CILE: Si prepara la Legge dell'Impunità per Pinochet



Riceviamo e diffondiamo:
Da Organizzazione di Difesa Popolare, "odep at reuna.cl"

Stimati Amici ed Amiche, 
Vi inviamo questo comunicato urgente, con la necessità di farvi conoscere
un fatto estremamente grave, per il quale richiediamo la vostra solidarietà.

Il giorno 25 gennaio di quest'anno, la Camera dei Deputati del Cile, previa
approvazione del Senato, ha ratificato un progetto di riforma
costituzionale mediante il quale si concede il titolo di "Ex Presidente
della Repubblica" a Pinochet, una volta che questo rinunci al suo posto di
Senatore a Vita.

Questo nuovo titolo implica due cose:

1° Gli si concederà uno stipendio o un assegno parlamentare a vita

2° Gli si conferirà un privilegio costituzionale speciale, per mezzo del
quale non potrà essere sottoposto a processo, senza che, previamente, si
intraprenda un processo per togliergli lo stesso privilegio (dal momento
che secondo la riforma costituzionale lo stesso ostenterebbe la "dignità
dell'ex presidente della Repubblica").

Però la nostra legislazione non contempla un procedimento speciale per
annullare lo status di coloro che godono del titolo costituzionale di "Ex
Presidente" e, per il prevalere della Costituzione sulla legge, risulterà
che non sarà possibile sottomettere Pinochet ad alcun processo, non essendo
contemplato procedimento alcuno..

Per ragioni evidenti il governo ha mantenuto nel maggior riserbo tale
riforma costituzionale, e siamo in attesa che Pinochet calpesti il suolo
cileno, perché il governo proceda ad effettuare le questioni rimanenti
(promulgazione e pubblicazione) che permetteranno di realizzare questa
riforma costituzionale.

E' utile segnalare che tale riforma è stata presentata come mozione dai
senatori:
- Jorge Aburto (senatore designato ed ex presidente della Corte Suprema)
- Sergio Diez (ex ministro di Pinochet e senatore di Rinnovazione Nazionale)
- Juan Hamilton (senatore del Partito Democristiano)
- Hernán Larraín (senatore del Partito di estrema destra della U.D.I)
- José Antonio Viera-Gallo (senatore del Partito Socialista)

Tutti questi con il beneplacito del governo e dei militari hanno
partecipato a questa iniziativa, che consacra in modo costituzionale e
definitivo l'impunità in favore di Pinochet.

In modo più dettagliato abbiamo fatto pervenire al Signor Jack Straw questi
elementi. A seguire riportiamo l'e-mail inviato a tale personaggio del
governo britannico.

Per tanto vi chiediamo di poter tradurre tanto il testo inviato a Jack
Straw, come questo comunicato. Se poi vi fosse possibile, vi chiediamo di
inviarli tramite e-mail, fax o in modo diretto ai parlamentari europei, ai
vostri rispettivi governi, ai partiti politici, alle organizzazioni per i
diritti umani, ai mezzi della stampa ed in generale a chiunque possa
aiutarci a fare pressione sul governo britannico perché Pinochet non venga
riportato in Cile, ma affinchè sia estradato e giudicato in Spagna.

Da parte nostra consegneremo un documento informativo a diverse delegazioni
diplomatiche dei governi europei, durante la prossima settimana, perché gli
stessi paesi possano studiare le iniziative da intraprendersi.

Con la speranza che voi possiate aiutarci e possiate fare pressione sul
governo britannico e cileno, vi riportiamo gli indirizzi di posta
elettronica e di fax di Jack Straw e del governo cileno:

Sr. Jack Straw
Ministro degli Interni Britannico
Fax: 0044(0)171-2733965
e-mail: "gen.ho at gtnet.gov.uk"

Eduardo Frei
Presidente della Repunblica del Cile
Fax: 0056-2-6904020

Senza altri particolari e appoggiandoci ancora una volta alla solidarietà
internazionale, ci congediamo fraternamente,
Organizzazione di Difesa Popolare - ODEP

Santiago, Chile 04  de Febrero del 2000.

Sr.
Jack Straw
Ministro degli Interni  Britannico
Presente:

Per mezzo della presente, noi della Organizzazione per i Diritti Umani
della ODEP, la salutiamo cordialmente e le facciamo presente i seguenti e
nuovi elmenti in relazione al caso "Pinochet". In modo insistente, tanto a
livello nazionale come internazionale, il Governo del Cile ha segnalato che
una volta che l'ex dittatore Augusto Pinochet sarà espulso dalla Gran
Bretagna con destinazione Santiago, i nostri tribunali lo giudicheranno e
lo sanzioneranno secondo le norme di un giusto e dovuto processo. Senza
entrare in dettagli sull'impunità attuale tanto politica, legislativa
quanto giudiziaria che Augusto Pinochet sia almeno sottoposto a processo
dai nostri tribunali, ci troviamo di fronte a un nuovo fatto, che
sicuramente Lei ignora, e che renderà definitivamente impossibile la
sottoposizione a processo di Pinochet in Cile.

In data 7 settembre 1999, cinque senatori della Repubblica, i signori
Aburto (senatore designato ed ex presidente della Corte Suprema), Diez (del
partito della destra di "Renovación Nacional"), Hamilton (del partito
Democristiano), Larraín (del partito di estrema destra della U.D.I.) e
Viera-Gallo (del partito Socialista) hanno presentato, come mozione
parlamentare, un progetto di riforma costituzionale denominata "RIFORMA
COSTITUZIONALE SULLO STATUTO DEGLI EX PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA", Il
quale è composto di un unico articolo.

Tale mozione parlamentare ha numero di bollettino del Parlmento 02397-07 ed
è stata approvata dal Senato, in una sessione straordinaria (la numero 33)
in data 15 settembre 1999. In data 19 gennaio, il Presidente della
Repubblica Eduardo Frei, ha ordinato che la gestione di tale riforma
costituzionale avesse il carattere di "SOMMA URGENZA".

In ragione dell'urgenza presidenziale, in data 25 gennaio, la Camera dei
Deputati ha approvato, senza modifica alcuna, tale progetto legale. Per
tanto oggi solamente mancano tramiti minori perché tale riforma sia una
realtà nella nostra Costituzione, e finisca per consacrare l'impunità
definitiva in favore di Pinochet.

In particolare tale riforma, aggiunge cinque incisi all'articolo 30 della
Costituzione Politica della Repubblica. L'obiettivo di tale riforma è
concedere un nuovo status d'immunità al Generale Pinochet, una volta che
questi rinunci alla carica di Senatore a Vita.

Tale status non implica solamente una rendita a vita, ma anche che lo
stesso acquisirà la "DIGNITA' UFFICIALE DI EX PRESIDENTE DELLA REPUBLICA",
la quale è di rango costituzionale. Come conseguenza di questa "dignità"
Pinochet, otterrà lo status di immunità di cui godono i parlamentari,
nonostante avesse rinunciato al suo posto nel Congresso Nazionale.

Questo status implica che non potrà essere sottoposto a processo, senza che
previamente non venga lui tolta l'immunità. E' però certo, che il nostro
Codice di Procedura Penale, nei suoi articoli 611 e seguenti, elenca il
procedimento per togliere l'immunità ai Deputati ed ai Senatori in
esercizio ma non a coloro che godono della denominata "dignità di Ex
Presidente della Repubblica". Per tanto questo corpo legale nel non
indicare il modo in cui si possa togliere l'immunità agli Ex Presidenti
della Repubblica, ed essendo la norma che concede l'immunità a Pinochet di
rango costituzionale, la norma meramente legale per togliere l'immunità ai
parlamentari in esercizio non è applicabile agli ex Presidenti. Ecco quindi
che l'immorale riforma costituzionale va a concedere una nuova ed
insanabile garanzia di impunità a vantaggio dell'ex dittatore.

Inoltre non è possibile pensare che i parlamentari abbiano dimenticato che
per questo caso non esiste un meccanismo per togliere l'immunità, dal
momento che lo stesso progetto di legge segnala che NON RAGGIUNGERA' LA
DIGNITA', E QUINDI IL MENZIONATO STATUS, L'EX PRESIDENTE CHE "SIA STATO
DICHIARATO COLPEVOLE IN UN GIUDIZIO POLITICO CONTRO LO STESSO". E' quindi
certo che si cerca di assicurare la tranquillità di Pinochet e per questo
si lascia nelle mani del Senato, mediante un giudizio politico, la
possibilità di togliere lo status di immunità del generale Pinochet.

E' anche certo che nel 1998, si procedette ad un giudizio politico contro
Pinochet, giudizio che non ebbe sorte, grazie ai voti dei parlamentari del
governo. 

Per quanto esposto, risulta che se Pinochet facesse ritorno in Cile, non
esisterebbe la possibilità che venga processato né condannato, dal momento
che godrà dei citati privilegi di fronte ai tribunali della giustizia,
privilegi di cui il resto dei cileni non gode.

Non esiste il minimo dubbio che una volta che il Governo cileno abbia la
certezza che Pinochet tornerà, si inserirà nella nostra Costituzione, la
suddetta riforma, che si mantiene tutt'ora sotto un velo di silenzio con lo
scopo di dare alla comunità internazionale l'erronea impressione che
Pinochet sarà giudicato.

Per concludere Signor Straw, noi come organizzazione per i Diritti Umani
consideriamo indispensabile e dovere etico rendere pubblico tutto ciò e ci
riproponiamo di consegnare tutto a breve nelle mani degli altri governi
europei e delle altre organizzazioni per i Diritti Umani, perché non
vogliamo che ciò, neanche per omissione, si consideri come l'ennesimo
scivolone nella lunga catena di impunità che cerca di mettere in libertà
Pinochet.

Senza altri dettagli, e sperando che lei consideri questi elementi al
momento di prendere una decisione sul caso Pinochet, ci congediamo da Lei.
cordialmente,
 Organizzazione di Difesa Popolare - ODEP

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