Amnesty International denuncia 800 voli segreti della Cia da e verso l'Europa



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COMUNICATO STAMPA
CS145-2005

AMNESTY INTERNATIONAL DENUNCIA 800 VOLI SEGRETI DELLA CIA DA E PER
L'EUROPA

Amnesty International ha rivelato oggi che sei aeroplani usati dalla Cia
per le consegne di prigionieri hanno effettuato circa 800 voli da e per
l'Europa, compresi 50 atterraggi all'aeroporto irlandese di Shannon.

Queste informazioni contraddicono quanto detto la settimana scorsa dalla
segretaria di Stato Usa, Condoleezza Rice, al ministro degli Esteri
irlandese Dermon Ahern, e cioe' che l'aeroporto di Shannon non era stato
usato per finalita' 'sconvenienti' o come punto di transito per
trasferimenti di presunti terroristi.

Amnesty International ha respinto le affermazioni rese da Rice alla
vigilia del suo viaggio in Europa. La segretaria di Stato aveva dichiarato
che trasferire detenuti da un paese all'altro al di fuori di un
procedimento legale e' consentito dal diritto internazionale. Nonostante i
prigionieri trasferiti finiscano solitamente in paesi in cui si usa la
tortura durante gli interrogatori, Rice aveva aggiunto che il governo Usa
chiede al paese ricevente assicurazioni sul trattamento dei detenuti.

'Trasferire prigionieri verso paesi nei quali rischiano di subire torture
e maltrattamenti e' una violazione diretta e flagrante del diritto
internazionale, che vi siano o meno le cosiddette 'assicurazioni
diplomatiche'. Paesi noti per praticare sistematicamente la tortura negano
queste pratiche in modo altrettanto sistematico' - ha dichiarato Claudio
Cordone, Direttore dei programmi regionali del Segretariato Internazionale
di Amnesty International.

L'organizzazione ha ottenuto i piani di volo di sei aerei noleggiati dalla
Cia dal settembre 2001 al settembre 2005. Secondo l'Amministrazione
federale dell'aviazione Usa, in quel periodo i sei aerei hanno effettuato
50 atterraggi e 35 decolli a Shannon: cio' lascia supporre che alcuni voli
siano stati tenuti segreti. Sebbene l'aeroporto di Shannon sia utilizzato
come scalo di rifornimento per i voli militari Usa, nessuno degli aerei in
questione era adibito al trasporto militare. In totale, nel periodo
considerato, i sei aerei hanno effettuato 800 voli verso e dall'Europa.

I piani di volo comprendono:

- Boeing 737-7ET, sigla N313P (in seguito nuovamente registrato come
N4476S). Questo aereo, il piu' grande dei sei, appartiene alla Premier
Executive Transport Services, una compagnia prestanome della Cia
proprietaria anche dell'aereo N379P (vedi sotto). L'aereo N313P e' stato
spesso visto nelle basi militari Usa, tra cui quelle in Afghanistan.

- Gulfstream V, sigla N379P (in seguito nuovamente registrato come N8068V
e poi ancora come N44982). Questo aereo ha effettuato oltre 50 voli verso
il centro di detenzione di Guantanamo Bay e per questo e' stato
soprannominato 'Guantanamo Bay Express'. E' stato inoltre usato dalla Cia
per la 'consegna' di Ahmed Agiza e Mohammed al-Zari dalla Svezia
all'Egitto.

- Gulfstream III, sigla N829MG (in seguito nuovamente registrato come
N259SK). Questo aereo ha trasferito Maher Arar, cittadino di nazionalita'
siriana-canadese, dagli Usa alla Siria. Il detenuto e' rimasto in carcere
13 mesi, durante i quali e' stato torturato. E' stato rilasciato
nell'ottobre 2003.
- Gulfstream IV, sigla N85VM (in seguito nuovamente registrato come
N227SV). Questo aereo ha portato Abu Omar, il cittadino egiziano
sequestrato in Italia, dalla Germania all'Egitto ed e' poi tornato
indietro a Shannon. Il registro di volo mostra passaggi in Afghanistan,
Marocco, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Italia, Giappone, Svizzera,
Azerbaigian e Repubblica Ceca.

Amnesty International ha reso note queste informazioni dopo che il
ministro degli Esteri irlandese Ahern aveva dichiarato: 'Se qualcuno ha
delle prove su uno solo di questi voli, me lo dica e io indaghero'
immediatamente'. Il 17 febbraio 2003, ad esempio, l'aereo Gulfstream IV,
sigla N85VM, trasferi' Abu Omar da Ramstein (Germania) al Cairo e poi si
diresse verso Shannon, dove atterro' alle 05.52 del giorno dopo.

Queste notizie confermano altre attendibili denunce dei mezzi
d'informazione e di organismi non governativi, secondo cui la Cia ha
noleggiato aerei per trasferire prigionieri. Amnesty International ha
scoperto i piani di volo di sei aerei, mentre secondo varie fonti la Cia
ne avrebbe utilizzati una trentina.

Paesi europei hanno permesso a questi aerei di atterrare, fare
rifornimento e decollare. In base alle norme e agli standard del diritto
internazionale, tutti gli Stati devono cooperare per impedire ogni
violazione del divieto generale di tortura e di altre norme
consuetudinarie del diritto internazionale. Gli Stati devono astenersi
dall'assistere o aiutare chiunque compia queste violazioni.

Amnesty International chiede ai paesi europei di indagare immediatamente e
in modo completo sulle denunce secondo cui il loro territorio e' stato
usato per dare assistenza a voli noleggiati dalla Cia per trasferire
segretamente prigionieri, in paesi dove questi avrebbero potuto subire
maltrattamenti e torture o 'sparire'. In attesa degli esiti di queste
indagini, tutti gli Stati dovranno assicurare che i loro territori e le
loro strutture non siano utilizzati per assistere tali voli.

Amnesty International, infine, sollecita tutti gli Stati membri del
Consiglio d'Europa a offrire piena collaborazione all'indagine
dell'Assemblea parlamentare sulle denunce relative ai centri segreti di
detenzione e a fornire informazioni complete sulle leggi e sulle procedure
interne relative ai voli segreti, come richiesto dal Segretario generale
del Consiglio d'Europa.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 6 dicembre 2005

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it



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