La difesa dell'ambiente non cancelli i diritti umani






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  La difesa dell'ambiente
non cancelli i diritti umani
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Quando nasce, l'essere umano, il più delle volte essendo fortunato, si ritrova con un paio di piedi. Avendo i piedi, da qualche parte deve poggiarli. Ed infatti il diritto di vivere sulla terra è uno dei diritti più sacri, in quanto, se ad un essere umano ciò non fosse consentito, egli/ella si ritroverebbe schiavo di ogni potente e profittatore, come in effetti il cittadino si ritrova oggi in Italia, succube di imprese private ed enti pubblici solo per finta. Provate a pensare al secondo, terzo e quarto mondo: quando agli esseri umani di quei luoghi viene tolto il diritto di vivere sulla terra sono letteralmente ridotti in schiavitù.

Come mai allora qui in Italia da qualche tempo per avere diritto di vivere sulla propria terra occorre disporre di una Partita Iva? Un essere umano nasce forse con una Partita Iva? Che livello di umanità ha quella legge che concede solo a chi ha una attività commerciale il diritto di vivere sulla terra, mentre vieta all'essere umano, al cittadino, di costruire per se stesso e la propria famiglia anche la più piccola delle abitazioni? Che sensibilità umana possono avere quegli amministratori/impositori che a gente con ingenti risorse finanziarie concede di vivere sulla terra mentre ai pover'uomini e donne con poche risorse lo proibiscono?

Provate a pensare se questa indegna imposizione fosse riprodotta pari pari nel terzo mondo: quante centinaia di milioni di persone si ritroverebbero d'un tratto schiave di qualche sfruttatore?


Negli ultimi tempi si levano diverse voci in difesa del territorio, si ricevono continue segnalazioni ed inviti ad appore la propria firma su questo o quel documento. Ebbene, cari Presenti, badiamo affinché il territorio non sia difeso senza difendere contemporaneamente l'essere umano che c'è dentro. Difendere solo il territorio, calpestando i diritti degli esseri umani che vi vivono, è quanto di più indegno, vergognoso possa venire in mente. Siano pure fermate le espansioni cementifere delle imprese private e degli enti finto pubblici in mano agli statali. Ma guai a dimenticare di difendere prioritariamente i cittadini e le loro famiglie. Guai a privare l'essere umano di un diritto che non può non nascere con lui/lei.

Gentili Presenti, per ciò che riguarda la difesa del territorio, gradiamo dunque tenere presente questa basilare distinzione. Perché ben magra figura ci hanno fatto e continueranno a fare coloro i quali, pur magari difendendo i diritti umani nel terzo mondo, non sono riusciti a scorgere ed a preservare uno tra i più importanti diritti umani proprio nel territorio dove sono nati. Chi avesse fatto questo errore, ha un unico modo per ritrovare la sua dignità: quella di impegnarsi affinché sia abrogata la legge che ad un uomo, ad una donna, richiede la Partita Iva per vivere sulla terra. Questa è una legge inumana, perché l'essere umano nasce senza Partita Iva, e va quindi cancellata con disonore quanto prima possibile.


Signore, Signori, amministratori e politici pensano ed agiscono come se Internet non avesse ancora apportato alcuna novità. Intervengono tutt'ora sulla società, sulle persone, sull'ambiente, con la stessa superficialità con la quale sono sempre intervenuti prima dell'avvento della Grande Rete, prima che i cittadini potessero accedere direttamente al sapere e comunicare altrettanto direttamente tra loro. Ebbene: mostriamo loro cosa è stata capace di fare Internet. Mostriamo loro che il livello d'intervento culturale, sociale, politico, deve ora necessariamente alzarsi di livello e raggiungere una piena correttezza se si vuole che abbia successo.


Danilo D'Antonio

Monti della Laga
Appennino Centrale

tel. 339 5014947
skp. hyper.linker



A salvaguardia del territorio e delle persone che lo abitano
http://www.hyperlinker.com/change/terra_e_liberta.htm