appello costituzione p.c. bolzaneto



APPELLO PER BOLZANETO:



Il giorno 12 ottobre 2005 inizierà presso il Tribunale di Genova il
processo a 45 imputati, fra agenti della polizia di stato, guardie
carcerarie, carabinieri e medici, accusati per le violenze commesse ai
danni degli arrestati e dei fermati, da venerdì 20 alla domenica 22 luglio
2001, nella caserma di Genova Bolzaneto.



I reati contestati sono: abuso d'ufficio, violenza privata, lesioni
personali, percosse, ingiurie, minacce e falso ideologico, abuso di
autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento
penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo
e delle libertà fondamentali. A Bolzaneto fu violato l'articolo 3 della
Convenzione europea dei diritti umani che vieta la tortura e i trattamenti
inumani e degradanti.



Voglio ricordare a tutti l'importanza di questo processo che dà la
possibilità a coloro che in quei giorni furono vittime delle violenze di
poter ottenere la condanna almeno di alcuni dei responsabili e di essere
risarciti per i danni subiti, sia quelli fisici che quelli morali oltre a
partecipare al processo con un ruolo attivo.



Nei quattro anni trascorsi dal luglio del 2001 ho incontrato molte persone:
italiani e stranieri, donne e uomini, giovani e adulti,  transitati per
poche o molte ore nel lager di Bolzaneto. Comunque troppe ed insopportabili
per chi pensava di vivere o di trovarsi in un paese cosiddetto “civile” e
“democratico”, per chi pensava che la tortura fosse una parola, una pratica
da regime sudamericano.

Nei loro occhi, sulla loro pelle, a distanza di anni, ancora avvertivo la
paura, il terrore, l’incubo di quei giorni. Molti di loro, non avevano
ancora trovato l’energia necessaria a passare dall’altra parte: da vittime
a testimoni contro la tortura. E’ un passo difficile ma può servire a
ridare dignità e speranza.



Chi ancora non si fosse costituito parte civile può ancora farlo entro il
12 ottobre 2005.



Questa possibilità non è limitata solo a chi era fisicamente presente
all'interno della Caserma di Genova Bolzaneto, anche i genitori ed i
prossimi congiunti di chi ha subito violenze possono costituirsi parte
civile, in quanto anch’essi hanno subito un danno in conseguenza dei reati
commessi.



Per questo, se ancora non ti sei costituito parte civile ti invito a farlo
al più presto tramite un avvocato. Se vuoi puoi contattare il comitato,
telefonicamente o via mail: provvederemo a darti tutte le informazioni
necessarie ed eventualmente ad indicarti un avvocato della tua zona, ti
informeremo inoltre delle iniziative del Comitato in occasione dell’inizio
del processo,

cari saluti,


Enrica Bartesaghi

Presidente del comitato verità e giustizia per Genova



Tel. 335 – 568 13 14



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Il Comitato Verità e Giustizia per Genova raccoglie fondi per la difesa di
chi e' rimasto vittima della repressione delle forze dell'ordine a Genova
nel luglio 2001.


ccp 34566992 ABI 07061 CAB 01400  intestato Comitato Verità e Giustizia per
Genova