il capitale italiano rifiuta la public company



dal messaggero

  

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 Lunedì 20 Maggio 2002  
«Da noi c’è l’ossessione del controllo»
Bernabè: il capitale italiano
rifiuta la public company 
ROMA - «Il capitalismo italiano è un capitalismo che rifiuta o che ha avuto
atteggiamenti non positivi nei confronti delle public company». Franco
Bernabè, presidente della Biennale di Venezia, ha commentato così le
considerazioni della Consob che ha definito il capitalismo italiano con
troppe scatole cinesi. «Infatti, in Italia - ha ribadito, durante la
trasmissione 'Leader' in onda su Ventiquattrore.tv. - di public company non
ne esistono grandi esempi, perchè è un capitalismo ossessionato dal
controllo, dal fatto che ci sia qualcuno che possiede e governa l'impresa.
Ecco, l'insegnamento del capitalismo anglosassone e di altri paesi
dell'Ocse è che una grande impresa è un'istituzione e deve essere
un'istituzione. Chi governa una grande impresa deve rispondere degli
interessi dell'impresa e naturalmente degli interessi di tutti gli
azionisti e non solamente di eventuali azionisti di controllo». 
Sul fatto poi che il capitalismo italiano sia composto ancora dai "soliti
noti", Bernabè ha risposto che questo «forse era vero qualche anno fa; oggi
non è certamente più vero. Anzi, semmai è ridotto, forse perchè non si sono
tutelate le imprese, e si è cercato a tutti i costi il controllo. Non sono
state tutelate alcune imprese che potevano, meritavano, vivere di vita
propria». 


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