[NuevaColombia] I POPOLI CHE LOTTANO NON SONO MAI TERRORISTI!



I POPOLI CHE LOTTANO NON SONO MAI TERRORISTI!

Rullano sempre più impunemente i tamburi di guerra contro l'Iraq, ed
il conto alla rovescia per l'inizio dell'ennesimo genocidio nel nome
della "civiltà" occidentale, della difesa della "democrazia",
delle "libertà" e della "lotta al terrorismo" scorre velocemente.
Aldilà delle diverse sfumature sui suoi modi e tempi tra alcuni paesi
europei ed asiatici e gli Stati Uniti del Nordamerica, la cortina
fumogena del dibattito diplomatico internazionale (leggi caschi blu
ONU ed interventi "pacifici") mira a far calare un'eclisse sulle
reali cause che stanno alla base di quest'ennesimo, annunciato,
crimine contro l'umanità.
Compito fondamentale di questo vasto, eterogeneo e multiforme
movimento contro l'aggressione all'Iraq è, tra gli altri, quello di
dissipare le cortine fumogene mediatiche denunciando gli interessi
imperialisti relativi al controllo del petrolio, l'imposizione nel
Medio Oriente di una politica guerrafondaia -finalizzata alla
sottomissione dei suoi popoli- quale valvola di sfogo di notevole
cilindrata per i Complessi Militari Industriali, e il perseguimento
di un sempre miglior posizionamento geostrategico, in primis di
Washington.
Ma, si badi bene, è importante che questo movimento comprenda che gli
stessi interessi sono perseguiti dall'imperialismo, in altre aree del
mondo, con metodi simili e con devastazioni e massacri altrettanto
drammatici.
Un caso esemplare è quello del Plan Colombia, piano essenzialmente
militare nordamericano sostanziato da Washington con oltre 2 miliardi
di dollari e recentemente esteso ai paesi limitrofi con la famigerata
Iniziativa Regionale Andina; in questo caso, la cortina fumogena è
quella della presunta "lotta al narcotraffico", pretesto in virtù del
quale si applicano la fumigazione e la guerra batteriologica ai danni
dei contadini colombiani, obbligati dalla guerra sporca dello Stato e
dal modello economico escludente a coltivare la coca ed il papavero.
E mentre i signorotti della "democrazia" di Washington tentano
d'imporre un ulteriore pretesto, quello ben noto della
cosiddetta "lotta al terrorismo", i massacri, le sparizioni forzate,
e la criminalizzazione permanente ai danni dei movimenti sociali e
delle organizzazioni popolari colombiane continuano, così come la
tragedia ecologica scaricata sull'Amazzonia -e sulla sua
biodiversità, vitale per tutto il pianeta- a colpi di glifosato
ed "agente verde" (una miscela terrificante di funghi geneticamente
modificati).
Il Plan Colombia, quale strumento di riposizionamento militare e
braccio armato dell'ALCA (Area di Libero Commercio delle Americhe),
che gli USA vorrebbero imporre dall'Alaska alla Patagonia entro la
fine di quest'anno, mira in realtà a sconfiggere il movimento
guerrigliero e popolare colombiano, che avanza senza cedimenti verso
la costruzione della Nuova Colombia in pace e con giustizia sociale;
ad intervenire nelle questioni interne della rivoluzione bolivariana
in Venezuela, che sta resistendo e sconfiggendo l'ennesimo tentativo
di golpe il cui cast ha come regista d'onore la CIA; ad imporre
megaprogetti delle multinazionali e dei monopoli capitalistici in
tutto il continente (autostrada panamericana, nuovo canale
interoceanico in Colombia, ecc.); a neo-colonizzare l'America Latina
per totalizzare il dominio sulle risorse energetiche e della
biodiversità amazzonica; a distruggere manu militari i processi
popolari, antioligarchici e di liberazione che negli ultimi anni sono
venuti alla ribalta in Ecuador, Bolivia ed Argentina.
Il Latinoamerica è un continente in fiamme: facciamo in modo che i
popoli che le hanno accese, quali fuochi di ribellione e speranza,
sentano il calore della solidarietà di chi non vuole vederle spente
dalla polvere del terrorismo di Stato, delle dittature mascherate e
delle repressioni a sangue e fuoco made in USA.

I POPOLI CHE RESISTONO, LOTTANO E SI SOLLEVANO CONTRO L'OPPRESSIONE
IMPERIALISTA NON SONO MAI TERRORISTI!