi, che comunque in carcere non andra' in nessun caso.

Diciamoci dunque la verita' sul punto cruciale: si oppone a un provvedimento di clemenza chi propugna la vendetta. Ma la vendetta non e' un valore, ne' morale ne' giuridico. La vendetta e' riproduzione del male.

La grandissima parte delle persone detenute nelle carceri e negli altri luoghi di segregazione, tutti lo sanno, non dovrebbe essere li': in molti casi ha solo bisogno di un adeguato aiuto da parte dei servizi sociali e/o sanitari; in moltissimi casi ha subito un crudele accanimento o un'iniqua persecuzione perche' povera e straniera; nella quasi totalita' dei casi la pena detentiva non serve a nulla, vi sono alternative ben puo' efficaci ad inverare i fini stabiliti dalla Costituzione all'articolo 27.

E per la parte restante, se si analizza la questione con onesta' e ragionevolezza si vedra' come per contrastare la criminalita' organizzata bisogna colpirla innanzitutto sul versante degli affari e dei patrimoni: con sequestri e confische che ne azzerino il potere economico, giacche' e' all'acquisizione di ricchezze che quelle attivita' criminose sono finalizzate. E per i colletti bianchi occorrono innanzitutto meccanismi di trasparenza e controllo nelle attivita' imprenditoriali e nell'amministrazione.

Abolire subito la Bossi-Fini: e' bene.

Abolire subito la Fini-Giovanardi: e' bene.

Un provvedimento di clemenza per la popolazione detenuta: e' bene.

Meno carcere e piu' alternative alla detenzione.

Meno carcere e piu' assistenza sociale e sanitaria.

Meno carcere e piu' rispetto dei diritti umani.

Meno carcere e piu' lotta contro i poteri criminali e contro il regime della corruzione.

Meno carcere e piu' confische dei patrimoni illeciti.

Liberarsi dalla necessita' del carcere e' possibile. E' necessario. E' urgente.

 

15. NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI HANNAH ARENDT

 

Si e' svolto nella mattinata di lunedi' 14 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di commemorazione di Hannah Arendt nell'anniversario della nascita della grande pensatrice e testimone della dignita' umana.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati vari testi dell'autrice de Le origini del totalitarismo e de La banalita' del male.

L'incontro e' stato altresi' occasione di presentazione pubblica dell'appello al parlamento italiano affinche' faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

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Una breve notizia su Hannah Arendt

Hannah Arendt e' nata ad Hannover da famiglia ebraica il 14 ottobre 1906, fu allieva di Husserl, Heidegger e Jaspers; l'ascesa del nazismo la costringe all'esilio, dapprima e' profuga in Francia, poi esule in America; e' tra le massime pensatrici politiche del Novecento; docente, scrittrice, intervenne ripetutamente sulle questioni di attualita' da un punto di vista rigorosamente libertario e in difesa dei diritti umani; mori' a New York il 4 dicembre 1975. Opere di Hannah Arendt: tra i suoi lavori fondamentali (quasi tutti tradotti in italiano e spesso ristampati, per cui qui di seguito non diamo l'anno di pubblicazione dell'edizione italiana, ma solo l'anno dell'edizione originale) ci sono Le origini del totalitarismo (prima edizione 1951), Comunita', Milano; Vita Activa (1958), Bompiani, Milano; Rahel Varnhagen (1959), Il Saggiatore, Milano; Tra passato e futuro (1961), Garzanti, Milano; La banalita' del male. Eichmann a Gerusalemme (1963), Feltrinelli, Milano; Sulla rivoluzione (1963), Comunita', Milano; postumo e incompiuto e' apparso La vita della mente (1978), Il Mulino, Bologna. Una raccolta di brevi saggi di intervento politico e' Politica e menzogna, Sugarco, Milano, 1985. Molto interessanti i carteggi con Karl Jaspers (Carteggio 1926-1969. Filosofia e politica, Feltrinelli, Milano 1989) e con Mary McCarthy (Tra amiche. La corrispondenza di Hannah Arendt e Mary McCarthy 1949-1975, Sellerio, Palermo 1999). Una recente raccolta di scritti vari e' Archivio Arendt. 1. 1930-1948, Feltrinelli, Milano 2001; Archivio Arendt 2. 1950-1954, Feltrinelli, Milano 2003; cfr. anche la raccolta Responsabilita' e giudizio, Einaudi, Torino 2004; la recente Antologia, Feltrinelli, Milano 2006; i recentemente pubblicati Quaderni e diari, Neri Pozza, 2007. Opere su Hannah Arendt: fondamentale e' la biografia di Elisabeth Young-Bruehl, Hannah Arendt, Bollati Boringhieri, Torino 1994; tra gli studi critici: Laura Boella, Hannah Arendt, Feltrinelli, Milano 1995; Roberto Esposito, L'origine della politica: Hannah Arendt o Simone Weil?, Donzelli, Roma 1996; Paolo Flores d'Arcais, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 1995; Simona Forti, Vita della mente e tempo della polis, Franco Angeli, Milano 1996; Simona Forti (a cura di), Hannah Arendt, Milano 1999; Augusto Illuminati, Esercizi politici: quattro sguardi su Hannah Arendt, Manifestolibri, Roma 1994; Friedrich G. Friedmann, Hannah Arendt, Giuntina, Firenze 2001; Julia Kristeva, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 2005; Alois Prinz, Io, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 1999, 2009. Per chi legge il tedesco due piacevoli monografie divulgative-introduttive (con ricco apparato iconografico) sono: Wolfgang Heuer, Hannah Arendt, Rowohlt, Reinbek bei Hamburg 1987, 1999; Ingeborg Gleichauf, Hannah Arendt, Dtv, Muenchen 2000.

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Il testo dell'appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

 

16. LA VOCE

 

L'Italia civile, l'Italia antirazzista, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

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L'Italia che per secoli fu asservita da dominazioni straniere, e sa quanto sia duro essere oppressi e sfruttati, umiliati e offesi, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia che per prima subi' la violenza e l'infamia del fascismo, e sa quanto sia facile precipitare in quell'abisso, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia vessata dal potere mafioso e dal regime della corruzione, immiserita dalla protervia e dalla rapina degli iniqui e dei violenti, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia che conosce nelle proprie carni il dolore dell'emigrazione, il dolore dell'emigrazione, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia della Resistenza e della Costituzione, l'Italia democratica e repubblicana, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia civile, l'Italia antirazzista, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

 

17. NO

 

No.

No alla militarizzazione del Mediterraneo con l'intento scellerato di respingere i migranti nel deserto e nei lager.

No allo sperpero criminale di risorse ingentissime per fare la guerra alle popolazioni in fuga dalle guerre e dalla fame.

No all'ennesimo atto di una politica razzista e assassina.

*

Si'.

Si' a salvare le vite.

Si' alla pace, al disarmo, alla smilitarizzazione dei conflitti.

Si' alla difesa dei diritti umani in tutti i luoghi del mondo.

Si' all'accoglienza e all'assistenza.

Si' alla libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

*

E dunque.

E dunque subito una legge che stabilisca il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

E dunque subito una legge che inveri la solidarieta' ad ogni essere umano dovuta.

E dunque subito una legge che riconoscendo pieni diritti a tutti gli esseri umani efficacemente contrasti le mafie e lo schiavismo, una legge che consentendo a tutti di spostarsi in modo legale e sicuro annienti il business dei trafficanti.

E dunque subito una legge coerente con la Costituzione della Repubblica italiana nata dalla Resistenza antifascista.

E dunque subito una legge che realizzi la Dichiarazione universale dei diritti umani.

Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

Vi e' una sola umanita': ogni essere umano ha diritto alla vita.

 

18. NEL NOVANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ITALO CALVINO

 

Il 15 ottobre 1923 nasceva Italo Calvino, che fu partigiano, illuminato funzionario editoriale, spirito cosmopolita, acutissimo ragionatore, prosatore impareggiabile per nitore di dettato e felicita' d'invenzione.

Nella mattinata di martedi' 15 ottobre 2013 a Viterbo il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" lo ha ricordato con un incontro in cui sono state lette e commentate pagine estratte da varie sue opere narrative e saggistiche, particolarmente evidenziandone l'impegno morale e civile.

 

19. "PACE, SOLIDARIETA', DIRITTI UMANI". UN INCONTRO CON IL PROFESSOR OSVALDO ERCOLI A VITERBO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di martedi' 15 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione con il professor Osvaldo Ercoli.

Nel corso dell'incontro i partecipanti hanno espresso ancora una volta l'impegno contro la guerra e per il disarmo; per la solidarieta' con i migranti ed a sostegno della richiesta che a tutti gli esseri umani sia consentita la libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera; per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani ovunque; contro il femminicidio e la violenza maschilista; a sostegno alla proposta di un provvedimento di clemenza per la popolazione detenuta; in difesa dell'ambiente.

I partecipanti hanno espresso anche viva gioia per l'attribuzione alla dottoressa Antonella Litta di un prestigioso riconoscimento in occasione delle "Giornate mediche dell'ambiente", l'autorevole convegno nazionale di medici e scienziati che si tiene nei prossimi giorni ad Arezzo; il riconoscimento della "International Society of Doctors for the Environment" alla dottoressa Litta sara' consegnato con una cerimonia che si svolgera' nella serata del 18 ottobre.

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Una breve notizia sul professor Osvaldo Ercoli

Osvaldo Ercoli, gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia' consigliere comunale e provinciale, impegnato nel volontariato, nella difesa dell'ambiente, per la pace e i diritti di tutti, e' per unanime consenso nel viterbese una delle piu' prestigiose autorita' morali. Il suo rigore etico e la sua limpida generosita' a Viterbo sono proverbiali. E' tra gli animatori del comitato che si e' opposto vittoriosamente al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Nel 2007 ha promosso un appello per salvare l'area archeologica, naturalistica e termale del Bulicame dalla devastazione. E' stato scritto di lui: "Il professor Osvaldo Ercoli e' stato per decenni docente di matematica e fisica a Viterbo, citta' in cui e' da sempre un simbolo di rigore morale e civile, di impegno educativo, di sollecitudine per il pubblico bene, di sconfinata generosita'. Gia' pubblico amministratore comunale e provinciale di adamantina virtu', sono innumerevoli le iniziative in difesa dei diritti umani e dell'ambiente di cui e' stato protagonista; tuttora impegnato nel volontariato a sostegno di chi ha piu' bisogno di aiuto, e' altresi' impegnato in prima persona ovunque vi sia necessita' di smascherare e contrastare menzogne, ingiustizie, violenze... Avendo avuto il privilegio immenso di averlo come amico, come maestro di impegno civile, come compagno di tante lotte nonviolente, vorremmo cogliere questa occasione per esprimergli ancora una volta il nostro affetto, la nostra ammirazione, la nostra gratitudine; affetto, ammirazione e gratitudine che sappiamo essere condivise da tutte le persone di Viterbo e dell'Alto Lazio, da tutte le persone che hanno avuto l'onore di conoscerlo e che hanno a cuore la dignita' umana di tutti e di ognuno, la civilta' come legame comune e comune impegno dell'intero genere umano, la biosfera casa comune dell'umanita' intera".

 

20. "CULTURA E DIRITTI UMANI". UNA RIFLESSIONE A VITERBO

 

Si e' svolto la sera di martedi' 15 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione su "Cultura e diritti umani".

All'incontro ha preso parte Paolo Arena.

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Nel corso dell'incontro si e' riflettuto particolarmente sulla necessita' di opporsi al razzismo e alle guerre, e di affermare concretamente la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani. Nella consapevolezza dell'unita' del genere umano, e quindi dell'unita' della civilta' umana, occorre che la solidarieta' si eserciti su scala planetaria per affermare ovunque i diritti e i doveri fondamentali.

Dinanzi alla tragedia delle stragi nel Mediterraneo occorre un intervento legislativo che salvi le vite garantendo a tutti gli esseri umani il diritto a muoversi sul pianeta in modo legale e sicuro.

Solo garantendo a tutti gli esseri umani tutti i diritti umani si contrasta efficacemente la criminalita' organizzata e la violenza assassina.

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Una breve notizia su Paolo Arena

Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali e comunicazioni di massa, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta.

 

21. IL GRUPPO DI LAVORO SU "LA NONVIOLENZA IN ITALIA OGGI": LE NOSTRE CONGRATULAZIONI ALLA DOTTORESSA LITTA

 

Alla dottoressa Antonella Litta, che venerdi' 18 ottobre ricevera' ad Arezzo un prestigioso riconoscimento da parte dell'"International Society of Doctors for the Environment" per la sua attivita' in difesa di salute e ambiente, vogliamo anche noi esprimere le nostre piu' vive congratulazioni.

Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi"

Viterbo, 16 ottobre 2013

Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi", composto da ricercatrici e ricercatori indipendenti che collaborano con il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e che si sono formati nei prolungati cicli di seminari di accostamento alla nonviolenza svoltisi a Viterbo e nel viterbese dagli anni Novanta e che tuttora proseguono, ha condotto tra il 2010 e il 2012 una prolungata ricerca-azione sulla nonviolenza in Italia coinvolgendo a livello nazionale centinaia di studiosi e attivisti amici della nonviolenza; tutti i materiali del lavoro svolto sono stati pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" e molti di essi sono presenti su numerosi siti internet al tema dedicati.

 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100

Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 504 del 12 novembre 2013

 

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