Ancora sulla fazenda di Cardoso - L'analisi della direzione del MST



 

    MST Informa
    Anno I - nº 12                                            28 marzo 2002

 La direzione del MST analizza la congiuntura brasiliana e al suo interno la vicenda dell'occupazione della Fazenda di Cardoso

    Il mese di marzo è stato segnato da gravi episodi nel nostro paese. All'inizio del mese la Polizia Federale è entrata negli uffici di una delle imprese delle governatrice  Roseana Sarney, sequestrando documenti e circa 1.4 milioni di reais in denaro liquido. Non per fare indagini sulla corruzione, ma solo per creare elementi contro la candidatura del PFL   (Roseana Sarney è candidata alla presidenza della repubblica e il suo partito è il Partido Frente Liberal)
La Sarney ha rilanciato; ha denunciato il fatto che la Polizia era stata usata a fini elettorali, che la campagna elettorale di Cardoso, nel 1994, aveva raccolto illegalmente più di 5 milioni di reais.
   Poi, abbiamo ricevuto la visita del Prof.  Jean Ziegler, in missione ufficiale dell'ONU per indagare sulla situazione della fame in Brasile. Ha denunciato che stiamo vivendo dentro ad una guerra sociale; si assassinano 40.000 persone all'anno e ancora peggio ci sono più di 50 milioni di persone sotto la linea della povertà assoluta e quindi affamati. E Ziegler ha osato darne una spiegazione: la fame esistente in Brasile non è  opera del destino, ma il risultato della politica economica che viene portata avanti nel nostro paese. E ha proposto una soluzione: solo un vera riforma agraria e un piano di distribuzione del reddito può eliminare la fame. Il governo Cardoso ha cominciato a raccontare frottole. Non voleva interferenze. La missione Onu ha confessato ai giornalisti che durante l'incontro di un'ora e mezza con il Presidente, Cardoso non ha mai parlato di Brasile, ma soltanto della Francia, della sociologia moderna, dell'ONU ecc.
Più tardi si è saputo che i procuratori  stanno investigando sui conti delle campagne elettorali  (del  1994 e del 1998) di Cardoso. Ci sono forti indizi dell'esistenza di una doppia contabilità.
   Nel Nordest del paese, ispettori del Ministero del Lavoro hanno scoperto l'esistenza di lavoro schiavo in una delle fazendas del Deputato Federale   Inocêncio de Oliveira (PFL/Pernambuco).
   Altro fatto molto grave. Pubblici ministeri stanno indagando sull'origine della risorse e le forme di azione di una impresa investigativa assunta dal Ministero della Sanità, dall'allora ministro Serra, per indagare non solo all'interno del Ministero, ma anche in altri luoghi, illegalmente.

   Tutti questi fatti stavano cominciando a compromettere sempre di più l'immagine del governo Cardoso.
   Ma è bastato che dei lavoratori rurali della regione di Buritis/Minas Gerais occupassero ancora una volta la fazenda che a volte è del presidente Cardoso, a volte dei suoi figli, perché il governo trovasse una via d'uscita miracolosa.

   Immediatamente ha messo in riga tutta la stampa, ha amplificato l'episodio come se si trattasse della presa della Bastiglia. "Si tratta di banditi, terroristi", ha gridato il Ministro  Jungmann. "E' in gioco la democrazia ", ha avvertito il generale Alberto Cardoso. Al Ministro  Aloysio Nunes, ex-collega  nel  PCB (partito comunista brasiliano) del deputato  José Dirceu (attuale segretario del PT)  è rimasto il compito di incolpare e mettere alle strette il PT.
  Subito il segretario generale della Presidenza, Arthur Virgílio, ha manifestato il proposito del governo: approfittare dell'occupazione della fazenda per cercare di ferire a morte il MST.
  L'occupazione della Fazenda Buritis si deve unicamente alla passività del governo di fronte a quelle famiglie.
Negli ultimi sei anni, invece di risolvere i problemi delle famiglie accampate e  insediate, il governo ha generato insicurezza, ha screditato i canali di negoziazione - disattendendo sistematicamente gli accordi - e si è mostrato totalmente insensibile ai problemi di quelle famiglie. Quelle persone umiliate hanno deciso di mobilitarsi per farsi ascoltare.
   Gli eccessi commessi durante la mobilitazione, riconosciuti dagli stessi lavoratori, non possono cancellare le cause che hanno spinto alla mobilitazione. Anche perché questi eccessi sono la conseguenza appunto del modo in cui il governo tratta i lavoratori. Da tempo avvertiamo che le costanti menzogne raccontate dal ministro Jungamann, che trucca i numeri della Riforma Agraria, servono solo a ingannare la società, ma non contribuiscono in nessun modo a risolvere i problemi sociali.

   Non ci sono prove più reali delle menzogne del governo  e del modo in cui tratta i lavoratori che la richiesta di dimissioni della Signora  Maria de Oliveira e del giudice   Gercino da Silva, che hanno preferito la dignità al posto di lavoro. Stanchi di tante menzogne. Ed erano consiglieri speciali del Ministro. Correvano in giro per il Brasile a risolvere conflitti sociali.
   Il governo si serve di una stampa servile per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle gravi denunce che aleggiano su Brasilia, per farle dimenticare e mettere al centro dell'attenzione i senza terra, come colpevoli di tutto.

   Ma la storia dimostra che la realtà e la verità prevalgono sempre. E il risultato può essere opposto a quel che ci si era proposti. Sono innumerevoli gli enti, organizzazioni, e personalità che hanno mostrato la loro solidarietà e il loro appoggio, condannando con forza l'azione del governo e della polizia in questo episodio. I lavoratori sanno che conquisteranno i loro diritti solo con mobilitazioni e lotte.
                                                             Direzione nazionale MST

 In breve

Solidarietà con la lotta delle famiglie di lavoratori di Buritis
Dopo gli attacchi dei mezzi di comunicazione e del governo contro le famiglie di lavoratori rurali di Buritis e i 16 prigionieri politici, diverse entità hanno inviato messaggi di solidarietà. Riportiamo qui solo i nomi di alcune delle associazioni che hanno inviato messaggi all'indirizzo del MST nazionale semterra at mst.org.br.
Ringraziamo persone e organizzazioni che hanno scritto a noi o ad altri indirizzi del MST:
CNBB - Conferência Nacional dos Bispos do Brasil, MPA, Movimento dos Pequenos Agricultores, ABRA - Associação Brasileira de Reforma agrária - Amigos do MST em Juiz de Fora (MG), ESPLAR - Centro de Pesquisa e Assessoria, Documentaristas do programa de televisão EL Cuarto Patio - Córdoba - Argentina, Fórum Nacional pela Reforma Agrária e Violência no campo, Organização Católica para o
 desenvolvimento e a paz - Canadá, CNASI - Confederação Nacional das Associações dos Servidores do Incra, CPT Nacional (Comissão Pastoral da Terra), Revista "Em Marcha"- Buenos Aires - Argentina, Jornal Resumen Latinoamericano, STIMMMEIP - Sindicato dos Trabalhadores nas Indústrias Metalúrgicas, Mecânicas e de Materiais Elétricos de Itajubá e Paraisópolis, Sindicato dos Laticínios do Rio de Janeiro, Sindicato Lab - Euskal Herria, Luis Zamonra e Jose Alberto Roselli - Deputados nacionais de Auto determinacion y Libertad - Buenos Aires - Argentina, Maria de Lourdes Nascimento - Acadêmica do curso de Ciências Sociais da UVA - Sobral - Ceará, Natalia Garcia  Romano - Rosário - Argentina, Luciana Correia, Roberto Herrera Cañon - Bogotá - Colômbia

Famiglie minacciate di sgombero dopo 10 anni di insediamento.
 Le 230 famiglie della Fazenda   Timboré, nel comune di  Andradina (SP),  sono minacciate di sgombero dopo dieci anni di produzione in quest'area che era stata riconosciuta nel 1986 come destinata alla riforma agraria. Anche se le famiglie sono state insediate in forma giusta e legittima e il governo ha investito numerose risorse in infrastrutture e progetti di sviluppo, l'antico proprietario ha chiesto la reintegrazione di possesso. L'8 aprile il caso verrà giudicato. Vi chiediamo di scrivere al Pubblico Ministero federale perché faccia giustizia permettendo alle 230 famiglie di restano a vivere e a lavorare  a Timboré
 Exmo Sr. Dr. Paulo de Tarso Astouff    DD. Procurador Público Federal
 Rua Dina Ferraz Oliveira Lima nº 257   Bairro Nova York - Araçatuba - SP
 CEP: 16100-000    Fone: (0xx18) 622-1516

Sovranità si, ALCA no
  L'Editrice Expressão Popular ha lanciato il libro "Soberania Sim, Alca Não".
Il libro contiene analisi e saggi che spiegano il piano strategico di dominazione contenuto nell'ALCA e offre utili documenti per portare avanti la campagna continentale contro l'ALCA.