Re: [Ecologia] 18 giugno e le guerre-Una lettera sulla proposta di A.Falcone e T.Montanari



Sono elezioni politiche del terzo paese piu' grande dell' Unione Europea, di un paese del G7, di un paese di 60 milioni di abitanti.

I temi internazionali non possono essere totalmente assenti. Come ho scritto, e' scontato che sara' enormemente difficile affrontarli anche perche dal 2006 la sinistra istituzionale li ha completamente rimossi.

Non sara' un percorso facile la presentazione di una lista di sinistra, poi Renzi  vorrebbe le elezioni  il 24 settembre, le liste sarebbero presentate prima del 20 agosto.

Ma dato il momento, credo sia necessario l' impegno di tutti a una lista veramente di sinistra' antiliberista' contro le guerre. Divisa inevitabilmente da Dalema e Bersani.

Ognuno dia il suo contributo a contenuti veri, ad un percorso inclusivo di tutti gli strati sociali,

E' difficile ma dobbiamo provaerci.

Il giorno 06/giu/2017 22:13, "gisella rossi" <ecologia at peacelink.it> ha scritto:
Chi conosce e segue Montanari, dovrebbe conoscere le sue posizioni sulla guerra, sulla fornitura delle armi, certamente la Falcone da avvocato si occupa prevalentemente di Costituzione e l'articolo 11 è uno dei temi più importanti per una forza di sinistra.
L'appello per il 18 giugno non può essere onnicomprensivo, ma conoscendo i due personaggi, sono certa che i temi in questione saranno molto ben presenti.


Il giorno 6 giugno 2017 14:38, Marco Palombo <ecologia at peacelink.it> ha scritto:

Il 18 giugno e le guerre

In queste ore è stato lanciato un appello da Anna Falcone e Tomaso Montanari, molto impegnati nella campagna per il No al referendum del 4 dicembre, per un incontro a Roma il 18 giugno per discutere di una lista di sinistra "aperta a partiti, movimenti, associazioni, comitati". Il testo, presente anche su Il manifesto di oggi, lo potete rintracciare facilmente.

 Io ho scritto di getto questa lettera e l' ho inviata ad alcuni giornali. 

Spero di non essere il solo a sollevare il tema Guerre, che se così fosse rimarrebbe completamente assente dal percorso iniziato.

Marco Palombo

18 giugno e le guerre

Ho appena letto l' articolo di Anna Falcone e Tomaso Montanari che invita ad un incontro a Roma il 18 giugno per discutere “ di una grande lista di cittadinanza e di sinistra, aperta a tutti: partiti, movimenti, associazioni, comitati, società civile”.

L' appello di Falcone e Montanari mi ha ricordato la prima assemblea a Roma di Cambiare si può, quando il Teatro Vittoria era strapieno e con molte speranze, il percorso fu poi per molti deludente e fallimentare nel risultato finale. Vedo possibile il 18 giugno una situazione simile a quella assemblea in preparazione alle ultime elezioni politiche, e ritengo probabile una gestione molto più accorta. Il risultato del 4 dicembre incoraggia a sperarlo.

Ad una prima lettura però manca dall' appello ogni accenno alle guerre, alle spese militari e all' attività italiana, diretta o indiretta, nei conflitti internazionali. Spero che non vi entri successivamente solo con un generico richiamo all' articolo 11 della Costituzione, ma che il percorso iniziato in vista delle elezioni si interessi in modo non superficiale alle guerre in corso che causano morte, distruzione, terrorismo e migrazioni obbligate.

E' scontato che non sarà un tema facile da affrontare, è giusto però provarci in modo serio.



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