Re: Comunicato Stampa : semine Pioneer 2004, un amara conferma...



Sono stato ultimamente in Sardegna, provincia di Oristano. Dalle parti di
Arborea, accanto al mare (zona di Marina di Arborea), c'erano piante di mais
alte almeno 2,5 metri. Le coltivazioni recavano il marchio "Pioneer". Le
persone del luogo rispondevano che "non era roba transgenica". A me
sembravano piante strane, ma forse il mio è stato un abbaglio: infatti non
me ne intendo assolutamente. Dovrebbe andarci qualcuno che ne sa qualcosa.
Cordialità
Andrea
----- Original Message -----
From: "Altragricoltura" <altragrico at italytrading.com>
To: <economia at peacelink.it>
Sent: Saturday, August 30, 2003 3:30 PM
Subject: Comunicato Stampa : semine Pioneer 2004, un amara conferma...


> Semine Pioneer 2004, un'amara confermaS
>
> Ad Albettone  in provincia di Vicenza oggi pomeriggio 30 agosto 2003 in
via
> Moceniga  alle ore 16,30 si terrà La EXPO Mais 2003 della PIONEER  che
farà
> le solite prove di dimostrazione e comparazione produttive di alcune
nuove
> varietà di mais.
>
> Indicativo l'allegato all'invito della Pioneer  riportante un' intervista,
> apparsa sui giornali, al mitico  Dott. Ramponi, direttore marketing della
> medesima azienda, che riafferma quanto sia stato poco serio il presidente
> della regione Piemonte a far distruggere tanto buon mais (geneticamente
> modificato) e quanto sia saggio, invece, avere invece una sana tolleranza
> sulla questione degli ogm.
>
>
>
> AltrAgricoltura Nord Est promuove un presidio oggi alle ore 16 durante la
> manifestazione c/o l'azienda agricola di Castagnaro Girolamo, all'interno
> delle cui proprietà, a meno di 500 metri dai campi oggetto delle
> dimostrazioni, sono stati posti sotto sequestro cautelativo dalla Guardia
> Forestale, causa presenza di OGM, ben 10 ettari di mais, per denunciare
> invece:
>
> 1. che la PIOONER  deve rispettare le leggi in materia che impongono
> tolleranza zero sulla presenza di semi geneticamente modificati;
> 2. la sfacciataggine dimostrata nel promuovere una dimostrazione
> all'interno di un azienda che si è vista porre sotto sequestro campi di
> mais a brevissima distanza che sicuramente hanno potuto impollinare anche
i
> campi oggetto della stessa dimostrazione;
> 3. come non sia casuale che la contaminazione sia concentrata proprio
> nella bassa vicentina e veronese dove esiste una cooperativa italiana,
> produttrice di seme, che si è resa disponibile a tracciare e certificare i
> lotti di sementi di mais FREE OGM, in maniera inequivocabile aprendo le
> porte dell'azienda, assumendosi di fatto ogni responsabilità senza
> nascondersi dietro le cosiddette involontarie "contaminazioni
accidentali",
> cavallo di troia sfruttato dalle multinazionali del seme.
>
> La grande manovra di PIONEER, per introdurre in modo occulto gli OGM,
> continua  con la sfrontatezza di chi ha un potere economico immenso e può
> permettersi di non rispettare le leggi dello stato e ancor meno la volontà
> della maggioranza dei cittadini italiani ed europei.
>
> Noi di AltrAgricoltura, nella scorsa campagna di semina, abbiamo escluso
> proprio la PIONEER  dalle semine degli oltre 10.500 ettari FREE OGM che
> abbiamo controllato, esperienza  di una pratica di lotta alle
> multinazionali che porteremo a RIVA del GARDA in occasione del
> controvertice che si terrà dal 4 al 6 settembre 2003, in preparazione
della
> scadenza di CANCUN, dove gli USA, a nome delle multinazionali, cercheranno
> ancora una volta di imporre  al mondo gli OGM.
>
> AltrAgricoltura invita gli agricoltori  a non farsi prendere per il naso
> dalle promesse della PIONEER, ad acquistare sementi provenienti da aziende
> locali che siano disposte a garantire la tolleranza zero sulla presenza di
> OGM. AltrAgricoltura invita inoltre ad aderire al prossimo Coordinamento
> Nazionale per le Semine FREE OGM, che garantirà l'opportunità di scelta
> agli agricoltori.
>
> Dire "NO agli OGM !!!", oltre ad essere un diritto, è anche la condizione
> fondamentale per fare delle produzioni di qualità, diverse (come il
> BIOLOGICO), e le uniche capaci di portare le produzioni della nostra
> agricoltura fuori dalla competizione internazionale. Solo perseguendo
> quest'ottica saremo capaci di garantire reddito alla nostra agricoltura
che
> oltre alla siccità, al continuo aumento dei costi di produzione deve anche
> difendersi da coloro che attraverso i brevetti sul vivente e gli OGM
> vogliono far propri i marchi di qualità ed i prodotti DOP.
AltrAgricoltura,
> nata per difendere i diritti degli agricoltori e dei cittadini, chiede
alla
> Grande Distribuzione Organizzata di promuovere e privilegiare gli alimenti
> prodotti da filiere controllate, tracciate, trasparenti e libere da
> Organismi geneticamente modificati.
>
>
>
> Padova, 30 agosto 2003.
>
>
>
> AltrAgricoltura Nord Est -
>
<mailto:altragricoltura at italytrading.com>altragricoltura at italytrading.com -
> fax 049.8736516
>
>
>
> N.B. Per essere cancellati dalla lista di AltrAgricoltura Nord-EST
scrivere
> a <mailto:altragricolura at italytrading.com>altragricolura at italytrading.com.
>
>