Minime. 322



NOTIZIE MINIME DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 322 del 2 gennaio 2008

Notizie minime della nonviolenza in cammino proposte dal Centro di ricerca
per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Sommario di questo numero:
1. Letture: Raffaello Saffioti, Democrazia e comunicazione
2. Ettore Masina: Lettera 122 del maggio 2007
3. L'Agenda dell'antimafia 2008
4. L'agenda "Giorni nonviolenti" 2008
5. Indice de "La nonviolenza e' in cammino" dicembre 2007
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'

1. LETTURE. RAFFAELLO SAFFIOTI: DEMOCRAZIA E COMUNICAZIONE
Raffaello Saffioti, Democrazia e comunicazione. Per una filosofia politica
della rivoluzione nonviolenta, Palmi (Rc) 2007, pp. II + 126. Questo
volumetto reca come sottotitolo "Introduzione a una Bozza di manifesto di
Danilo Dolci", ed e' in effetti una ricognizione sull'ultima fase del
riflettere e dell'agire di Danilo, centrata sulla maieutica e sulla pratica
seminariale, consegnata ai libri che forse hanno avuto minor circolazione
tra quanti compongono l'opera sua sul versante della scrittura, ma
consegnata soprattutto alla memoria ed alla formazione e all'ulteriore
maturare e operare di quante e quanti gli furono in quegli anni compagni di
cammino e che oggi ne recano viva e feconda l'eredita', la proposta, la
ricerca. Raffaello Saffioti, amico della nonviolenza che infaticabile anima
l'esperienza della Casa per la pace "Domenico Antonio Cardone" di Palmi, di
Danilo e' stato amico e collaboratore, e questo libro stampato in proprio e
diffuso in edizione non commerciale e' di grande interesse e utilita', e
vivamente lo raccomandiamo. Per richiedere il libro e per contattare
l'autore: rsaffi at libero.it

2. MAESTRI E COMPAGNI. ETTORE MASINA: LETTERA 122 DEL MAGGIO 2007
[Dal sito di Ettore Masina (www.ettoremasina.it) riprendiamo la sua lettera
mensile n. 122 del maggio 2007.
Ettore Masina, nato a Breno (Bs) il 4 settembre 1928, giornalista,
scrittore, fondatore della Rete Radie' Resch, gia' parlamentare, e' una
delle figure piu' vive della cultura e della prassi di pace. Sulle sue
esperienze e riflessioni si vedano innanzitutto i suoi tre libri
autobiografici: Diario di un cattolico errante. Fra santi, burocrati e
guerriglieri (Gamberetti, 1997); Il prevalente passato. Un'autobiografia in
cammino (Rubbettino, 2000); L'airone di Orbetello. Storia e storie di un
cattocomunista (Rubbettino, 2005). Tra gli altri suoi libri: Il Vangelo
secondo gli anonimi (Cittadella, 1969, tradotto in Brasile), Un passo nella
storia (Cittadella, 1974), Il ferro e il miele (Rusconi, tradotto in
serbo-croato), El Nido de Oro. Viaggio all'interno del terzo Mondo: Brasile,
Corno d'Africa, Nicaragua (Marietti, 1989), Un inverno al Sud. Cile,
Vietnam, Sudafrica, Palestina (Marietti, 1992), L'arcivescovo deve morire.
Monsignor Oscar Romero e il suo popolo (Edizioni cultura della pace, 1993
col titolo Oscar Romero, poi in nuova edizione nelle Edizioni Gruppo Abele,
1995), Comprare un santo (Camunia, 1994; O. G. E., 2006), Il volo del
passero (San Paolo, tradotto in greco), I gabbiani di Fringen (San Paolo,
1999), Il Vincere (San Paolo, 2002). Un piu' ampio profilo di Ettore Masina,
scritto generosamente da lui stesso per il nostro foglio, e' nel n. 418 de
"La nonviolenza e' in cammino"]

Una Ratisbona  tropicale
1. Mentre l'universita' di Teramo rifiutava di accogliere Robert Faurisson,
lo storico che sostiene che la Shoah non e' mai esistita, l'ombra del
negazionismo sfiorava il Vaticano. Arrivando nel "continente piu' cattolico
del mondo", papa Ratzinger ha detto che "il Brasile e' nato cristiano"; e,
rivolgendosi ai vescovi, dunque ai detentori della tradizione, ha
addirittura sostenuto che "in effetti, l'annuncio di Gesu' e del suo Vangelo
non comporto', in nessun momento, un'alienazione delle culture
precolombiane, ne' fu un'imposizione di una cultura straniera".
Ora la storia del Brasile e di tutti i paesi del continente (che molto a
ragione il vescovo anglicano Sebastiao Gameleira chiama afrolatindio) e'
storia  che nasce da due immensi genocidi: quello degli indios e quello
degli schiavi negri. E questi due genocidi furono compiuti da cattolici,
portoghesi e castigliani, i quali piantarono croci su tutte le spiagge su
cui sbarcarono e su tutte le vette che scalarono per cercarvi l'oro, ma
anche sradicarono con teocratica violenza tutte le culture e le religioni
che incontrarono.
Secondo gli archeologi e gli antropologi, nell'immensa area che poi venne
chiamata Brasile, le prime popolazioni arrivarono dall'Asia 40.000 anni fa.
Popoli di cacciatori e di raccoglitori di frutti spontanei della terra, al
momento dell'arrivo degli europei erano certamente piu' di tre milioni di
persone; cento anni piu' tardi ne erano rimaste vive meno della meta': le
altre erano state sterminate dalle malattie portate dagli europei ma anche
dalla violenza dei "latini". Dovunque fu loro possibile, i conquistadores
ridussero gli indigeni in schiavitu' e li fecero lavorare, senza pieta', nei
campi e nelle miniere sino allo sfinimento e alla morte. I superstiti
cercarono di sottrarsi al macello rifugiandosi nelle profondita' delle
foreste; il loro terrore per la ferocia dei "bianchi" fu tanto grande che
ancora oggi, 500 anni piu' tardi, esistono piccole tribu' che cercano di
evitare qualunque contatto con gli invasori. In altri termini: un intero
mondo fu  distrutto per far nascere il Brasile. Fu davvero una nascita
cristiana? In quegli anni i teologi europei discutevano se i "selvaggi"
avessero un'anima.
Mentre il genocidio indio andava compiendosi, comincio', e continuo' per tre
secoli, quello dei negri. Due anni dopo l'abolizione della schiavitu' (che
nel cattolico Brasile avvenne soltanto nel 1888) il governo fece distruggere
tutti gli archivi che riguardavano la tratta degli africani per cancellare
"ogni traccia della secolare infamia". Difficile dunque sapere quanti negri
furono strappati ai loro paesi e alle loro famiglie per essere deportati in
quella che a suo tempo era stata chiamata "Terra della Vera Croce", ma i
calcoli piu' approfonditi parlano dai 4 ai 10 milioni e piu' di persone.
Immense flotte attraversarono l'oceano per trasportare questa merce umana,
immense ricchezze nacquero da quell'infame commercio di corpi e destini. Si
sviluppo', per servire il nuovo Mercato, una perfetta organizzazione che per
le sue dimensioni e per la sua crudelta' anticipa quella di Eichmann. Come
in quella di Eichmannn, i contenitori di uomini, donne e bambini, durante il
trasporto a destinazione si riempivano di cadaveri (la mortalita' sulle navi
negriere raggiungeva il 25%); come in quella di Eichmann i sopravvissuti
andavano incontro all'orrore. Al loro arrivo nel porto di Salvador Bahia
(allora capitale del Brasile), dopo la vendita ai fazendeiros con lo
smembramento delle famiglie, gli schiavi venivano marchiati a fuoco e
battezzati lo stesso giorno. Qualunque tentativo di rimanere fedeli alle
proprie religioni significava da quel momento per loro essere battuti a
morte. Davvero "l'annuncio di Gesu' e del suo Vangelo non comporto', in
nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, ne' fu
un'imposizione di una cultura straniera"?
*
2. In questa lunga terribile storia la Chiesa non poteva non rimanere
tragicamente invischiata. Essendo portoghesi o spagnoli tutti i missionari e
i vescovi, la grande maggioranza di loro condivideva i pregiudizi e le
incomprensioni dei loro conterranei. I risultati furono una serie di paurose
contraddizioni. Nei documenti del primo Capitolo dei gesuiti di Salvador
Bahia (1568) si parla degli schiavi in un paragrafo intitolato "De vaccis et
servubus": i neri paragonati al bestiame. Contemporaneamente la stessa
congregazione fondava le "reducciones del Paraguay", vere e proprie
"cittadelle di Dio", in cui gli indios guarani', crudelmente perseguitati
dai bandeirantes (cacciatori di schiavi), trovarono rifugio. Fu una vera
epopea, anche perche' i bandeirantes e poi le truppe imperiali assaltarono
le reducciones, considerate giustamente pietre d'inciampo per lo
sfruttamento coloniale. Riuscirono a  distruggerle. Ma anche quei luoghi di
cristiano soccorso furono pur sempre luoghi in cui gli indios venivano
soavemente strappati alle loro culture, considerate primitive. Gli indios
delle reducciones furono "europeizzati". O si tento' di farlo. Si tratto',
esattamente, anche se non violentemente, di "imposizione di una cultura
straniera".
Intanto altri religiosi chiedevano schiavi ai confratelli delle missioni
africane. Sulle facciate di alcuni conventi della Bahia si aprono le
elaborate finestre delle celle dei frati. Sopra ciascuna di esse si scorge
il finestrino della stanzetta in cui abitava lo schiavo del monaco
sottostante. Padre Miguel Garcia, un pio gesuita che fu il primo insegnante
di teologia a Salvador, assediava i suoi superiori con una domanda: ma gli
schiavi non sono nostri fratelli? Alla fine i superiori trasmisero il
quesito (e le sue delicate implicazioni) alla congregazione vaticana "De
Propaganda Fide". Il Vaticano pondero' il caso. Un anno piu' tardi (1608)
giunse il rescritto: "Padre Garcia non e' adatto alla vita di colonia,
essendo persona afflitta da molti scrupoli. Lo si rimandi in Europa". Paolo
III aveva condannato la schiavitu', alcuni (pochi) coraggiosi missionari
seguitavano a proclamarne la vergogna, ma ormai la Santa Sede doveva (!)
tenere conto degli imperi coloniali. Chissa' se papa Ratzinger conosce
queste storie.
Le sue affermazioni, comunque, hanno provocato lo sdegno delle popolazioni
indigene (quelle che hanno potuto conoscerle e quelle che hanno potuto far
giungere il loro parere ai mass media). Il papa, la Santa Sede e i vescovi
brasiliani sono ora impegnati in accorate spiegazioni e in dignitose
ammissioni. Per molti versi, si tratta di una ripetizione, in chiave
tropicale, di quanto accadde per lo sciagurato discorso di Ratisbona.
*
3. Benedetto XVI ha fatto in Brasile alcune affermazioni che sono apparse a
molti coraggiose e inedite. Ha detto che la scelta preferenziale dei poveri
e' costitutiva della Chiesa, ha sostenuto la fine del marxismo e ha
proclamato il fallimento del capitalismo. Sono certamente dichiarazioni
molto importanti ma non inedite. Per quanto riguarda l'opzione preferenziale
dei poveri (che risale all'assemblea dei vescovi latinoamericani a Puebla
(1979), la novita' mi pare essere il fatto che alla formula non sono piu'
state aggiunte le parole "ancorche' non esclusiva" che, per volonta' del
Vaticano di Wojtyla, la estenuavano. Quanto al fallimento del capitalismo,
gia' Paolo VI - e prima i lui due altri papi - avevano condannato senza
equivoci quello che avevano definito "imperialismo internazionale del
danaro" (v. l'enciclica Populorum progressio, 1967. Sarebbe interessante
sapere che cosa ne pensa Berlusconi, sempre pronto a richiamare i cattolici
all'osservanza delle parole della Chiesa).
Ma Ratzinger, purtroppo, ad Aparecida ha ripetuto una parola, un concetto
molto caro al ceto ecclesiastico, e quella parola, quel concetto e' che la
Chiesa deve farsi avvocata dei diritti dei poveri. Io credo che in questo
concetto stia non dico la facilita' ma certamente la possibilita' che
Ratzinger offenda ancora, come a Ratisbona e in Brasile, le vittime
dell'ingiustizia. Il rapporto, infatti, tra chi patisce un'oppressione e
l'avvocato che lo difende non e' un rapporto d'amore neppure quando
l'avvocato sia coraggioso e sapiente. L'avvocato non abita la cella del
condannato ne' porta catene. L'avvocato, in genere, appartiene alla stessa
classe sociale dei giudici. La sera cena come i giudici, dorme in una casa
simile a quella dei giudici. Non ha lo stesso odore della vittima che
difende. Salvo i casi di feroci dittature, non subisce le botte inflitte al
suo raccomandato. Qualche volta riesce a offrire un sepolcro nuovo al
giustiziato che ha invano difeso; ma a morire sulla croce e' sempre il
povero. Percio' io credo che un papa, come un sacerdote, un qualunque
cristiano o una qualunque cristiana non debbano soltanto parlare
coraggiosamente a favore dei poveri ma debbano sforzarsi di stare, prima di
tutto, in mezzo a loro e aiutarli da compagni di cammino verso la terra
della giustizia e della liberta'. Una delle ragioni per cui la cosiddetta
dottrina sociale della Chiesa, letta con gli occhi dei poveri, appare
avvocatesca, incomprensibile e talvolta oltraggiosa e' che chi la scrive sta
sul crinale della storia che separa gli oppressi degli oppressori. La
missione delle Chiesa, come aveva visto nitidamente nostro padre Giovanni
XXIII, e' quella di essere "la Chiesa di tutti e specialmente la Chiesa dei
poveri".
*
4. Questa Chiesa e' stata ed e' viva proprio in Brasile. E' un peccato che
nessuno ne abbia parlato a Benedetto XVI e tristissimo sarebbe se, avendone
avuta notizia, il papa avesse creduto che si trattasse di un "falso
millenarismo" (come egli ha definito con germanica ruvidezza la Teologia
della Liberazione). Mentre il papa proclamava santo, a SAo Paulo, un
fraticello del XVIII secolo e a Roma si preparava la canonizzazione di quasi
500 sacerdoti massacrati durante la guerra civile dalla furia degli
anarchici e dei comunisti spagnoli, in Anapu, cittadina amazzonica, si
concludeva il processo per l'uccisione  di Dorothy Stang, un'anziana suora
americana assassinata nel febbraio 2005, per mandato di un fazendeiro che le
imputava la sua animazione di un gruppo di contadini cristiani. Suor Dorothy
e' l'ultimo nome nelle lunghissima lista (piu' di 500 nomi) di sacerdoti,
religiose e laici cattolici, uccisi negli ultimi trent'anni in Brasile a
causa del loro impegno a favore dei poveri. Da questo punto di vista, la
storia della Chiesa in Brasile non ha altri paragoni se non con la Chiesa
nel Salvador. Cito soltanto i nomi e le storie che conosco personalmente e
che venero come parte integrante del mio sforzo per essere cristiano: padre
Henrique Pereira Neto, collaboratore di dom Helder Camara, massacrato da
terribili torture inflittegli da uno "squadrone della morte"; Josimo Morais
Tavares, uno dei leaders della Pastoral da Terra, assassinato da pistoleiros
pagati dai grandi proprietari terrieri; frei Tito de Alencar, domenicano,
suicida per turbe mentali da sevizie inflittegli dai carnefici della
dittatura militare; padre Joao Bosco Penido Burnier, gesuita, ucciso da un
soldato alla cui violenza voleva sottrarre una povera donna; don Rodolfo
Lunkenbein, salesiano, tedesco, ucciso nel Mato Grosso mentre viveva fra gli
indios Bororo, difendendone i diritti; padre Ezechiele Ramin, comboniano,
italiano di Padova, anche lui colpito dagli agrari... Qualcuno ha sussurrato
questi nomi al papa, non per chiedergli una canonizzazione (le
canonizzazioni dei poveri arrivano dopo secoli) ma per suggerirgli che la
Chiesa puo' e deve, se vuole vivere nella storia, legarsi alla vicende dei
poveri? Qualcuno gli ha ricordato i grandi vescovi i cui legami con le
comunita' di base tenevano, oltre a tutto, a freno le sette "evangeliche"?
Parlo di Helder Camara, Paulo Evaristo Arns, Joao Baptista Fragoso, Ivo
Lorscheiter, Aloisio Lorscheider, Fernando Gomes dos Santos, Pedro
Casaldaliga, Tomas Balduino...
Chi ha conosciuto queste persone o ne ammira la paziente e coraggiosa
vecchiaia, chi ascolta i  poveri che ne raccontano la storia sa che il Regno
di Dio e' gia' presente sulla Terra. Se potessi dare un consiglio al papa,
che appare cosi' frequentemente oppresso da un senso di tragedia, gli direi:
Santita', non permetta che a descriverle la realta' del nostro pianeta siano
soltanto i diplomatici o i porporati.

3. STRUMENTI DI LAVORO. L'AGENDA DELL'ANTIMAFIA 2008
Uno strumento di lavoro che vivamente raccomandiamo: l'Agenda dell'antimafia
2008, Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2007,
euro 10. A cura di Anna Puglisi e Umberto Santino, edita dal Centro
Impastato con Addiopizzo, Cesvop, Comune di Gela, Consorzio Ulisse.
L'agenda puo' essere richiesta al Centro siciliano di documentazione
"Giuseppe Impastato", via Villa Sperlinga 15, 90144 Palermo, tel.
0916259789, fax: 0917301490, e-mail: csdgi at tin.it, sito:
www.centroimpastato.it

4. STRUMENTI DI LAVORO. L'AGENDA "GIORNI NONVIOLENTI" 2008
Dal 1994 ogni anno le Edizioni Qualevita pubblicano l'agenda "Giorni
nonviolenti" che nelle sue oltre 400 pagine offre spunti giornalieri di
riflessione tratti dagli scritti o dai discorsi di persone che alla
nonviolenza hanno dedicato una vita intera: ne risulta una sorta di
"antologia della nonviolenza" che ogni anno viene aggiornata e completamente
rinnovata. Uno strumento di lavoro che vivamente raccomandiamo.
Per richieste: Qualevita Edizioni, via Michelangelo 2, 67030 Torre dei Nolfi
(Aq), tel. e fax: 0864460006, cell. 3495843946, e-mail: info at qualevita.it,
sito: www.qualevita.it
Il costo di una copia di "Giorni nonviolenti" 2008 e' di 10 euro, sconti
progressivi per l'acquisto di un numero di copie maggiore.

5. MATERIALI. INDICE DE "LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO" DICEMBRE 2007
* "Minime", numero 290 del primo dicembre 2007: 1. Alex Zanotelli:
Prefazione a "Il pensiero disarmato. La pedagogia della nonviolenza di Aldo
Capitini" di Marco Catarci; 2. Indice de "La nonviolenza e' in cammino"
novembre 2007; 3. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 4. Per saperne di
piu'.
* "Coi piedi per terra", numero 58 del primo dicembre 2007: 1. Alcune
fondamentali ragioni per cui il mega-aeroporto a Viterbo non puo' e non deve
essere realizzato; 2. Assemblea permanente "No fly" di Ciampino: Diminuire i
voli a Ciampino senza costruire nuovi scali; 3. Il 4 dicembre a Viterbo; 4.
Elena Liotta: Il lato oscuro della crescita; 5. Per contattare il comitato
che si oppone all'aeroporto di Viterbo.
* "Minime", numero 291 del 2 dicembre 2007: 1. Maestre di nonviolenza a
Ferrara; 2. Tre prestigiosi relatori il 4 dicembre a Viterbo al convegno
sulle emergenze ambientali e sanitarie; 3. Enzo Bianchi presenta "Ascoltare
il respiro del mondo" di Ernesto Balducci; 4. Elena Loewenthal presenta
"Lettera a un amico arabo" di Andre' Chouraqui; 5. Libreria delle donne di
Milano: Alcune proposte di lettura; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento;
7. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 140 del 2 dicembre 2007: 1. Enzo
Ferrara, Stefano Serafini e Benedetto Terracini ricordano Lorenzo Tomatis;
2. Patrizia Gentilini: Ricordando Lorenzo; 3. Isde Italia: Un medico per
l'ambiente; 4. Harri Vainio: Una breve biografia di Lorenzo Tomatis (1993).
* "Minime", numero 292 del 3 dicembre 2007: 1. "Azione nonviolenta" di
dicembre; 2. Giulio Vittorangeli: Un futuro senza atomiche; 3. Guenther
Anders: Tesi sull'eta' atomica; 4. Elena Loewenthal presenta "Eva e Adamo"
di Kurt Flasch; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di
piu'.
* "Coi piedi per terra", numero 59 del 3 dicembre 2007: 1. Domani a Viterbo;
2. Dal convegno nazionale dell'Associazione dei Medici per l'Ambiente un
forte sostegno all'impegno per la riduzione del trasporto aereo; 3. Roberto
Barcaroli: Intervento al congresso regionale di Legambiente svoltosi a Roma
il 17-18 novembre; 4. Paolo Baroni: L'Italia degli aeroporti inutili; 5. Per
contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo.
* "Minime", numero 293 del 4 dicembre 2007: 1. Oggi a Viterbo; 2. Necessita'
di un giornale della nonviolenza in Italia; 3. Incontri con Jeff Halper in
Italia; 4. Il premio di "Human Rights First" conferito a Fariba Davoodi
Mohajer; 5. Daniel Howden: La ragazza di Qatif; 6. "Lo Chopin partiva.
Storie di donne". Ventisei racconti-interviste da "Una citta'"; 7. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 117 del 4 dicembre 2007: 1.
Stefano Beccastrini: In morte di Lorenzo Tomatis; 2. Luigi Bisanti: Renzo
Tomatis, scienziato libero e uomo giusto; 3. Pietro Comba: Un maestro; 4.
Luigi Mara: L'estremo saluto di "Medicina democratica" a Lorenzo Tomatis; 5.
Rodolfo Saracci: Renzo ricercatore; 6. Giorgio Tamburlini: I messaggi di
Lorenzo Tomatis; 7. Benedetto Terracini: Sfide da raccogliere.
* "Minime", numero 294 del 5 dicembre 2007: 1. La guerra; 2. Marco Catarci
intervista Grazia Honegger Fresco sulla pedagogia di Maria Montessori e
quella di Aldo Capitini a confronto; 3. Assemblea romana delle donne
promotrici della manifestazione del 24 novembre: Un'assemblea nazionale il
24 gennaio a Roma; 4. Giovanna Providenti: Nutrirsi di fiducia per fermare
la violenza contro le donne; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per
saperne di piu'.
* "Coi piedi per terra", numero 60 del 5 dicembre 2007: 1. Si e' svolto a
Viterbo il 4 dicembre 2007 il convegno su "Le emergenze ambientali e
sanitarie nell'Alto Lazio"; 2. Antonella Litta: Introduzione al convegno del
4 dicembre 2007; 3. Pierluigi Sullo: Cieli bianchi; 4. Per contattare il
comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo.
* "Minime", numero 295 del 6 dicembre 2007: 1. Nadia Angelucci intervista
Aurora Doloso; 2. Rossella Ciani: Analizzare e prevenire la violenza in
ambito coniugale; 3. Nazila Fathi: Le Madri della pace; 4. Marco Catarci
intervista Lanfranco Mencaroni sull'incontro tra Aldo Capitini e don Lorenzo
Milani; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 142 del 6 dicembre 2007: Maria G.
Di Rienzo: Alcune proposte di iniziativa per opporsi alla violenza contro le
donne.
* "Minime", numero 296 del 7 dicembre 2007: 1. Milena Carone, Pina Nuzzo:
Relazione sulla proposta di legge di iniziativa popolare "Norme di
democrazia paritaria per le assemblee elettive"; 2. La proposta di legge; 3.
Marco Catarci intervista Daniele Lugli sulle influenze pedagogiche di Aldo
Capitini: l'esperienza di Silvano Balboni; 4. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 5. Per saperne di piu'.
* "Coi piedi per terra", numero 61 del 7 dicembre 2007: 1. Peppe Sini.
L'imbarazzo di Marrazzo, da Robin Hood ad Attila; 2. Gennaro Francione:
Natur e Kultur nell'Alto Lazio per la difesa costituzionale del territorio.
Relazione al convegno di Viterbo del 4 dicembre 2007; 3. Umberto Cinalli:
Una pietra tombale; 4. Circolo Prc di Viterbo: Un'opera devastante; 5. Verdi
di Ciampino: Un girone infernale di traffico e inquinamento; 6. Per
contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo.
* "Minime", numero 297 dell'8 dicembre 2007: 1. Peppe Sini: Il sindaco di
Roma; 2. La guerra afgana; 3. Enzo Mazzi ricorda Lorenzo Milani; 4. Tiziana
Bartolini intervista Ibu Robin Lim; 5. Mya Montero: Ero una donna ostaggio;
6. Mauro Bersani ricorda Dante Isella; 7. Massimo Raffaeli ricorda Dante
Isella; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 143 dell'8 dicembre 2007: 1.
Kazuyo Yamane: Al mio amato figlio; 2. Pina Nuzzo e Stefania Cantatore: Una
lettera a Emilia; 3. Anna Simone: Tre giorni a Bari; 4. Una presentazione di
"Sulle orme di Gandhi. Storia e storie di Vandana Shiva" di Emanuela Nava;
5. Maria Gregorio presenta "Leggere le voci" a cura di Paola Azzolini e
Daniela Brunelli; 6. Giuiana Manganelli presenta "Questo e' il mio corpo" di
Sindiwe Magona.
* "Minime", numero 298 del 9 dicembre 2007: 1. Enrico Peyretti presenta
"Autobiografia documentaria. Scritti 1950-2004" di Renato Solmi; 2. Mao
Valpiana: Intervista impossibile a John Lennon nell'anniversario della
morte; 3. Un appello agli studenti dell'Universita' della Tuscia; 4. Enrico
Piovesana: Kabul come Baghdad; 5. Giancarla Codrignani: Non c'ero ma c'ero;
6. Il "Cos in rete" di dicembre; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8.
Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 141 del 9 dicembre 2007: 1.
Giuliano Pontara: L'escalation della barbarie. Un estratto dal primo
capitolo de "L'antibarbarie"; 2. Giuliano Pontara: Il mondo come teatro
delle forze costruttive. Un estratto dall'ultimo capitolo de
"L'antibarbarie"; 3. Giuliano Pontara: Una via difficile. Le parole
conclusive de "L'antibarbarie".
* "Minime", numero 299 del 10 dicembre 2007: 1. Peppe Sini: Ancora
sull'abbattimento delle abitazioni dei rom a Roma; 2. Ancora sulle stragi di
"presunti talebani"; 3. Vincenza Perilli: Chi ha paura del separatismo? 4.
Patricia Tough: Quando il separatismo assume un doppio valore simbolico; 5.
Rossana Rossanda presenta "Principia iuris" di Luigi Ferrajoli; 6. Tecla
Mazzarese presenta "Principia iuris" di Luigi Ferrajoli; 7. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 118 del 10 dicembre 2007: 1.
Giuliano Pontara: Definizione di violenza e nonviolenza nei conflitti
sociali (1977) (parte prima); 2. Et coetera.
* "Minime", numero 300 dell'11 dicembre 2007: 1. Giulio Vittorangeli: I
regali della Befana; 2. Luca Galassi: Finanziaria in divisa; 3. Paul Jay
intervista Malalai Joya; 4. Ida Dominijanni: Il sole nero della malinconia;
5. Elham Gheytanchi: Con la scusa della "sicurezza nazionale"; 6. Anna Maria
Merlo intervista Robert Castel; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8.
Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 119 dell'11 dicembre 2007: 1.
Giuliano Pontara: Definizione di violenza e nonviolenza nei conflitti
sociali (1977) (parte seconda e conclusiva); 2. Et coetera.
* "Minime", numero 301 del 12 dicembre 2007: 1. Silvano Tartarini: Adesione
dei "Berretti bianchi" all'iniziativa antimilitarista di Vicenza del
14-15-16 dicembre; 2. Cristina Papa: Quando la soggettivita' femminile parla
per voce propria; 3. Luisa Muraro commenta l'enciclica "Spe salvi"; 4.
Valentino Parlato presenta "La pratica del dubbio. Dialogo con Claudio
Carnieri" di Pietro Ingrao; 5. Rossana Rossanda presenta "Chi l'ha vista?"
di Norma Rangeri; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di
piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 120 del 12 dicembre 2007: 1.
Giuliano Pontara: Etica e politica; 2. Giuliano Pontara: Ripensare i
diritti; 3. Et coetera.
* "Minime", numero 302 del 13 dicembre 2007: 1. Umberto Santino: L'agenda
dell'antimafia 2008; 2. La cosa rossa; 3. Alex Zanotelli: Il nostro
silenzio; 4. Oggi a Roma; 5. Kathy Kelly: Viaggiare leggeri; 6. Elena
Loewenthal presenta "Ricordare per dimenticare" di Janine e Vahram
Altounian; 7. Letture: Teresa Blasi Pesciotti, Secretum; 8. Letture: Marco
Catarci, Il pensiero disarmato; 9. Letture: Giulio Giorello, Introduzione
alla filosofia della scienza; 10. Letture: Giampiero Girardi, Franz
Jaegerstaetter. Il contadino contro Hitler; 11. Riletture: Graziella Favaro,
I mediatori linguistici e culturali nella scuola; 12. Riletture: Antonio
Nanni, L'educazione interculturale oggi in Italia; 13. Riletture: Antonio
Nanni, Sergio Abbruciati, Il mio zaino interculturale; 14. Riletture:
Antonio Nanni, Sergio Abbruciati, Per capire l'interculturalita'.
Parole-chiave; 15. Riedizioni: AA. VV., La letteratura greca; 16.
Riedizioni: Marco Tullio Cicerone, Opere politiche; 17. Riedizioni: Tito
Livio, Storia di Roma; 18. Riedizioni: Publio Virgilio Marone, Opere minori;
19. Riedizioni: Nigel Wartburton, Filosofia. I grandi temi; 20. La "Carta"
del Movimento Nonviolento; 21. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 144 del 13 dicembre 2007: 1.
Nadia Angelucci: Conclusa la raccolta delle firme per la proposta di legge
"50 e 50 ovunque si decide"; 2. Barbara Romagnoli: La citta' delle donne; 3.
Barbara Romagnoli: Centocinquantamila donne; 4. Luisa Muraro: Stiamo
tornando al vittimismo? 5. Lydia Polgreen: In Nigeria si cambia; 6.
Francesca Borrelli ricorda Magda Szabo'; 7. Vanna Vannuccini ricorda Magda
Szabo'; 8. Riletture: Catia Dini, Al servizio del cosmo; 9. Riletture: Anna
Maria Donnarumma, Guardando il mondo con occhi di donna; 10. Riletture:
Christina Liamzon, Annette Krauss, Karl Osner, Pria, Il potere delle
escluse.
* "Minime", numero 303 del 14 dicembre 2007: 1. L'agenda dell'antimafia
2008; 2. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 3. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 121 del 14 dicembre 2007: 1.
Giuliano Pontara: La globalizzazione della violenza e la violenza della
globalizzazione (1997); 2. Una bibliografia delle opere di Giuliano Pontara
(1959-1999); 3. Et coetera.
* "Minime", numero 304 del 15 dicembre 2007: 1. Movimento Nonviolento: A
Vicenza contro la guerra; 2. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 3. Per
saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 122 del 15 dicembre 2007: 1. Il
Movimento internazionale della riconciliazione aderisce alla manifestazione
del 15 dicembre a Vicenza; 2. Et coetera.
* "Minime", numero 305 del 16 dicembre 2007: 1. Un incontro a Milano con le
donne del movimento "No Dal Molin" di Vicenza il 7 luglio 2007 (parte
prima); 2. Letture: Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, La casta; 3.
Riletture: Centro nuovo modello di sviluppo, Sud-Nord. Nuove alleanze per la
dignita' del lavoro; 4. Riletture: Giovanni Stiz, cooperativa Il seme, Guida
alla finanza etica; 5. Riletture: Antonella Valer, Bilanci di giustizia; 6.
Riletture: Tomaso Zanda, Tortillas riso e erbe amare; 7. Riedizioni: Marco
Tullio Cicerone, Opere morali; 8. Riedizioni: Edward W. Said, Orientalismo;
9. Riedizioni: Lucio Anneo Seneca, Teatro; 10. Riedizioni: Marco Travaglio,
Bananas; 11. Riedizioni: Marco Travaglio, Berluscomiche; 12. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 13. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 142 del 16 dicembre 2007: Il
Movimento Internazionale della Riconciliazione - Movimento Nonviolento del
Piemonte solidale con i lavoratori e vicino alle famiglie degli operai morti
sul lavoro.
* "Minime", numero 306 del 17 dicembre 2007: 1. Matiullah Minapal e Aziz
Ahmad Tassal: Il massacro di Toube; 2. "Peacereporter": Vittime civili a
Musa Qala; 3. L'orrore; 4. Un incontro a Milano con le donne del movimento
"No Dal Molin" di Vicenza il 7 luglio 2007 (parte seconda e conclusiva); 5.
La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 145 del 17 dicembre 2007: Contro
la violenza sulle donne: centri antiviolenza in Italia.
* "Minime", numero 307 del 18 dicembre 2007: 1. Mao Valpiana: A Vicenza la
nonviolenza contro la guerra; 2. Gruppo donne "No Dal Molin": Un invito; 3.
Adriano Paolella e Zelinda Carloni: Globalizzazione. Idee per capire, vivere
e opporsi al nuovo modello di profitto (2001) (parte prima); 4. Riletture:
Roberto Bosio, Riccardo Moro, Pagare con la vita; 5. Riletture: Antonio
Nanni, Una nuova paideia; 6. Riletture: Innocenzo Siggillino (a cura di), I
media e l'islam; 7. Riedizioni: Peter Gomez e Marco Travaglio, Le mille
balle blu; 8. Riedizioni: Peter Gomez e Marco Travaglio, Regime; 9. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 123 del 18 dicembre 2007: 1.
Mohandas K. Gandhi: Sulla strada; 2. Et coetera.
* "Minime", numero 308 del 19 dicembre 2007: 1. Dante Bernini: Un pensiero
suggerito dall'amicizia; 2. Maria G. Di Rienzo: Per Aqsa e le altre; 3.
Adriano Paolella e Zelinda Carloni: Globalizzazione. Idee per capire, vivere
e opporsi al nuovo modello di profitto (2001) (parte seconda e conclusiva);
4. Letture: Francesco Pompeo (a cura di), La societa' di tutti; 5.
Riletture: Tatjana Bassanese, Cacao. Cosi' dolce, cosi' amaro; 6. Riletture:
Roberto Bosio, Verso l'alternativa. Intervista a Susan George; 7. Riletture:
Patrizia Caiffa, Guatemala. Il canto muto del quetzal; 8. Riletture: Centro
nuovo modello di sviluppo, Guida al risparmio responsabile; 9. La "Carta"
del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 124 del 19 dicembre 2007: 1.
Enrico Peyretti: Oggi; 2. Et coetera.
* "Minime", numero 309 del 20 dicembre 2007: 1. Renato Solmi: Autobiografia
documentaria. Scritti 1950-2004; 2. Un libro; 3. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 4. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 146 del 20 dicembre 2007: Monica
Lanfranco: Le donne di Vicenza salveranno il mondo.
* "Minime", numero 310 del 21 dicembre 2007: 1. Mao Valpiana: La moratoria;
2. Lea Melandri: Arcobaleni e tempeste; 3. Monica Lanfranco: Un incontro a
"Trama di terre" tra migranti e native; 4. Pam O'Toole: Le donne afgane
chiamano alla pace; 5. Enrico Piovesana: Le donne di Kandahar; 6. Borzou
Daraghai: Ridisegnare la vita; 7. Riletture. Gabriele Bevilacqua, Didattica
interculturale dell'arte; 8. Riletture: Antonella Fucecchi, Didattica
interculturale della lingua e della letteratura; 9. Riletture: Antonio
Nanni, Decostruzione e intercultura; 10. Riletture: Alessio Surian,
L'educazione interculturale in Europa; 11. Riletture: Aluisi Tosolini, Sebi
Trovato, New media, internet e intercultura; 12. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 13. Per saperne di piu'.
* "Coi piedi per terra", numero 62 del 21 dicembre 2007: 1. Da Bali un
messaggio anche a Viterbo; 2. Svoltasi a Roma una conferenza per la
riduzione del trasporto aereo; 3. Rilevante intervento della dottoressa
Litta all'incontro dei medici di medicina generale della Asl di Viterbo del
17 dicembre 2007; 4. Un appello agli studenti dell'Universita' della Tuscia;
5. Una lettera al Ministro dei Trasporti dell'8 settembre 2007; 6. Una
lettera al Ministro dell'Ambiente del 22 settembre 2007; 7. Per contattare
il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo.
* "Minime", numero 311 del 22 dicembre 2007: 1. Abituarsi; 2. Enrico
Peyretti: Un incontro a Torino per il XXV anniversario del Centro studi
"Sereno Regis"; 3. Umberto Galimberti: L'Introduzione de "L'ospite
inquietante"; 4. Cynthia Johnston: L'abc della strada; 5. Dalia Nammari:
Niente paura; 6. Aiyah Saihati: Mi rifiuto di accettarlo; 7. Letture: Astrit
Dakli, Mario Dondero, I rifugi di Lenin; 8. Riletture: Gruppo Irc - Diocesi
di Latina, Didattica interculturale della religione; 9. Riletture: Andrea
Masullo, Il pianeta di tutti; 10. Riletture: Angelo Negrini (a cura di), Il
sistema scolastico in prospettiva interculturale; 11. Riletture: Marco Orsi,
Educare ad una cittadinanza responsabile; 12. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 13. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 125 del 22 dicembre 2007: 1.
Giuseppe Casarrubea ricorda Danilo Dolci; 2. Et coetera.
* "Minime", numero 312 del 23 dicembre 2007: 1. E nei solchi i denti del
drago; 2. Peppe Sini: Ancora sull'urgenza delle urgenze; 3. Giulio
Vittorangeli: I regali di Babbo Natale; 4. Patrizia Melluso: Un incontro con
Luce Irigaray; 5. Anna Salfi ricorda Lina Merlin; 6 La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 143 del 23 dicembre 2007: 1. La
lotta nonviolenta di dom Luiz; 2. Serena Corsi: Il vescovo del Sertao in
digiuno; 3. Dom Luiz Flavio Cappio: La nostra lotta; 4. Un breve profilo di
dom Luiz Flavio Cappio; 5. Un appello di Leonardo Boff a sostegno di dom
Luiz Flavio Cappio.
* "Minime", numero 313 del 24 dicembre 2007: 1. Gerard Lutte: Viaggio di
Kenia, Maria Elena e Gerardo nell'amicizia europea; 2. Ilaria Ciriaci: La
moratoria sulla pena di morte, un passo verso un mondo piu' civile; 3.
Giovanna Providenti presenta "Donne per la pace" di Anna Scarantino; 4.
Gabriella Rossetti presenta "La Parola e le pratiche. Donne protestanti e
femminismi" di autrici varie; 5. Riletture: AA. VV., Dov'e' la pace sulla
terra?; 6. Riletture: AA. VV., La sfida di Noe'; 7. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 126 del 24 dicembre 2007: 1.
Maria G. Di Rienzo: Buona Resistenza; 2. Giulio Vittorangeli: La morte al
lavoro; 3. Severino Vardacampi: Il tempo stringe.
* "Minime", numero 314 del 25 dicembre 2007: 1. L'agenda "Giorni
nonviolenti" 2008; 2. Eugenio Melandri: Auguri; 3. Romina Bassini e Mario De
Caro intervistano Hilary Putnam; 4. Enzo Bianchi presenta "Gesu' di Nazaret
e Paolo di Tarso" di Giuseppe Barbaglio; 5. Elena Loewenthal presenta
"Nascere nella storia" di Marinella Corridori, Vassilios Fanos, Italo
Farnetani; 6. Riletture: AA. VV., Nuove regole per il nuovo millennio; 7.
Riletture: Tarcisio M. Benvenuti, Elena Bartolini, Arturo Paoli, Gino
Barsella, Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Dacci oggi il nostro pane; 8. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 127 del 25 dicembre 2007: 1.
Hannah Arendt: Il miracolo; 2. Et coetera.
* "Minime", numero 315 del 26 dicembre 2007: 1. Aloisio Lorscheider; 2.
Renzo Giacomelli: Aloisio Lorscheider ricorda Helder Camara (1999); 3.
Un'intervista ad Aloisio Lorscheider del 2005; 4. Marinella Correggia:
Biciclette; 5. Enzo Bianchi presenta "Parole semplici" di Adin Steinsaltz;
6. Riletture: AA. VV., Globalizzato sara' lei!; 7. Riletture: Carla
Antonini, Lino Ronda, Aluisi Tosolini, Riccardo Zucca, A scuola di pace in
tempi di guerra; 8. Riletture: Gianfranco Bologna (a cura di), Italia capace
di futuro; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 147 del 26 dicembre 2007: 1.
Luisa Passerini presenta il numero monografico della rivista "Zapruder" sul
femminismo; 2. Gli interventi all'incontro del Circolo della Rosa di Milano
del primo dicembre 2007 (parte prima).
* "Minime", numero 316 del 27 dicembre 2007: 1. L'Agenda dell'antimafia
2008; 2. L'agenda "Giorni nonviolenti" 2008; 3. Adriana Cavarero: Di una
connessione colta da Hannah Arendt; 4. Roberto Finelli: Antonio Banfi a
cinquant'anni dalla scomparsa; 5. Enzo Bianchi presenta "Il dio denaro" di
Arturo Paoli e Gianluca De Gennaro; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento;
7. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 148 del 27 dicembre 2007: 1.
Milena Nebbia: Le donne di Khan Younis; 2. Gli interventi all'incontro del
Circolo della Rosa di Milano del primo dicembre 2007 (parte seconda e
conclusiva); 3. Un estratto dal libro "L'amore e' un dio" di Eva Cantarella.
* "Minime", numero 317 del 28 dicembre 2007: 1. Maria G. Di Rienzo:
Distinguere vittime e carnefici, nominare la violenza e contrastarla; 2.
Angela Barker: Educare i nostri figli per porre fine alla violenza; 3.
Fulvio Papi: Una breve notizia biografica di Antonio Banfi; 4. Riletture:
Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale brasiliana, I nuovi
schiavi del lavoro; 5. Riletture: Marco Gallicani (a cura di), Scopri il
denaro che sostiene l'alternativa; 6. Riletture: Francisco Gutierrez, R.
Cruz Prado, Ecopedagogia e cittadinanza planetaria; 7. Riletture: Massimo
Moretuzzo, Aluisi Tosolini e Davide Zoletto (a cura di), L'acqua come
cittadinanza attiva; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne
di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 149 del 28 dicembre 2007: 1. Un
estratto da "Ancora dalla parte delle bambine" di Loredana Lipperini; 2.
Giovanna Zucconi intervista Elena Gianini Belotti e Loredana Lipperini; 3.
Armando Adolgiso intervista Loredana Lipperini; 4. Carlo Annese intervista
Loredana Lipperini; 5. Marta Buonadonna intervista Loredana Lipperini; 6.
Seia Montanelli intervista Loredana Lipperini; 7. Nicoletta Sipos intervista
Loredana Lipperini.
* "Minime", numero 318 del 29 dicembre 2007: 1. Breve un ragionamento; 2.
Livia Manera intervista A.M. Homes; 3. Antonio Monda intervista A.M. Homes;
4. Stefano Petrucciani presenta "Redistribuzione o riconoscimento?" di Nancy
Fraser e Axel Honneth; 5. Riletture: Baye Ndiaye, Marco Padula, Le immagini
dell'Africa in Europa; 6. Riletture: Giuseppe Papagno, Ernesto Perillo (a
cura di), Memoria ragione immaginazione; 7. Riletture: Angelo Stefanini,
Salute e mercato; 8. Riletture: Ucodep, Centro di documentazione Citta' di
Arezzo, Intercultura; 9. L'Agenda dell'antimafia 2008; 10. L'agenda "Giorni
nonviolenti" 2008; 11. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 12. Per saperne
di piu'.
* "Coi piedi per terra", numero 63 del 29 dicembre 2007: 1. Antonella Litta,
Peppe Sini: Una lettera all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale
del Lazio; 2. Il congresso nazionale del Movimento Nonviolento per la
riduzione del trasporto aereo; 3. Per contattare il comitato che si oppone
all'aeroporto di Viterbo.
* "Minime", numero 319 del 30 dicembre 2007: 1. Danilo Dolci come educatore;
2. Peppe Sini: L'allarme del Prefetto di Viterbo, "L'aeroporto rischia di
portare la mafia"; 3. Tiziana Guerrisi intervista Antonio Cassese; 4. Angela
Giuffrida: La moratoria della pena di morte e la questione maschile; 5. Nino
Mairena: Un passo nella giusta direzione; 6. Fulvio Papi: Un breve profilo
autobiografico; 7. L'Agenda dell'antimafia 2008; 8. L'agenda "Giorni
nonviolenti" 2008; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne
di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 144 del 30 dicembre 2007: Diana
Napoli intervista Daniele Lugli (parte prima).
* "Minime", numero 320 del 31 dicembre 2007: 1. Il 2 gennaio all'Eremo di
Ronzano; 2. Ettore Masina: Lettera 120 del gennaio 2007; 3. Stefano Catucci
ricorda Karlheinz Stockhausen; 4. Karlheinz Stockhausen: Da qui sono
partito; 5. Riletture: Lea Melandri, Le passioni del corpo; 6. L'Agenda
dell'antimafia 2008; 7. L'agenda "Giorni nonviolenti" 2008; 8. La "Carta"
del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 128 del 31 dicembre 2007: 1.
Giobbe Santabarbara: Dovuto a Franco Fortini; 2. Franco Fortini: marxismo;
3. Franco Fortini: comunismo; 4. Et coetera.

6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale
e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale
e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae
alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo
scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il
libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali,
l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di
nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza
geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e
la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e
responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio
comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono
patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e
contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto
dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna,
dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione,
la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la
noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione
di organi di governo paralleli.

7. PER SAPERNE DI PIU'
* Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per
contatti: azionenonviolenta at sis.it
* Indichiamo il sito del MIR (Movimento Internazionale della
Riconciliazione), l'altra maggior esperienza nonviolenta presente in Italia:
www.miritalia.org; per contatti: mir at peacelink.it, luciano.benini at tin.it,
sudest at iol.it, paolocand at libero.it
* Indichiamo inoltre almeno il sito della rete telematica pacifista
Peacelink, un punto di riferimento fondamentale per quanti sono impegnati
per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: www.peacelink.it; per
contatti: info at peacelink.it

NOTIZIE MINIME DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 322 del 2 gennaio 2008

Notizie minime della nonviolenza in cammino proposte dal Centro di ricerca
per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

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