Coi piedi per terra. 115



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 115 del 16 luglio 2008

In questo numero:
1. Il 18 luglio a Viterbo
2. Una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 14
luglio 2008
3. Una lettera al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali del 15 luglio 2008
4. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. INIZIATIVE. IL 18 LUGLIO A VITERBO

A Viterbo, venerdi' 18 luglio, presso le terme Carletti (di fronte al
Bulicame, tra la strada tuscanese e la strada terme) dal tramonto all'alba.
Per difendere la salute e l'ambiente.
Per dire ancora una volta no al mega-aeroporto che devasterebbe per sempre
l'area termale del Bulicame, bene naturalistico e storico-culturale,
terapeutico e sociale, vera e preziosa risorsa di sviluppo per Viterbo,
citta' termale e citta' d'arte.
*
Inizio alle ore 18 con interventi di apertura, musica, materiali
d'informazione, convivialita'.
Alle ore 22: Antonello Ricci racconta "1932".
Di seguito: concerto per arpa di Andrea Sechi.
A seguire: concerto di Flavio e la sua orchestra - dance hall terme.
Per tutta la durata dell'iniziativa servizio di bioristoro.
*
L'iniziativa e' promossa dal Centro sociale autogestito "Valle Faul" di
Viterbo
In collaborazione con il Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
*
Per ulteriori informazioni:
- Centro sociale autogestito "Valle Faul" di Viterbo: tel. 3315063980,
e-mail: csavallefaul at autistici.org, blog: csavallefaul.noblogs.org
- Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org, sito:
www.coipiediperterra.org, per contattare direttamente la portavoce del
comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail:
antonella.litta at libero.it

2. DOCUMENTI. UNA LETTERA AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DEL 14 LUGLIO 2008

Signor Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
vorremmo renderle noto che la proposta di realizzare a Viterbo un devastante
mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma e'
palesemente irrealizzabile, perche' e' insensata e perche' e' incompatibile
con la normativa vigente.
Infatti il devastante mega-aeroporto:
a) devasterebbe irreversibilmente l'area termale del Bulicame, bene
naturalistico, storico-culturale, terapeutico, sociale ed economico di
fondamentale importanza per la comunita' viterbese;
b) danneggerebbe gravemente la salute della popolazione con il pesantissimo
inquinamento che provocherebbe: il sedime aeroportuale si trova praticamente
nelle immediate vicinanze dalla citta', e il viterbese e' gia' gravato da
ingenti servitu' inquinanti (come il polo energetico
Civitavecchia-Montalto);
c) costituirebbe un immenso sperpero di soldi pubblici, con esiti
estremamente dannosi per la comunita' locale e per il pubblico erario;
d) e' palesemente incompatibile con le normative italiane ed europee in
materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale
strategica e Valutazione d'impatto sulla salute, cosi' come in materia di
protezione dei beni naturalistici, terapeutici, archeologici e
storico-culturali (l'area del Bulicame), come in materia di protezione dei
beni economici (lo sviluppo del termalismo, le attivita' agricole di
qualita' insistenti nella zona, il valore degli immobili e delle attivita'
nelle aree che subirebbero un pesantissimo inquinamento acustico) e
scientifici (l'orto botanico dell'Universita' anch'esso nell'area che
sarebbe piu' direttamente investita), e - last, but not least - dei diritti
soggettivi e dei legittimi interessi della comunita' locale e dei singoli
cittadini (l'inquinamento atmosferico e l'inquinamento acustico sarebbero
elevatissimi, come dimostra la gravissima situazione di Ciampino);
e) l'individuazione di Viterbo come possibile sede del devastante
mega-aeroporto per voli low cost da parte del Ministro dei Trasporti suo
predecessore si basava su un'analisi a dir poco carente e su una procedura a
dir poco irregolare (ed in merito un ente locale ha gia' chiesto
l'intervento della magistratura amministrativa), e si fondava su una
marchiana e grottesca ignoranza di alcuni dati fondamentali, come ad esempio
la conoscenza del fatto che l'opera - e l'attivita' conseguente - sarebbe
situata nel cuore dell'area termale del Bulicame: sarebbe bastato sapere
questo per rendersi conto dell'impossibilita' della realizzazione; e ad onor
del vero ripetutamente il ministro suo predecessore ne era stato informato,
ma evidentemente vi era una pervicace, scandalosa ed irresponsabile volonta'
di dare insensatamente il via libera ad un'opera illecita e impossibile;
f) inoltre, ma questo le e' sicuramente gia' noto, le principali istituzioni
internazionali, e la comunita' scientifica internazionale tutta, chiedono da
anni che si proceda alla riduzione delle emissioni di CO2 fortemente
corresponsabili del surriscadamento del clima; e per ridurre tali emissioni
e' necessario altresi' ridurre anche il trasporto aereo;
g) infine, ed anche questo le sara' gia' noto, in italia vi e' gia' un
eccesso di aeroporti (lo hanno documentato molte inchieste giornalistiche,
tra cui ad esempio quella della trasmissione televisiva "Report" dal titolo
"Chi non vola e' perduto" recentemente messa in onda dalla Rai).
Per tutte queste ragioni, signor Ministro, il devastante mega-aeroporto a
Viterbo non puo' e non deve essere realizzato.
*
Prima di concludere vorremmo altresi' sollecitare il suo impegno
istituzionale per la riduzione drastica e immediata dei voli su Ciampino, la
cui popolazione subisce da anni un danno gravissimo; vorremmo altresi'
sollecitare il suo impegno istituzionale per il potenziamento del trasporto
ferroviario nell'Alto Lazio (la vera ed urgente necessita' della popolazione
e dell'economia viterbese); vorremmo infine sollecitare il suo impegno
istituzionale per la riduzione del trasporto aereo per ridurre
l'inquinamento globale, in linea con le indicazioni della comunita'
scientifica e delle istituzioni internazionali.
*
Alla presente alleghiamo:
a) la lettera che inviammo in data 8 settembre 2007 all'allora Ministro dei
Trasporti, suo predecessore;
b) la lettera che abbiamo inviato in data 12 luglio 2008 all'attuale
Commissario europeo ai Trasporti.
Distinti saluti,
la portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo, Antonella Litta
il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Peppe Sini
Viterbo, 14 luglio 2008
*
Allegato 1: lettera dell'8 settembre 2007 al Ministro dei Trasporti
Egregio Ministro dei Trasporti,
le scriviamo come cittadini residenti nel viterbese e come rappresentanti di
movimenti e strutture che si impegnano in difesa dell'ambiente, della
qualita' della vita, della civile convivenza, della legalita', dei diritti
umani di tutti gli esseri umani.
Siamo molto preoccupati della prospettiva che a Viterbo si realizzi un
aeroporto per voli low cost come terzo polo aeroportuale laziale e ci sembra
necessario informarla che l'eventuale realizzazione di questa grande opera
avrebbe conseguenze disastrose.
Ma procediamo per ordine.
1. Ridurre e non incrementare il trasporto aereo
Da tempo si sente parlare del progetto di incrementare anziche' ridurre il
trasporto aereo e le basi aeroportuali ad esso intese nel territorio
laziale.
Crediamo che sia un grave errore: il trasporto aereo deve essere ridotto e
non aumentato:
- deve essere ridotto perche' contribuisce notevolmente al surriscaldamento
del clima, la piu' grave emergenza ambientale planetaria che occorre
fronteggiare con urgenti ed energici provvedimenti;
- deve essere ridotto perche' fortemente inquinante e dannoso per la salute,
sia per l'inquinamento provocato dalle emissioni nocive, sia per
l'inquinamento acustico delle aree nelle vicinanze degli aeroporti;
- deve essere ridotto perche' insostenibilmente energivoro,
incomparabilmente piu' di altre forme di mobilita';
- deve essere ridotto perche' antieconomico, ed assai costoso per il
pubblico erario che lo sostiene fortemente sia con finanziamenti diretti sia
concedendo alle compagnie aeree agevolazioni e fin esenzioni fiscali
semplicemente scandalose.
Ricapitolando: deve essere ridotto perche' e' necessario limitare i danni
che provoca alla biosfera, agli ecosistemi locali, alle persone,
all'economia e alle finanze dello stato.
2. Un disastro ecologico, sanitario ed economico a Viterbo
La proposta di realizzare a Viterbo un aeroporto per voli low cost per il
turismo "mordi e  fuggi" per Roma e' semplicemente insensata:
- perche' anche se si realizzasse a Viterbo l'infrastruttura a tal fine, poi
da Viterbo per Roma sarebbe necessario un viaggio in treno di due ore - dato
che una classe politica ed amministrativa a dir poco evidentemente
inadeguata si e' nel corso degli anni disinteressata della rete ferroviaria,
col risultato che la linea Civitavecchia-Capranica-Orte e' chiusa, e tanto
quella Viterbo-Orte quanto quella Viterbo-Capranica-Roma hanno tempi di
percorrenza biblici;
- perche' devasterebbe col suo impatto un'area di grande pregio ambientale,
storico, culturale, sociale ed economico: l'area delle terme e del Bulicame
che costituisce per Viterbo un irrinunciabile elemento di identita'
storico-culturale e un fondamentale bene ambientale e socio-economico;
- perche' colpirebbe interi popolosi quartieri della citta' con un
inquinamento acustico gravissimo tale da rendere invivibile la quotidianita'
di decine di migliaia di residenti;
- perche' danneggerebbe irreversibilmente i beni culturali e ambientali e le
vocazioni produttive del viterbese e la qualita' della vita di molti
cittadini che vi abitano;
- perche' provocherebbe un ulteriore aggravamento dell'aggressione al
territorio altolaziale da parte di un devastante modello di sviluppo fondato
sulle servitu' e la speculazione: l'alto Lazio ha gia' subito e subisce le
nocive, pesanti conseguenze di servitu' energetiche e militari, di grandi
opere insensate, di speculazioni edilizie dissennate, di discariche
illegali, della penetrazione dei poteri criminali a questi "affari"
connessa.
3. Per Viterbo
Viterbo ha bisogno di ben altro:
- ha bisogno di un deciso potenziamento delle ferrovie per i pendolari e per
il commercio: affinche' sia finalmente garantito un adeguato collegamento
tra Viterbo e Civitavecchia, Viterbo e Orte, Viterbo e Roma;
- ha bisogno della difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali;
- ha bisogno di sostegno alle sue reali vocazioni produttive: l'agricoltura
di qualita', il turismo di qualita', il termalismo sociale, l'alta
formazione e la ricerca in campo agrario, forestale, ambientale,
archeologico, storico e artistico.
4. Ma anche per Frosinone e per Latina
Ma non sono accettabili neanche le ipotesi di realizzare a Frosinone o a
Latina il cosiddetto "terzo polo aeroportuale del Lazio" per il turismo low
cost "mordi e fuggi" diretto a Roma.
In ambedue i siti indicati da proponenti avventati e' evidente infatti che
sussistono rilevanti elementi ostativi che naturalmente non e' questa la
sede per illustrare, sia pur riassuntivamente.
5. Per Ciampino
E' necessario e urgente dal nostro punto di vista ridurre il trasporto
aereo, anche ed in primo luogo per rendere meno invivibile la situazione di
gravissimo danno che tuttora subisce la popolazione di Ciampino e delle aree
limitrofe: una situazione inammissibile, ampiamente documentata sotto ogni
profilo; ed ai cittadini di Campino va naturalmente la nostra piena
solidarieta', e il nostro pieno sostegno alle loro legittime richieste.
6. Rinunciare al terzo polo aeroportuale laziale
Si tratta quindi, a nostro parere, di rinunciare ad inseguire il sogno di
una proliferazione di aeroporti; di rinunciare a incentivare un turismo
"mordi e fuggi" consumista, antieducativo e dagli effetti distruttivi; e di
promuovere invece una mobilita' adeguata, un turismo consapevole e
responsabile, accessibile a tutti, coerente con le finalita' di apprezzare i
beni culturali e ambientali e di fare esperienze umane significative.
7. Tutelare i lavoratori
Non solo: le segnaliamo anche che - come e' ampiamente documentato - le
compagnie low cost sovente hanno condotte antisindacali, e che quindi deve
essere preoccupazione dei pubblici poteri tutelare i diritti dei lavoratori
e garantire l'osservanza delle leggi.
La condotta antisindacale di talune compagnie low cost rivela anche come
esse non promuovano occupazione stabile e qualificata, ma forme di
precariato e di lavoro sottoposto a meccanismi di pressione ai limiti del
ricatto.
8. Rispettare la legge
Le chiediamo di impedire che si realizzi un mega-aeroporto in assenza del
pieno espletamento della Valutazione d'impatto ambientale cosi' come
previsto dalla legislazione vigente.
Non e' stata fin qui mai resa di pubblico dominio una progettualita'
adeguata, complessiva, ostensibile, sulla quale potesse esercitarsi quella
procedura che la normativa sulla Valutazione d'impatto ambientale
esplicitamente prevede.
Non vorremmo che in questa vicenda si procedesse a colpi di "fatti compiuti"
o col classico squallido metodo di eludere un esame complessivo fingendo che
si procede solo a parziali interventi che nell'insieme configurano una
grande opera ma che singola realizzazione per singola realizzazione possono
apparire come opere non rilevanti e quindi non rientranti nei vincoli
legislativi che alle grandi opere sono posti.
Le chiediamo di far rispettare le leggi a tutela dell'ambiente, dei beni
culturali, della salute e dei diritti dei cittadini; le procedure
amministrative e i vincoli urbanistici e territoriali; la normativa locale,
nazionale ed europea.
Le chiediamo di vigilare e di essere inflessibile nel far valere l'obbligo
del pieno rispetto della legge e nel contrastare ogni eventuale illecito
affarismo e ogni eventuale operazione speculativa che possa essersi data o
essere in divenire.
Le chiediamo altresi' una verifica sugli atti gia' compiuti dagli enti
locali, sui finanziamenti eventualmente gia' stanziati, o anche erogati, o
addirittura utilizzati per opere connesse alla realizzazione di un aeroporto
per voli low cost per il quale a tutt'oggi manca finanche un'adeguata
progettazione e un'adeguata verifica di compatibilita' con quanto dalle
leggi disposto.
9. Significative adesioni al nostro appello
Le segnaliamo infine che all'appello promosso dal Comitato che si oppone
all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
sono gia' pervenute numerosissime dichiarazioni di attenzione, sostegno e
adesione, tra cui quelle graditissime del magistrato Ferdinando Imposimato;
di scienziati come Angelo Baracca, Virginio Bettini, Giorgio Cortellessa,
Marcello Cini, Giorgio Nebbia; di altri cattedratici universitari come Rocco
Altieri, Andrea Canevaro, Domenico Jervolino, Raffaele Mantegazza, Arnaldo
Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Elena Pulcini, Silvia Vegetti
Finzi; di scrittrici e saggiste come Dacia Maraini e Lea Melandri; di
intellettuali come Giancarla Codrignani, Enrico Peyretti, Bruno Segre,
Renato Solmi; di personalita' della vita civile e dell'impegno sociale ed
educativo come Marinella Correggia, Pasquale Iannamorelli, Daniele Lugli,
Luigi Malabarba, Anna Puglisi, Umberto Santino, Mao Valpiana, e ancora di
vari parlamentari europei, senatori e deputati al parlamento italiano,
consiglieri regionali del Lazio.
10. Una richiesta di incontro
Siamo infine a chiederle un incontro per poterle meglio illustrare quanto
succintamente descritto nella presente lettera.
Restiamo a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento e confidiamo
nella possibilita' di incontrarla al piu' presto.
Ringraziandola per l'attenzione, voglia gradire cordiali saluti ed auguri di
buon lavoro,
Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone all'aroporto di
Viterbo
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 8 settembre 2007
*
Allegato 2: lettera del 12 luglio 2008 al Commissario Europeo ai Trasporti
Egregio Commissario Europeo ai Trasporti,
con la presente le segnaliamo alcune semplici ed irrefutabili ragioni di
fatto e di diritto per cui il devastante mega-aeroporto a Viterbo per voli
low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma non si puo' e non si deve
fare.
E non solo non si deve fare a Viterbo, ma neanche altrove.
Ed occorre piuttosto una immediata e drastica riduzione dei voli a Ciampino.
Cosi' come occorre per l'Alto Lazio un immediato e consistente potenziamento
delle ferrovie.
Cosi' come occorre un piano europeo - oltre che nazionale - della mobilita'
che riduca drasticamente il trasporto aereo.
E valga il vero.
1. Il devastante mega-aeroporto a Viterbo per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma non si puo' e non si deve fare perche' devasterebbe
irreversibilmente l'area termale del Bulicame: forse la piu' preziosa
risorsa di Viterbo, bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e
sociale, di immenso valore simbolico oltre che materiale, peculiare ed
insostituibile.
2. Il devastante mega-aeroporto a Viterbo per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma non si puo' e non si deve fare perche' sarebbe di
un'estrema nocivita' per la salute della popolazione. Collocato peraltro in
prossimita' della citta' l'inquinamento che esso produrrebbe sarebbe un
danno enorme per la salute e la qualita' della vita della popolazione.
3. Il devastante mega-aeroporto a Viterbo per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma non si puo' e non si deve fare perche'
danneggerebbe irreversibilmente, oltre che l'area termale del Bulicame,
anche altri rilevanti beni ambientali, culturali ed economici, provocando
all'economia ed alla popolazione viterbese un forte danno e una gravosa
servitu' (al contrario di quanto sostiene la scandalosamente mistificante e
menzognera propaganda di una irresponsabile ed interessata lobby
politico-affaristica).
4. Il devastante mega-aeroporto a Viterbo per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma non si puo' e non si deve fare perche' palesemente
contrasta con quanto previsto dalla vigente normativa italiana ed europea in
materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale
strategica e Valutazione d'impatto sulla salute cosi' come in materia di
protezione dei beni storico-culturali e dei diritti soggettivi e dei
legittimi interessi della comunita' locale.
5. Il devastante mega-aeroporto a Viterbo per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma non si puo' e non si deve fare perche'
costituirebbe un enorme sperpero di soldi pubblici a danno dei cittadini.
6. Il devastante mega-aeroporto a Viterbo per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma non si puo' e non si deve fare perche' occorre non
incrementare ma ridurre immediatamente e drasticamente il trasporto aereo
per contrastare il surriscaldamento della biosfera e promuovere il rispetto
dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Distintamente,
la portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo, Antonella Litta
il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Peppe Sini
Viterbo, 12 luglio 2008

3. DOCUMENTI. UNA LETTERA AL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE
POLITICHE SOCIALI DEL 15 LUGLIO 2008

Egregio Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,
1. Una grave minaccia alla popolazione di Viterbo
con la presente le segnaliamo una grave minaccia sanitaria che incombe sulla
popolazione di Viterbo.
Tale minaccia consiste nel disegno di una lobby politico-affaristica di
realizzare a ridosso della citta' e nell'area termale del Bulicame (un bene
di straordinario valore naturalistico, storico-culturale, terapeutico,
sociale ed econmico) che ne sarebbe irreversibilmente devastata, un nocivo e
distruttivo mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per
Roma.
*
2. Sette fondamentali ragioni per opporsi a un'opera che viola la normativa
vigente, devasta l'ambiente ed e' assai nociva per la salute
Come abbiamo gia' avuto modo di scrivere in una nostra missiva al Ministro
delle Infrastrutture e dei Trasporti, tale mega-aeroporto:
"a) devasterebbe irreversibilmente l'area termale del Bulicame, bene
naturalistico, storico-culturale, terapeutico, sociale ed economico di
fondamentale importanza per la comunita' viterbese;
b) danneggerebbe gravemente la salute della popolazione con il pesantissimo
inquinamento che provocherebbe: il sedime aeroportuale si trova praticamente
nelle immediate vicinanze dalla citta', e il viterbese e' gia' gravato da
ingenti servitu' inquinanti (come il polo energetico
Civitavecchia-Montalto);
c) costituirebbe un immenso sperpero di soldi pubblici, con esiti
estremamente dannosi per la comunita' locale e per il pubblico erario;
d) e' palesemente incompatibile con le normative italiane ed europee in
materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale
strategica e Valutazione d'impatto sulla salute, cosi' come in materia di
protezione dei beni naturalistici, terapeutici, archeologici e
storico-culturali (l'area del Bulicame), come in materia di protezione dei
beni economici (lo sviluppo del termalismo, le attivita' agricole di
qualita' insistenti nella zona, il valore degli immobili e delle attivita'
nelle aree che subirebbero un pesantissimo inquinamento acustico) e
scientifici (l'orto botanico dell'Universita' anch'esso nell'area che
sarebbe piu' direttamente investita), e - last, but not least - dei diritti
soggettivi e dei legittimi interessi della comunita' locale e dei singoli
cittadini (l'inquinamento atmosferico e l'inquinamento acustico sarebbero
elevatissimi, come dimostra la gravissima situazione di Ciampino);
e) l'individuazione di Viterbo come possibile sede del devastante
mega-aeroporto per voli low cost da parte del Ministro dei Trasporti suo
predecessore si basava su un'analisi a dir poco carente e su una procedura a
dir poco irregolare (ed in merito un ente locale ha gia' chiesto
l'intervento della magistratura amministrativa), e si fondava su una
marchiana e grottesca ignoranza di alcuni dati fondamentali, come ad esempio
la conoscenza del fatto che l'opera - e l'attivita' conseguente - sarebbe
situata nel cuore dell'area termale del Bulicame: sarebbe bastato sapere
questo per rendersi conto dell'impossibilita' della realizzazione; e ad onor
del vero ripetutamente il ministro suo predecessore ne era stato informato,
ma evidentemente vi era una pervicace, scandalosa ed irresponsabile volonta'
di dare insensatamente il via libera ad un'opera illecita e impossibile;
f) inoltre, ma questo le e' sicuramente gia' noto, le principali istituzioni
internazionali, e la comunita' scientifica internazionale tutta, chiedono da
anni che si proceda alla riduzione delle emissioni di CO2 fortemente
corresponsabili del surriscaldamento del clima; e per ridurre tali emissioni
e' necessario altresi' ridurre anche il trasporto aereo;
g) infine, ed anche questo le sara' gia' noto, in italia vi e' gia' un
eccesso di aeroporti (lo hanno documentato molte inchieste giornalistiche,
tra cui ad esempio quella della trasmissione televisiva "Report" dal titolo
"Chi non vola e' perduto" recentemente messa in onda dalla Rai).
Per tutte queste ragioni, signor Ministro, il devastante mega-aeroporto a
Viterbo non puo' e non deve essere realizzato".
*
3. Vigilanza ed impegno
A suo tempo segnalammo gia' al suo predecessore al Ministero della Sanita'
ed al suo predecessore al Ministero della Solidarieta' sociale la gravita'
della minaccia per la salute, la sicurezza, i beni e i diritti dei cittadini
viterbesi costituita dal devastante mega-aeroporto.
Tale segnalazione rinnoviamo oggi a lei, chiedendole vigilanza ed impegno
per impedire un insostenibile scempio, un vero e proprio attentato alla
salute dei cittadini, uno sciagurato sperpero di pubbliche risorse.
*
4. Per Ciampino
Aggiungiamo altresi' la richiesta di un impegno anche per la riduzione
drastica e immediata dei voli che attualmente insistono su Ciampino: la
popolazione di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma subisce
ingiustamente le gravi conseguenze dell'eccessivo carico di voli.
*
5. Un appello dei medici dell'International Society of Doctors for the
Environment - Italia
Alleghiamo alla presente per opportuna conoscenza una lettera-appello del 18
marzo 2008 dei dottori Gianni Ghirga, Antonella Litta, Mauro Mocci, del
coordinamento dell'Alto Lazio dell'Isde - Associazione italiana medici per
l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia),
che chiarisce in modo definitivo i termini scientifici e sanitari della
questione.
*
Distinti saluti,
la portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo, Antonella Litta
il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Peppe Sini
Viterbo, 15 luglio 2008
*
Allegato: Lettera del 18 marzo 2008 dei dottori Gianni Ghirga, Antonella
Litta, Mauro Mocci, del coordinamento dell'Alto Lazio dell'Isde -
Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of
Doctors for the Environment - Italia)
Ai colleghi medici dell'Alto Lazio
Gentili colleghi,
vi scriviamo in quanto fortemente preoccupati dalla scelta di realizzare
nella citta' di Viterbo un mega scalo aeroportuale per voli low cost,
ampliando enormemente l'aeroporto militare preesistente. Una scelta che
genera grande apprensione e preoccupazione per la salute delle persone e per
l'ambiente.
Il rischio ambientale e sanitario
E' noto che moltissimi agenti inquinanti immessi nell'atmosfera, nell'aria e
nel suolo entrano tramite la respirazione e la catena alimentare in contatto
con l'organismo umano dopo aver causato danni ed alterazioni irreversibili
anche all'ambiente e alla biodiversita' degli ecosistemi.
Se l'aeroporto fosse realizzato, il continuo decollo, atterraggio e sorvolo
degli aerei provocherebbe un forte aumento delle emissioni fortemente
inquinanti.
Il traffico aereo, inoltre, contribuisce per circa il 10% all'incremento di
anidride carbonica e quindi al surriscaldamento climatico dell'intero
pianeta immettendo direttamente anidride carbonica, gas e polveri negli
strati piu' alti della troposfera ed in quelli piu' bassi della stratosfera
alterando di fatto la composizione dell'atmosfera.
La situazione della Tuscia per quantitativo di emissioni di anidride
carbonica e' gia' tra le piu' gravi in Italia come evidenziato dallo studio
della societa' Eco-Way di Milano, pubblicato nell'ottobre scorso.
Il previsto traffico aereo determinerebbe ed accrescerebbe la presenza di
gas dannosi quali: Monossido di Carbonio (CO), Ossidi di Zolfo (SOx), Ossidi
di Azoto (NOx) e Idrocarburi (HC) - come la presenza del benzene noto
cancerogeno -, e l'inquinamento da polveri sottili ed ultrasottili
(particolato di dimensioni inferiori a 5 e 2.5 micron di diametro). Queste
polveri attraverso i polmoni veicolano direttamente nel sangue e nel
cervello i metalli pesanti (il piombo in primis) liberati dalla combustione
del cherosene (combustibile meno raffinato rispetto al petrolio) e
dall'erosione ed abrasioni dei sistemi di frenaggio e degli pneumatici dei
velivoli sulle piste.
Le patologie da polveri sottili ed ultrasottili: "nanopatologie"
Gli studi scientifici e la comunita' scientifica internazionale dimostrano
ed affermano in modo certo che un numero sempre piu' elevato di malattie
sono causate dalla interazione tra inquinanti ambientali e genetica umana.
E' ormai ben documentato che il particolato ultrafine (le polveri derivanti
dai processi di combustione) attraversa i sistemi di filtraggio, permane
lungamente in atmosfera, e puo' essere trasportato per decine e centinaia di
chilometri, penetra attraverso tutte le barriere e membrane organiche - ivi
compresi i nervi cranici, la barriera ematocerebrale, la placenta, gli
endoteli, le membrane plasmatiche - raggiungendo i nuclei cellulari col
proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni, interferendo
cosi' con i sistemi di riparazione del Dna e con i meccanismi
dell'espressione genica.
Esistono evidenze sempre piu' consistenti di come numerosi inquinanti
introdotti nel corpo umano inducano processi infiammatori cronici che
determinano uno stress cellulare progressivo a carico di tutti gli organi e
i tessuti, aprendo la strada a patologie gravi come arteriosclerosi e
cancro. Ma il problema che allarma di piu' tantissimi colleghi, epidemiologi
e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilita' che il danno genetico
colpisca le cellule germinali materne o paterne (causando la possibile
trasmissione alle successive generazioni di lesioni e patologie anche gravi)
o direttamente il feto nel momento piu' delicato del suo sviluppo.
Studi scientifici condotti mostrano l'evidente correlazione tra
l'esposizione alle polveri sottili ed ultrasottili e l'aumento dei ricoveri
ospedalieri, della mortalita', delle malattie respiratorie,delle malattie
cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi
Multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche e del
sistema cardiovascolare.
L'inalazione delle polveri sottili e ultrasottili provoca riduzione della
funzionalita' polmonare nei bambini, riduzione della speranza di vita,
aumento delle malattie neoplastiche e basso peso alla nascita per
esposizioni avvenute nel periodo di gravidanza e precedentemente.
L'inquinamento acustico ed elettromagnetico
Si deve considerare inoltre che la zona circostante l'aeroporto ed interi
quartieri di Viterbo interessati dalle rotte di decollo e atterraggio,
sarebbero sottoposti ad un grave impatto acustico, e le persone che vi
risiedono al rischio di contrarre patologie cardiovascolari, insonnia,
irritabilita', astenia, disturbi dell'udito.
I sistemi radar della torre di controllo e quelli a bordo degli aerei
insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici
utilizzati per i controlli di sicurezza produrrebbero inoltre inquinamento
elettromagnetico.
L'esperienza delle citta' gia' sede di scali aeroportuali
Si e' rilevato che l'area intorno ad un aeroporto con un traffico aereo
lieve/moderato che risente maggiormente dell'inquinamento ha un raggio di
circa 20 km, con una maggior sofferenza in quelle zone situate lungo la
direzione dei venti prevalenti e lungo le linee di decollo e di atterraggio.
Un  solo aereo 747 che atterra e decolla produce una quantita' di smog
simile a quella causata da un'auto guidata per oltre 9.000 km, ed una
quantita' di ossidi di azoto pari a quella emessa da un'auto che ha
viaggiato per oltre 42.000 km.
All'inquinamento causato dagli aerei bisogna poi aggiungere quello che
sarebbe provocato dall'intenso traffico di automobili e dei veicoli a
supporto delle attivita' aeroportuali.
Per quanto riguarda questo aspetto la situazione per Viterbo e provincia e'
gia' fortemente problematica in quanto da sempre manca di una adeguata ed
efficiente rete ferroviaria.
I dati riportati sono frutto una obiettiva documentazione e di quanto
vissuto e testimoniato ogni giorno dalle popolazioni di Ciampino, Malpensa,
Linate, Bolzano, Orio al Serio, e di tante altre citta' sede di aeroporti in
Italia come in Europa ed America.
Il territorio di Viterbo e provincia
Gentili colleghi,
come ben sappiamo il territorio viterbese ha gia' subito e subisce
aggressioni ambientali: alla naturale radioattivita' dovuta al radon si
aggiungono infatti la presenza di discariche abusive non ancora messe in
sicurezza, la presenza di metalli pesanti nelle acque e in particolare
dell'arsenico, i processi di eutrofizzazione dei laghi, la presenza del piu'
grande polo energetico d'Europa (le centrali di Civitavecchia e Montalto di
Castro, con il progetto di riconversione a carbone della centrale di
Torvaldaliga Nord a Civitavecchia e i conseguenti ulteriori enormi danni per
ambiente e salute).
Nello specifico aree di particolare bellezza, fascino e storia come quella
del Bullicame, dell'orto botanico e delle terme sarebbero stravolte per
sempre a causa della cementificazione, e il loro ecosistema e biodiversita'
profondamente danneggiati dagli inquinanti generati e diffusi dal traffico
aereo.
La scelta di realizzare un aeroporto a Viterbo aggiungerebbe quindi un
ulteriore e gravissimo fattore d'inquinamento e quindi di rischio per
l'ambiente e per la salute, in particolare per quella dei bambini.
Se, e giustamente, ci preoccupano i danni prodotti alla salute
dall'inquinamento da traffico automobilistico, a maggior ragione ci devono
preoccupare i danni che puo' determinare il traffico aereo e un aeroporto
che sorgerebbe a ridosso della citta'. Siamo convinti che la mobilita' su
gomma e quella aerea debbano essere ridotte a vantaggio di una mobilita' che
privilegi quella su rotaia.
In Francia e in Germania i governi hanno inserito il blocco della
costruzione di nuovi aeroporti tra le misure per combattere l'inquinamento
ambientale e le emissioni di anidride carbonica.
La responsabilita' dei medici
L'articolo 5 del nostro nuovo codice di deontologia afferma: "I medici
debbono considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora come elemento
determinante e fondamentale per la  salute dei cittadini".
Come medici siamo  dunque investiti di una maggiore responsabilita' che
diventa ancora piu' forte quando si e' amministratori e si e' chiamati a
decidere in merito ad opere, impianti ed infrastrutture che possono arrecare
danno alla salute e all'ambiente.
Non si puo' piu' continuare a ripetere l'errore di esporre persone e intere
comunita' a rischi per la salute, salvo poi, a distanza di anni, e purtroppo
dopo morti e malati, riconoscere quanto gia' l'evidenza scientifica aveva
mostrato.
Riteniamo importante in ogni fase decisionale l'acquisizione della
necessaria documentazione scientifica, l'adozione del principio di
precauzione e la valutazione dell'impatto sanitario (VIS) come raccomandato
dalle recenti direttive dell'Unione Europea, insieme alla valutazione di
impatto ambientale (VIA) e alla valutazione ambientale strategica (VAS).
Valutazioni che mancano totalmente per il progetto dell'aeroporto di
Viterbo. Un progetto che preannuncia soltanto una nuova servitu' per il
territorio viterbese sconvolgendo e snaturando per sempre quelle che sono le
naturali vocazioni e caratteristiche di una provincia che avrebbe sicure
possibilita' di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale se ci fosse
veramente la volonta' e la capacita' di valorizzare quanto gia' esistente.
Cari colleghi,
noi tutti sappiamo quanto sia importante informarsi, formarsi e aggiornarsi
continuamente, sia per la dignita' della nostra professione che per la piena
tutela della salute dei nostri pazienti.
Chiediamo a voi tutti e in particolare a quelli che tra voi ricoprono
incarichi istituzionali di impegnarvi per una riconsiderazione della
decisione che individua in Viterbo un nuovo scalo aeroportuale, ben
consapevoli che prima di tutto dobbiamo tutelare la salute dei nostri
pazienti, delle giovani e future generazioni e la salubrita' dell'ambiente.
Cordialmente,
dottor Gianni Ghirga, dottoressa Antonella Litta, dottor Mauro Mocci, per il
coordinamento dell'Alto Lazio dell'Isde - Associazione italiana medici per
l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia)
Viterbo, 18 marzo 2008
Post scriptum
Condividono con noi questa preoccupazione tantissimi cittadini di Viterbo e
dell'Alto Lazio ed anche scienziati, ambientalisti, parlamentari italiani ed
europei, scrittori, cattedratici universitari, intellettuali, saggisti; tra
i tanti nomi illustri: i professori Angelo Baracca, Virginio Bettini,
Marcello Cini, Giorgio Cortellessa, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia,
Gianni Tamino; la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini; il
magistrato Ferdinando Imposimato. Hanno aderito  e sottoscritto il nostro
appello anche numerosissimi operatori sociali, religiosi e laici, persone
impegnate per i diritti umani, personalita' della vita civile e della
riflessione morale, tra cui padre Alex Zanotelli e numerose associazioni e
movimenti impegnati in difesa della biosfera, dei beni comuni, della pace.
Numerose sono state le interrogazioni presentate al Parlamento e al
Consiglio regionale del Lazio.
[La lettera dei medici dell'Isde reca anche un'ampia bibliografia e
sitografia scientifica internazionale per approfondire che qui abbiamo
omesso ma che puo' essere consultata nel sito: www.coipiediperterra.org]

4. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 115 del 16 luglio 2008

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