Newsletter



Ecos at lus...news
progetti, soggetti, oggetti a sostegno dello sviluppo sostenibile
luglio 2002
2
        Con questa newsletter ecosalus vi augura buone
vacanze.....arrivederci a settembre!
LA BUONA NOVELLA
(cose belle dal mondo)

    Venga a fare un giro con noi ··
Se abitate a Milano, Roma, Torino, Genova, Napoli o Bologna, e una sera di
queste vi capita di vedere avanzare a ranghi serrati qualche centinaio di
ciclisti che occupano allegramente la strada, mandando in tilt il traffico
automobilistico, non date colpa al caldo. Non è un caso di pazzia
collettiva, è la Critical Mass locale all'opera!
Critical Mass è un movimento di protesta nonviolento, trasversale e
spontaneo, già attivo nelle principali città nordamericane ed europee
(Londra e Parigi, soprattutto), e da qualche tempo sbarcato in Italia.
Contesta lo strapotere urbano dell'automobile e si pone l'obbiettivo di
sensibilizzare l'opinione pubblica e le amministrazioni locali sull'uso
della bicicletta come mezzo di trasporto cittadino adeguato, rivendicando
una politica che tuteli il ciclista (istituendo piste ciclabili, per
esempio). La strategia è elementare: ci si incontra in un certo punto della
città e si parte, tutti insieme appassionatamente, occupando la strada per
una gigantesca gita collettiva.
Il risultato è assicurato, e la cosa più divertente è che è tutto
perfettamente legale !!
http://www.inventati.org/criticalmass

    Avvocati per l'ambiente.
Sta per nascere il centro giuridico verde, un'organizzazione che si
occuperà di sicurezza alimentare, di diritti dei consumatori e di problemi
legati all'inquinamento ambientale.
Il centro avrà sede a Roma, presso la federazione nazionale dei Verdi (Via
Salandra, 7), e si avvarrà della collaborazione di un pool di avvocati
ferrati in materia.
Info: ufficiolegale at verdi.it , 06.42030623

    Stop al terzo traforo del Gran Sasso.
Pietro Lunardi, imprenditore e costruttore con l'hobby del Ministro per le
Infrastrutture, aveva promesso che entro il prossimo ottobre avrebbe
iniziato le opere per la realizzazione del tanto discusso terzo traforo del
Gran Sasso, al quale si oppongono praticamente tutti gli esseri senzienti
interessati dai lavori (abitanti ed istituzioni delle province di Teramo e
Pescara). Invece, ironia della sorte, proprio per ottobre è fissata la
discussione del ricorso presentato al Tar dell'Abruzzo, che ha accolto le
perplessità e le paure (fondatissime) di coloro che vedono nelle opere di
scavo un pericolo per le falde acquifere della regione, già
vertiginosamente sprofondate dagli scavi del secondo traforo, e che
potrebbero definitivamente prosciugarsi se la terza galleria venisse
realizzata.
Documenti, foto, articoli ed approfondimenti su
http://www.abruzzosocialforum.org/

    Bla, blabla, blablabla,·..
Sono in discussione alla Camera le mozioni che impegneranno la posizione
del governo al prossimo vertice sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg
(http://www.camera.it/) .       STORIE DEL TERRORE
(meditate, gente, meditate...)

    Quel ponte non s'ha da fare.
Da qualche giorno, complice il deragliamento sciagurato alle porte di
Messina, si è tornato a parlare con insistenza della costruzione del ponte
sullo stretto. Poteva essere occasione di riflessione e approfondimento su
un opera inutile quanto pericolosa, e invece no, il ministro Lunardi
(ebbene sì, ancora lui) ha detto che lui tirerà dritto, il ponte questa
volta si farà.
A che pro? Questo il ministro non lo dice. Vi invitiamo a leggere
l'opinione di Osvaldo Pieroni, docente di sociologia all'università di
Calabria, pubblicata sul settimanale Vita in edicola questa settimana.
All'indirizzo http://www.ganzirri.it/ un
simulazione fotografica tridimensionale dell'impatto ambientale del ponte.

    Nucleare, la storia infinita.
La Commissione Europea ha adottato una linea di condotta in materia di
collaborazione energetica con i paesi in via di sviluppo come contributo al
vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile. Tale linea suggerisce
che l'UE potrebbe sostenere i programmi nucleari nei paesi in via di
sviluppo, in netta contraddizione con quanto deciso un anno fa al summit di
Goteborg , quando le proposte filo nucleari della Commissione vennero
stralciate dalla strategia europea di sostenibilità. Inoltre, i negoziatori
che preparano il vertice di Johannesburg, hanno già escluso l'energia
nucleare dal capitolo energia
(http://www.johannesburgsummit.org/html/whats_new/whatsnew.html
).
Le pressioni esercitate dalla lobby nuclearista per accreditare l'atomo
quale fonte di energia pulita si stanno facendo sempre più insistenti.
Ragazzi, occhio all'inganno.       MI METTI UNA FIRMA?

Ti chiediamo di unirti a noi (e chiedi ai tuoi amici di fare altrettanto)
per protestare contro l'asfaltatura della strada di Val Viola in
Valdidentro - Alta Valtellina (SO).
Si tratta di una valle bellissima, completamente disabitata per la maggior
parte dell'anno (parte a 1860 m s.l.m.), che rischia di essere stravolta
per gli interessi di AEM, ex azienda municipalizzata per l'energia di
Milano (ora SpA).
AEM sta realizzando nel territorio comunale di Valdidentro alcuni grossi
interventi ai propri impianti per la produzione ed il trasporto di energia
(centrali idroelettriche, dighe..) e nuove opere come la costruzione del
nuovo canale Viola per cui utilizza da strada che attraversa l'omonima
valle con i mezzi di cantiere.
Come può vantarsi nel proprio sito che "la difesa dell'ambiente e la
prevenzione di eventuali danni ambientali sono obiettivi fondamentali"
(http://www.aem.it/) e allo stesso tempo realizzare
questo scempio?
Manifestiamo il nostro dissenso tempestando AEM di e-mail all'indirizzo
aem at aem.it ( mandane una copia per conferma anche a:
fabisolaccia at virgilio.it). Il testo della mail che ti chiediamo di inviare
lo trovi http://www.ecosalus.com/newsletter/valviola.html qui.
su http://www.ecosalus.com/ potete inoltre trovare...


SEZIONE CASA ECO CASA:

"Climatizzare casa salvando il clima"
SEZIONE CIBO E CONTORNI:

"Mercatini del biologico"

Hai ricevuto questo messaggio perchè: ci hai scritto in passato ed il tuo
indirizzo di posta elettronica è nella ns. anagrafica; hai pubblicato il
tuo indirizzo su qualche testata elettronica o cartacea; qualcuno ti ha
iscritto nella ns. anagrafica a tua (e nostra) insaputa. Comunque sia,
sappi che i tuoi dati sono gestiti in conformità con le leggi vigenti in
materia di privacy, e che per non ricevere più questa newsletter è
sufficiente inviare un messaggio al mittente con il testo "no more ecosalus
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