Fw: Colori dal Guatemala



Lunedì 19 maggio,
ore 18.30
presso la bottega 'O pappece

Colori dal Guatemala

Incontro con:
·           Josè Victor Pob Bol
·           Edgar Lopez Ramos


della cooperativa Aj Quen, partner di CTM-Altromercato in Guatemala


Scheda di presentazione della cooperativa Aj Quen:

Il Guatemala è conosciuto per i magnifici colori del suo artigianato
tessile, ma pochi sanno che questo paese detiene anche un triste primato in
fatto di violazione dei diritti umani. È importante dunque tenere presente,
parlando dei gruppi di produttori di questo paese, in quale contesto storico
e politico essi operano, per apprezzare ancora di più il loro lavoro.

La guerra delle donne
La cooperativa Aj Quen è composta da una quarantina di gruppi: in totale
circa 2.300 artigiani (fra tessitori, sarti, falegnami e cestai) residenti
in diverse regioni del Guatemala, quali Chimaltenango, Sololà, Totonicatàn,
Quiché; tutte zone dell'altipiano fra le più colpite dalla repressione dell'
esercito, determinato a sradicare qualsiasi focolaio di resistenza fin nei
più remoti villaggi. Si comprende quindi come l'80% dei soci sia costituito
da donne, nella grande maggioranza vedove - i cui mariti vennero uccisi in
azioni di rappresaglia - o ragazze madri - i cui figli spesso sono
conseguenza degli stupri voluti dai militari per punire i villaggi sospetti.
La tela per il confezionamento degli articoli tessili viene prodotta al
telaio, principalmente quello a pedale, ma in alcuni casi il tradizionale
telaio a cintura viene ancora usato.
Uno dei compiti di Aj Quen, oltre a provvedere all'acquisto di materia prima
in larghe quantità, è quello di coordinare la produzione in modo tale che
diverse fasi della lavorazione possano essere eseguite da diversi gruppi a
seconda delle loro competenze. Ad esempio, una tela tessuta al telaio a
pedale da un gruppo di Totonicapàn e applicazioni ricamate a mano da un
gruppo di donne di Chichicastenango vengono trasformate in abiti e articoli
di vario uso da esperti sarti appartenenti ad un terzo gruppo. In questo
modo Aj Quen sostituisce gli intermediari, che precedentemente svolgevano
questo tipo di lavoro, e fa in modo che gli utili vadano a diretto beneficio
degli artigiani.

I tessuti dei Maya
Sui nove milioni di abitanti del Guatemala, il 60% è indigeno. Uno degli
aspetti che più colpiscono della vita degli indios è l'abbigliamento
tradizionale a vivaci colori, di solito fatto a mano, che si presenta in
varietà innumerevoli con differenze evidenti da villaggio a villaggio. Lo
stile di alcuni capi di vestiario di uso comune risale al tempo
precoloniale. Tra questi vi sono l'huipil, lunga tunica senza maniche; il
quechquémitl, specie di mantellina; l'enredo, gonna a portafoglio: tutti
indumenti femminili che attraverso i colori diversi identificano l'
appartenenza a questo o a quel villaggio. Il tessuto è come una bandiera, l'
abito come una carta d'identità individuale e collettiva, la testimonianza
semplice ed immediata della propria diversità, del proprio status, la
corazza con cui si protegge e ci dichiara la propria appartenenza culturale.
"Colei che tesse"
L'idea di organizzarsi, per combattere un sistema di mercato controllato da
intermediari che sfruttavano la concorrenza fra i vari artigiani, emerse
durante un seminario organizzato nel luglio del 1988 per riflettere su
problematiche socio-educative e produttive a cui parteciparono molti degli
attuali membri della cooperativa. Riconoscendo che il problema da affrontare
era un problema comune, i rappresentanti di dodici gruppi indipendenti di
artigiani decisero di costituire una cooperativa che venne formalizzata nel
1989 e cominciò ad operare anche grazie al finanziamento di una Ong tedesca.

Aj Quen, che in lingua kakchikel significa "colei o colui che tesse", è un'
organizzazione non a scopo di lucro, areligiosa e apolitica, che opera
affinché i benefici ottenuti tramite il lavoro di tessitori, sarti,
falegnami e cestai possano giungere direttamente agli artigiani stessi ed
essere ripartiti in modo equo.
Gli obiettivi che Aj Quen si propone sono i seguenti:
- consentire agli artigiani di commercializzare i loro prodotti ad un giusto
prezzo per poter migliorare la loro condizione economica;
- eliminare il ruolo degli intermediari sia nell'ambito della produzione che
in quello della commercializzazione;
- promuovere il mantenimento e la diffusione dell'espressione culturale dell
'arte tessile;
- sviluppare progetti di coscientizzazione, di educazione culturale e di
produzione autogestita;
- promuovere al di fuori del paese la comprensione della cultura e delle
condizioni socio-economiche degli artigiani guatemaltechi.

Questi obiettivi diventano linee guida nei diversi ambiti in cui si articola
il lavoro della cooperativa e cioè:
- il programma di commercializzazione che mira a valorizzare la forza lavoro
e a cercare alternative di mercato eque;
- il programma di produzione che promuove mezzi di produzione collettiva e
forme di gestione più efficienti al fine di migliorare le entrate economiche
degli artigiani più disagiati;
- il programma educativo che mira alla formazione tecnica e alla promozione
sociale dei soci per migliorare la produzione e commercializzazione e
ottimizzare l'aspetto organizzativo e autogestionale;
- il programma di ricerca che realizza studi e prepara il materiale per la
realizzazione degli altri programmi;
- il programma di rafforzamento della struttura organizzativa tramite l'
appoggio reciproco fra i gruppi;
- il programma di relazioni esterne con organizzazioni locali ed
internazionali per creare legami di solidarietà e di scambio;
- il programma di amministrazione interna che permette il funzionamento dei
diversi programmi e organi della cooperativa.
Per la conduzione di questi programmi dieci persone lavorano a tempo pieno
come dipendenti della cooperativa.

L'Assemblea Generale, a cui partecipano due rappresentanti per ogni gruppo
socio, è la massima autorità della cooperativa e, oltre a prendere le
decisioni più importanti, elegge al suo interno il Consiglio di
Amministrazione, composto da nove membri, che si occupa della pianificazione
delle attività. Esistono poi altri gruppi di coordinamento e di supporto
tecnico che godono dell'apporto sia di volontari che di stipendiati.

Gli utili ricavati dalle vendite dei prodotti artigianali vengono ripartiti
fra i gruppi di produttori e destinati ad un fondo suddiviso in modo da
prevedere una percentuale per l'organizzazione di altre attività produttive,
una percentuale di riserva per le emergenze sanitarie ed una terza parte
necessaria per sostenere la gestione amministrativo-programmatica.
Aj Quen considera la parte educativa il compito principale della
cooperativa; questo significa formazione tecnico-gestionale, corsi di
alfabetizzazione e informazione sanitaria, ma anche promozione dell'
espressione etno-culturale e presa di coscienza sia fra gli artigiani che
fra coloro a cui i prodotti sono destinati.
Il servizio di commercializzazione che Aj Quen offre ai gruppi soci va dal
controllo della qualità, una volta terminata la fase produttiva, fino all'
esportazione o alla vendita sul mercato interno; per la copertura delle
spese legate a questi servizi la cooperativa applica un margine minimo al
prezzo dei gruppi.
I contatti con il commercio equo e solidale vennero stabiliti nel 1989
quando un rappresentante di Aj Quen venne in Europa con due valigie piene di
prodotti per incontrare rappresentanti dell'Efta e presentare il progetto.
Vennero quindi avviati rapporti commerciali con alcune Ato's europee, fra
cui la Ctm. Aj Quen gestisce inoltre in Guatemala un negozio per la vendita
diretta al pubblico.
Il volume delle vendite nei primi tre anni di attività della cooperativa è
cresciuto in maniera sorprendente, passando dai 50.000 dollari del 1989 ai
150.000 del '90 e ai quasi 400.000 del '91.

-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_
'O pappece - bottega del mondo s.c.ar.l.
Vico monteleone 8
80134 Napoli
tel./fax 081/5521934
opappece at opappece.it
Delivered using the Free Personal Edition of Mailtraq (www.mailtraq.com)
Per cancellarti da questa lista, manda un messaggio (vuoto) all'indirizzo:
Opappece-unsubscribe at egroups.com



L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle Condizioni di
Utilizzo del Servizio Yahoo!