pagare per guidare



da cunegonda.org

lunedi 2 febbraio 2003


Road pricing. Pagare per guidare
 La tassazione del traffico a Londra e' stato un grosso successo. Adesso e'
destinata ad estendersi a tutto il mondo.

Nove mesi dopo che Londra ha iniziato a far pagare per poter accedere in
auto al centro cittadino, i leader delle città del mondo si stanno
adoperando per capire se sia possibile replicare il risultato londinese di
riduzione degli ingorghi. "Siamo stati inondati di richieste di contatti. E'
semplicemente incredibile." dice Michelle Dix, che e' uno dei direttori
responsabili per la tassazione del traffico alla "Transport for London"
(Tfl).

Il suo entusiasmo e' facilmente comprensibile. Per quasi cento anni gli
abitanti della citta' sono stati intrappolati in un circolo vizioso. Ogni
anno il numero di automobili nelle strade aumenta. Gli ingorghi peggiorano.
Gli autobus restano invischiati negli ingorghi e diventano inaffidabili, per
cui sempre piu' persone decidono di usare l'auto.

"Le citta' non possono funzionare in maniera appropriata se le persone
restano bloccate nel traffico e non riescono ad entrare o uscire dalla
citta'" dice Stephen Glaister, professore di ingegneria civile e ambientale
all'Imperial College di Londra e membro del consiglio di amministrazione
della Tfl. "la tassazione del traffico costituisce il modo piu' sensato di
fare le cose".

L'idea di far pagare gli automobilisti per accedere con la loro auto ai
centri delle citta' non e' nuova. Singapore e' stata la prima citta' ad
applicarla nel 1975. Nel 1991, Trondheim e altre due citta' norvegesi hanno
adottato la tassazione del traffico come mezzo di ottenere fondi per la
costruzione di nuove strade. Nonostante questi tentativi abbiano
effettivamente ridotto il traffico, i politici in altri paesi sono stati
riluttanti ad adottarli, per paura della impopolarita' che avrebbero causato
tra gli elettori.

"E' stato necessario trovare qualcuno con un adeguato coraggio politico"
dice Derek Turner, che ha progettato lo schema adottato a Londra. L'uomo che
ha avuto questo coraggio e' stato Ken Livingstone, attuale sindaco di
Londra. Dal 17 febbraio scorso, gli automobilisti pagano 5 sterline (circa 7
Euro) per entrare con l'automobile nel centro di Londra nei giorni feriali.
Chi non paga, rischia una multa di 80 sterline (circa 115 Euro).

L'introduzione del pedaggio ha causato un drastico cambiamento nel modo in
cui le persone si muovono nel centro cittadino. Ogni giorno 50.000 auto in
meno entrano a Londra rispetto a prima dell'introduzione del pedaggio, con
una riduzione del 16% del traffico. Poiche' il traffico ora scorre meglio, i
tempi richiesti per gli spostamenti in auto si sono ridotti del 14%. Anche
gli autobus sono diventati piu' affidabili. Il tempo di attesa supplementare
alle fermate, dovuto al fatto che gli autobus restano intrappolati negli
ingorghi, e' calato del 60%.

Delle persone che hanno rinunciato ad utilizzare la macchina nel centro di
Londra, la maggior parte ora si serve del trasporto pubblico, alcuni usano
la bicicletta e una piccola parte - circa 4000 al giorno - non si spostano
del tutto. Molti dei problemi che erano stati preannunciati, ad esempio il
caos del traffico ai margini della zona a pagamento dovuto al tentativo
delle persone di eludere il pagamento, non si sono verificati affatto.

Oltre ad aver arrestato e invertito il declino nell'uso del trasporto
pubblico, dice Turner, c'e' il valore aggiunto di "generare reddito che puo'
essere investito nel miglioramento del trasporto pubblico". Quest'anno la
Tfl prevede di ricavare 68 milioni di sterline (quasi 100 milioni di Euro)
dalla tassazione del traffico. Il successo del progetto ha tacitato le voci
critiche, e il mese scorso Livingstone ha annunciato una piccola estensione
della zona a pagamento.

La prossima citta' ad adottare la tassazione del traffico sara' quasi
certamente Stoccolma. Turner, che ha lasciato la Tfl ed e' diventato un
consulente privato, sta fornendo consulenza a Stoccolma su come avviare lo
schema, che iniziera' nel 2005. Altre citta' che potrebbero decidere di
seguire lo stesso esempio sono Lisbona, Parigi, Milano, New York, e altre
citta' del Giappone e del Sud America.