Telegrammi. 1330



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1330 del 9 luglio 2013

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Se quella commozione e' sincera

2. Il 10 luglio per salvare le vite

3. Nell'anniversario della nascita di Ernst Bloch un incontro di studio e di commemorazione a Viterbo

4. Segnalazioni librarie

5. La "Carta" del Movimento Nonviolento

6. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. SE QUELLA COMMOZIONE E' SINCERA

 

Se quella commozione e' sincera, governo e parlamento facciano quello che occorre fare affinche' cessino le stragi dei migranti in mare: consentano a tutti gli esseri umani la libera circolazione nell'unico mondo di tutti; consentano a chi e' in fuga da guerre, dittature, persecuzioni e fame di venire in Italia e trovarvi accoglienza e assistenza come prevede la Costituzione della Repubblica Italiana.

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Se quella commozione e' sincera, governo e parlamento aboliscano tutte le abominevoli misure razziste imposte in anni passati da precedenti governi che violano la Costituzione della Repubblica Italiana e i diritti umani di tutti gli esseri umani.

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Se quella commozione e' sincera, governo e parlamento approvino al piu' presto leggi che riconoscano che tutti gli esseri umani fanno parte dell'umanita'; che vi e' una sola umanita' in un unico mondo casa comune dell'umanita' intera; che una persona puo' essere perseguita penalmente solo se commette un effettivo reato, non per il solo fatto di esistere; che i campi di concentramento vanno aboliti.

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Se quella commozione e' sincera, governo e parlamento facciano cessare in Italia e in Europa la persecuzione razzista e la schiavitu'.

 

2. APPELLI. IL 10 LUGLIO PER SALVARE LE VITE

 

Il 10 luglio il Senato voti contro la costruzione e l'acquisto di nuovi armi assassine.

Il 10 luglio il Senato voti contro la guerra e le uccisioni.

Il 10 luglio il Senato voti per salvare le vite.

La guerra e' nemica dell'umanita'.

Le armi servono a uccidere.

Meno armi, piu' vite umane salvate.

 

3. INCONTRI. NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ERNST BLOCH UN INCONTRO DI STUDIO E DI COMMEMORAZIONE A VITERBO

 

Nell'anniversario della nascita, si e' svolto la mattina di lunedi' 8 luglio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio dedicato a Ernst Bloch, il grande filosofo della dignita' umana, dello spirito dell'utopia e del principio speranza, nato l'8 luglio 1885 e deceduto il 4 agosto 1977. Nel corso dell'incontro sono state letti e commentati alcuni brani dalle principali opere dell'autore.

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Ernst Bloch (1885-1977) e' il grande filosofo dello "spirito dell'utopia", del "principio speranza", dell'"ortopedia del camminare eretti" (per citare alcuni titoli ed espressioni delle sue opere che sono altrettante proposte di riflessione e di lotta per la dignita' umana); ad oltre trent'anni dalla scomparsa la sua riflessione e la sua testimonianza (come quelle - ad un tempo in tensione dialettica e complementari - di Guenther Anders e di Hans Jonas, di Hannah Arendt e della scuola di Francoforte, delle opere piu' aggettanti di Karl Korsch e di Gyorgy Lukacs) apportano decisivi contributi all'elaborazione di una teoria e una prassi politica della nonviolenza in cammino adeguata alla situazione presente, che costituisca un progetto di alternativa economica, politica e culturale capace di fondare una societa' liberata e solidale che sappia riconoscere e promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani e la piena, consapevole, responsabile difesa della biosfera.

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Ancora una volta, come e' abituale in questi incontri ad un tempo di ricordo, di riflessione e di impegno, le persone partecipanti hanno espresso sostegno a varie iniziative in corso, ed in particolare all'iniziativa contro i cacciabombardieri F35 e le navi da guerra del programma Fremm; all'iniziativa per la cessazione immediata della illegale ed insensata partecipazione italiana alla guerra in corso in Afghanistan; all'appello allo sciopero contro il femminicidio; alle iniziative contro il razzismo e per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

4. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Pino Bertelli, Insorgiamo!, Massari editore - Angelus Novus Edizioni, Bolsena (Vt) - L'Aquila 2011, pp. 128, euro 10.

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Riletture

- Pino Arlacchi, Schiavi, Rcs, Milano 1999, pp. 180.

- Kevin Bales, I nuovi schiavi. La merce umana nell'economia globale, Feltrinelli, Milano 2000, pp. 272.

- Alessandro Dal Lago, Non-persone. L'esclusione dei migranti in una societa' globale, Feltrinelli, Milano 1999, pp. 272.

- Fabrizio Gatti, Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini, Rcs, Milano 2007, 2009, pp. 500.

- Nigel Harris, I nuovi intoccabili, Il Saggiatore, Milano 2000, pp. 320.

- Antonello Mangano, Gli africani salveranno l'Italia, Rcs, Milano 2010, pp. 176.

- Marco Rovelli, Lager italiani, Rcs, Milano 2006, pp. 288.

- Gian Antonio Stella, L'orda, Rcs, Milano 2002, 2003, R. L. Libri, Milano 2005, pp. 320 + 12 pagine di illustrazioni fuori testo.

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Riedizioni

- Paolo Soddu, Ugo La Malfa. Il riformista moderno, Carocci, Roma 2008, Il sole 24 ore, Milano 2013, pp. 464, euro 9,90.

 

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

6. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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