Telegrammi. 1175



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1175 del 4 febbraio 2013

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. A Viterbo ricordate le vittime della strage del Cermis

2. Nel centenario della nascita di Rosa Parks

3. A Viterbo un incontro di riflessione con la dottoressa Antonella Litta

4. "Politica e comunicazione". Un nuovo incontro di studio a Viterbo

5. La "Carta" del Movimento Nonviolento

6. Per saperne di piu'

 

1. MEMORIA. A VITERBO RICORDATE LE VITTIME DELLA STRAGE DEL CERMIS

 

Nell'anniversario della strage del Cermis avvenuta il 3 febbraio 1998, nella quale persero la vita venti persone, il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo ha commemorato le vittime di quel crimine, ed anche nel loro ricordo e nel loro nome rinnova il proprio impegno ed esorta ogni persona di volonta' buona e di retto sentire all'impegno comune contro la guerra, contro gli eserciti, contro le armi.

Pace, disarmo, smilitarizzazione: scelte preliminari indispensabili per salvare le vite umane.

Pace, disarmo, smilitarizzazione: compito primario di ogni consorzio civile.

Pace, disarmo, smilitarizzazione: primo dovere di ogni istituzione legittima e democratica.

Pace, disarmo, smilitarizzazione: condizione necessaria per affermare il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

2. MEMORIA. NEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI ROSA PARKS

 

Nel centenario della nascita della grande lottatrice per la dignita' umana di tutti gli esseri umani, il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo rende omaggio a Rosa Parks (4 febbraio 1913 - 24 ottobre 2005), e nell'esprimere ancora una volta la gratitudine dell'umanita' intera alla donna che diede inizio alla lotta nonviolenta contro la segregazione razzista nel 1955 a Montgomery in Alabama, rinnova l'impegno a proseguire anche nel suo ricordo la lotta nonviolenta contro il razzismo e contro la guerra, contro tutte le uccisioni e le persecuzioni, contro ogni violenza che nega la piena dignita' e l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

Vi e' una sola umanita'.

Il primo dovere di ogni persona decente e di ogni civile istituto e' di rispettare e promuovere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

 

3. INCONTRI. A VITERBO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE CON LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA

 

Si e' svolto la mattina di domenica 3 febbraio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione su "Ambiente, salute, diritti umani: pratiche nonviolente di solidarieta' concreta".

All'incontro ha preso parte la dottoressa Antonella Litta.

*

Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate a consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione.

 

4. INCONTRI. "POLITICA E COMUNICAZIONE". UN NUOVO INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di domenica 3 febbraio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un nuovo incontro di studio su "Politica e comunicazione".

 

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

6. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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