Ricordando Alfio Pannega con gratitudine, ora che abbiamo vinto e il Bulicame e' salvo



 

RICORDANDO ALFIO PANNEGA CON GRATITUDINE, ORA CHE ABBIAMO VINTO E IL BULICAME E' SALVO

 

Con il definitivo pronunciamento ministeriale del 29 gennaio 2013 ha ottenuto una straordinaria vittoria la limpida lotta nonviolenta per difendere il Bulicame dall'aggressione della lobby affaristica di estrema destra che voleva massacrare salute e diritti della popolazione viterbese e distruggere quella preziosa area naturalistica, archeologica e termale per realizzarvi un illegale e insensato mega-aeroporto.

La lunga lotta nonviolenta contro il mega-aeroporto nocivo e distruttivo iniziata nel 2007 dalla parte ragionevole, onesta e responsabile della popolazione viterbese, sostenuta a livello nazionale ed internazionale da innumerevoli scienziati ed illustri personalita' delle istituzioni, della cultura e dell'impegno sociale, ha quindi finalmente ottenuto il risultato auspicato: Il mega-aeroporto nocivo e distruttivo non si fara'; l'area del Bulicame di dantesca memoria e' salva.

E' una vittoria della ragione e della legalita', della verita' e del diritto. E' una vittoria della popolazione viterbese e di ogni persona di retto sentire e di volonta' buona. E' una vittoria della democrazia.

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Ed in questo momento ci sembra doveroso ricordare con gratitudine uno dei protagonisti della lotta che ha salvato il Bulicame e i diritti della popolazione altolaziale, il nostro maestro e compagno Alfio Pannega, che e' deceduto il 30 aprile 2010 ma e' ancora cosi' fortemente, profondamente, luminosamente presente nel nostro ricordo, nelle nostre riflessioni e nelle nostre lotte; Alfio Pannega al cui esempio continuiamo ad ispirarci nelle cruciali scelte morali e politiche.

Il "Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti", che ha guidato la lotta fino alla vittoria, fu fondato la sera del 24 luglio 2007 con una riunione che si svolse a lume di candela nel centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" di Viterbo. Alfio Pannega ne fu protagonista fin dall'inizio, con la saggezza e la generosita' che sempre lo hanno caratterizzato. Presente a tutte le iniziative, resta indimenticabile l'appassionata orazione che tenne dinanzi alla sorgente del Bullicame nella grande manifestazione popolare che si prolungo' per un giorno e una notte dal 18 al 19 luglio 2008.

Era il suo immenso amore per Viterbo, per la terra, per le persone, per l'umanita' intera che lo muoveva all'impegno anche in quella occasione: in difesa della natura e della verita', della giustizia e della dignita', del bene comune. Quel suo sentimento di amore per la vita e per il mondo, di amore per l'umanita' come e' e come dovrebbe essere, lungo tutto il corso della sua esistenza cosi' intensamente vissuto. Quel sentimento che si traduceva in una testimonianza nitida e coerente, in un acuto rigoroso ragionare e in un costante quotidiano impegno di solidarieta' concreta, nella sua esperienza di antifascista, di militante del movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanita' e in difesa della biosfera casa comune di tutti gli esseri umani, di tutti gli esseri viventi.

Questa vittoria e' la sua vittoria.

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Alleghiamo a queste nostre odierne righe quanto ha recentemente scritto il Gruppo di lavoro su "La nonviolenza oggi in Italia", due brevi notizie su Alfio Pannega e sulle principali ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo, ed infine un documento del 2010 di vari comitati che nel Lazio si impegnano per la riduzione del trasporto aereo.

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

 

Viterbo, 31 gennaio 2013

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac at tin.it , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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Allegato primo: Gruppo di lavoro su "La nonviolenza oggi in Italia": Una vittoria di Alfio Pannega

 

Alfio Pannega e' deceduto a Viterbo il 30 aprile 2010: negli ultimi anni di vita una delle sue grandi lotte fu quella contro la realizzazione dell'insensato e illegale mega-aeroporto che avrebbe devastato irreversibilmente la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame cantata da Dante nella Divina Commedia.

Ora il Ministero dei Trasporti finalmente dichiara che quell'opera scellerata non verra' realizzata.

Ora finalmente il Ministero ammette che quel mega-aeroporto sarebbe una criminale follia.

Ora finalmente il Ministero riconosce che aveva ragione Alfio Pannega, e con lui il movimento di coscientizzazione e di lotta che ha salvato il Bulicame e Viterbo da un crimine sciagurato contro l'ambiente e contro la salute e i diritti della popolazione, da un danno immane alla biosfera e alle persone.

Alfio Pannega ha vinto. Ha vinto la forza della verita'. Ha vinto la ragione e la dignita' umana.

Ed in questo momento il nostro pensiero va ancora una volta ad Alfio, amico e maestro, compagno di lotte ed esempio di vita.

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Lo ricordiamo tra i fondatori del comitato che ha guidato l'opposizione al mega-aeroporto: il comitato che nacque in una riunione del 24 luglio 2007 presso il Centro sociale occupato autogestito "Vall Faul" a Castel d'Asso.

Lo ricordiamo in tanti momenti dello svolgersi di quella lunga lotta a difesa della verita', dei diritti di tutti, della biosfera: e ne ricordiamo particolarmente il discorso appassionato che tenne nella principale manifestazione che si svolse proprio nel cuore dell'area del Bulicame a ridosso della sorgente di acqua sulfurea alcuni anni fa, dinanzi a un vasto e commosso pubblico soprattutto di giovani e giovanissimi che dalla viva persona e dalla viva voce di lui, monumento vivente della cultura popolare della Viterbo antifascista, apprendevano cosa fosse l'impegno civile, cosa fosse una testimonianza di dignita' e di verita', e quali fossero - e sono - le ragioni per cui occorreva e sempre occorre battersi per la memoria, per la natura, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

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L'amore di Alfio per la natura: immenso e acuto, cosi' intimo e struggente.

L'amore di Alfio per la sua terra e la sua gente, per queste campagne e questa citta', per questa popolazione e la sua storia e la sua cultura: un amore ricambiato dal popolo viterbese che in Alfio riconosceva un suo campione, un suo simbolo.

L'amore di Alfio per Dante, di cui sapeva declamare interi canti a memoria; e per la poesia a braccio, della cui tecnica (appresa ad un tempo dai poemi cavallereschi e dalla viva cultura orale delle nostre campagne) era maestro.

E l'amore di Alfio per l'umanita': che ha caratterizzato la sua intera esistenza di duro lavoro, di rigore morale, di impegno politico: la sua vita proletaria, il suo antifascismo temprato nell'opposizione alla violenza del regime e nell'orrore della guerra e dell'occupazione nazista, la sua militanza comunista cosi' profondamente e vivacemente libertaria, e gia' anziano il suo rinascere nell'esperienza del Centro sociale occupato autogestito, la sua profonda nonviolenza vissuta e in cammino - pratica di vita e di lotta, la sua assoluta generosita'.

Questo amore, che Alfio sapeva comunicare a quanti lo incontravano, e' stata una qualita' luminosa e una forza dirompente del movimento che ha impedito la realizzazione del mega-aeroporto, che ha sconfitto la lobby speculativa di estrema destra che (con la complicita' della quasi totalita' di un ceto politico insipiente e irresponsabile) voleva arricchirsi a danno dell'intera popolazione devastando per sempre l'area del Bullicame e i suoi tesori.

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Oggi che finalmente il Ministero dei Trasporti dichiara che quell'opera scellerata non verra' realizzata, vogliamo dire che aver salvato il Bulicame dal nocivo, distruttivo, illegale e insensato mega-aeroporto, e' una vittoria di Alfio Pannega e di tutto il movimento che con lui si e' battuto per il bene comune.

E ad Alfio, che ha concluso la sua vicenda in questo mondo lasciando una traccia inestinguibile in quanti lo hanno conosciuto e una preziosa eredita' nel cuore dell'umanita' intera, vogliamo dire ancora la nostra gratitudine, anche per questo, non solo per questo.

E la lotta in difesa della biosfera casa comune dell'umanita' intera, la lotta contro la guerra e contro la violenza e la menzogna, la lotta per i diritti umani di tutti gli esseri umani, la lotta per la liberazione e l'eguaglianza e la solidarieta', ebbene, la lotta continua, anche nel suo ricordo, anche nel suo nome.

 

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Allegato secondo: Una breve notizia su Alfio Pannega

 

Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i  motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti. Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, e i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e i nn. 548-552 (tutti disponibili dalla pagina web http://lists.peacelink.it/nonviolenza/ ).

 

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Allegato terzo: Una breve notizia su alcune delle principali ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo

 

La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, di cui fece memoria Dante nella Divina Commedia, avrebbe avuto come inevitabili immediate e disastrose conseguenze:

a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

L'area del Bullicame va invece tutelata nel modo piu' adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e fin d'ora respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.

E nell'ambito della mobilita' la provincia di Viterbo ha bisogno piuttosto di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, Orte e Civitavecchia; una mobilita' adeguata e coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive dell'Alto Lazio.

Cfr. anche il sito www.coipiediperterra.org

 

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Allegato quarto: Una lettera aperta del 10 maggio 2010 dei comitati di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo alla presidente della Regione Lazio

 

Alla Presidente della Regione Lazio

ai capogruppo dell'opposizione

Oggetto: lettera aperta con richiesta di incontro in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere

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Gentile Presidente della Regione Lazio,

gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,

vi scriviamo in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere.

Vi scriviamo in forma assolutamente semplice, chiara e sintetica perche' vorremmo delle risposte altrettanto semplici, chiare e sintetiche.

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1. Ciampino

E' dimostrato dagli studi istituzionali condotti da Arpa Lazio, dal Dipartimento epidemiologico regionale e dalle Asl competenti per territorio, che a Ciampino le norme di legge non sono rispettate e che la salute dei cittadini e' in pericolo. Per questo i cittadini di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma hanno inviato quasi cinquecento esposti alla Magistratura per chiedere giustizia. I voli su Ciampino vanno immediatamente e drasticamente ridotti.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per la riduzione immediata dei voli (cosa intendiamo per immediata? Intendiamo: immediata).

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2. Fiumicino

E' dimostrato che non solo non vi e' alcuna necessita' di ampliare il sedime aeroportuale di Fiumicino, ma e' anzi del tutto evidente che il progetto della societa' Adr (Aeroporti di Roma) che prevede la cementificazione di 1.300 ettari della Riserva del litorale romano e 1.066.000 mq di servizi commerciali, si configura sostanzialmente come una mera speculazione immobiliare e finanziaria, peraltro in palese conflitto di interessi, e come una grave aggressione all'ambiente, il tutto senza nessuna reale prospettiva occupazionale e di sviluppo del territorio.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro ogni ipotesi di ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.

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3. Frosinone

E' dimostrato che l'aeroporto di Frosinone-Ferentino non e' sostenibile nella Valle del Sacco, area dichiarata emergenza ambientale-socio-economica nel 2005. E' del tutto evidente che il progetto della societa' Adf (Aeroporto di Frosinone S.p.A.), a seguito dell'avviso di esproprio di oltre 300 ettari di territorio (in gran parte agricolo e residenziale), senza attendere il parere favorevole della Vas, si configura come una  speculazione immobiliare e finanziaria a danno dell'ambiente e dei cittadini . Visti i  pareri negativi degli organi tecnici nella Conferenza dei servizi preliminare, chiediamo un impegno della Regione per  il blocco del progetto e per il recupero dei finanziamenti pubblici fino ad ora messi in bilancio e destinarli nella bonifica e nel rilancio occupazionale della Valle del Sacco.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Frosinone.

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4. Viterbo

E' dimostrato che la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei preziosi beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo.

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5. Il trasporto, questione locale

Occorre potenziare la mobilita' sostenibile, adeguata alle esigenze del territorio e della popolazione, con tecnologie appropriate e coerenti con un modello di gestione del territorio che valorizzi e non distrugga i beni ambientali e culturali, le autentiche vocazioni produttive locali, la salute e i diritti della popolazione.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per una mobilita' locale centrata sul trasporto ferroviario, pubblico e collettivo al servizio della popolazione, nel rispetto dell'ambiente e del diritto alla salute e alla sicurezza.

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6. Il trasporto aereo, questione globale

Occorre contrastare il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, alla luce dell'eccesso di aeroporti in Italia e dell'eccesso globale di emissioni inquinanti.

Occorre ripristinare nell'ambito del trasporto aereo il rispetto di fondamentali regole e principii di legalita' e far cessare il favoreggiamento ad imprese speculative, inquinanti e violatrici dei diritti di cittadini e lavoratori.

Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, e per una regolamentazione del trasporto aereo che faccia cessare ogni favoreggiamento ad imprese dalla condotta inammissibile.

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Gentile Presidente della Regione Lazio,

gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,

vi saremmo assai grati di un tempestivo incontro su questi temi.

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento, in attesa di un tempestivo positivo riscontro, vogliate gradire distinti saluti,

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- Il Comitato aeroporto di Ciampino per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto

- Il Comitato Fuoripista di Fiumicino

- Il Comitato No aeroporto Ferentino-Frosinone

- Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Roma, 10 maggio 2010

 

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