cronaca delle prime due votazioni sul Pat di Venezia



CRONACA DELLE PRIME DUE VOTAZIONI DEL PAT:

INCREDIBILMENTE BOCCIATI IL NO AI CAMBI D’USO TURISTICI

E IL BLOCCO DELLA SUB-LAGUNARE

 

Lunedì 23 gennaio 2012, ore 19, finalmente con quattro ore di ritardo, con centinaia di persone in sala sempre più arrabbiate, inizia il consiglio comunale di Venezia sul Pat – Piano di Assetto (o Assassinio, o Allagamento ?) del Teritorio.

Si inizia dagli emendamenti presentati dai 4 consiglieri della Lega.  

Il primo, ben scritto e condivisibile, inserisce nel Pat il divieto di autorizzare in Venezia insulare, ulteriori cambi d’uso degli immobili, da residenza ad alberghi o B&B; questo per impedire ulteriore spopolamento della città.

Intervengono a favore  i consiglieri Gavagnin (5stelle), Boraso (ex PdL), Zuin (PdL); parlano contro altri, tra cui Caccia (In Comune, ex Verdi), Molina e Pagan del PD.

Viene incredibilmente bocciato; 13 votano a favore :Bazzaro, Giusto, Sottana e Vianello della Lega, Centenaro, Costalonga, Lavini, Locatelli e Zuin del PdL, Funari del Gr.Misto, Gavagnin di 5 Stelle e A.Scarpa di Impegno per Ve e Mestre). Ma sono battuti dai 21 No di Baratello, Belcaro, Borghello, Capogrosso, Conte, Lazzaro, Mognato, Molina, Pagan, Rosteghin, Scaramuzza, Tagliapietra, Ticozzi , Trabucco e Turetta, tutti del PD, Caccia In Comune, Giordani PSI, Lastrucci e Renesto IDV, Venturini e Zuanich UDC. Si astengono Bonzio Fed.Sinistra e Camilla Seibezzi di In Comune.     

I veneziani debbono sapere chi ha bocciato e chi ha sostenuto il blocco dei cambi d’uso, da noi sempre richiesto per cercare di frenare la trasformazione della loro città in un unico albergo.

 

Si passa al secondo emendamento della Lega, che viene motivato dal presentatore Giusto “per impedire la Sub-lagunare”. L’emendamento dice:” Il collegamento tra Tessera, Murano e Venezia-Fondamente Nuove va attuato con mezzi acquei veloci di superficie, rispettosi dell’ambiente”, e cita come esempio gli overkraft ( imbarcazioni piatte con grande elica a vento, che viaggiano su un cuscinetto d’aria – ndr).  Gli viene chiesto di togliere il termine “veloci” e il riferimento agli overkraft. Il presentatore accetta. Resta in votazione la dizione “con mezzi acquei di superficie”.

Dal pubblico si grida a tutti i consiglieri contrari alla Sublagunare (in teoria, la maggioranza) di votarlo: avremmo messo una pesantissima pietra tombale sopra questo incredibile progetto.

Invece ecco che si esprimono a favore dell’emendamento solo Gavagnin di 5 Stelle e Costalunga del PdL.

Bonzio di Rifondazione dice che andrebbe bene, ma sarebbe meglio il collegamento via terra, con la Metropolitana SFMR, e annuncia “mi asterrò”,  Caccia di In Comune, dice che il Piano della Mobilità ha praticamente bocciato la Sublagunare, ma non dice se voterà l’emendamento; Franco Conte PD dice che il Consiglio non ha mai discusso di Sublagunare, lui è contrario, ma dichiara che “si astiene”. L’assessore alla mobilità, Ugo Bergamo, smentendo una precedente apertura del collega di urbanistica Micelli, sostiene che la Sub Lagunare è un progetto da valutare con molta attenzione, che potrebbe arrivare anche fino al Lido, che dovrà essere discusso in tutta la città; e perciò dichiara che la Giunta è contraria all’emendamento.  L’assessore all’ambiente Bettin non dice nulla.

Si vota; solo 11 sono a favore dell’emendamento: i 4 della Lega, Bonzio FdS (che nell’intervallo si era confrontato col pubblico e giustamente ha cambiato voto), Caccia e Seibezzi di In Comune, Costalunga e Marta Locatelli del PdL, Gavagnin 5 Stelle e Giordani PSI.

In 4 si astengono: (non Bonzio, ma neppure Franco Conte), sono Molina del PD (pubblicamente contrarissimo alla Sublagunare),Toso e Trabucco del PD e Lastrucci di IDV.

In 16 bocciano l’emendamento anti Sub Lagunare: Baratello, Belcaro, Borghello, Capogrosso, Lazzaro, Mognato, Pagan, Rosteghin, Scaramuzza, Tagliapietra, Turetta e F.Conte (non doveva astenersi, come mai addirittura contro?); inoltre Venturini e Zuanich dell’UDC di Ugo Bergamo e Giacomo Guzzo e Andrea Renesto di IdV (nonostante che il presidente del Comitato del Referendum comunale sulla Sub Lagunare sia Davide Livieri, del loro stesso partito).

Risultano “assenti” 16 consiglieri, alcuni mai arrivati in aula, altri andati via da un po’ di tempo (tra cui Fortuna UDC, Funari e Renzo Scarpa del Gruppo Misto);  ma ben 4 risultano presenti subito dopo, nella terza votazione, avvenuta dopo solo 4 minuti: sono usciti proprio al momento del voto: Boraso ex PdL, Nico Ticozzi PD, Lavini e Zuin PdL.

Così vanno le cose in Consiglio Comunale; così è stata sprecata una preziosa occasione di togliere dal Pat, cioè dal futuro di Venezia il tubo per pantegane sub lagunari.

Cosa diceva Manzoni di don Abbondio?  Amen

Michele Boato

(allibito e indignato, nonostante tutto)

 

 

 


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