LA DISCUTIBILE SORTITA DEL MINISTRO LANZILLOTTA



RIGASSIFICATORE A BRINDISI:
LA DISCUTIBILE SORTITA DEL MINISTRO LANZILLOTTA
Non c'è piaciuto quanto ha detto a Bari il Ministro per gli Affari
regionali e le Autonomie locali Linda Lanzillotta sul problema del
rigassificatore a Brindisi secondo la quale: «quando lo Stato avvia una
procedura e quella procedura si conclude con il riconoscimento di diritti a
soggetti, questi devono essere rispettati». Nelle parole del Ministro non
c'era neppure l'eco delle dichiarazioni ufficiali rese dal Governo, in
risposta ad alcune interrogazioni, con gli interventi del Ministro
Santagata il 26 settembre alla Camera e del Sottosegretario Bubbico il 27
settembre al Senato. In quelle dichiarazioni ufficiali l'Esecutivo ha
riconosciuto la peculiarità del caso-Brindisi dal momento che
l'autorizzazione per la costruzione dell'impianto venne rilasciata dal
Governo Berlusconi con la mortificazione delle più elementari regole
democratiche fino al mancato coinvolgimento degli organi deliberativi degli
Enti Locali e con la violazione di importanti norme procedurali compresa
quella che esigeva l'espletamento di una seria ed approfondita valutazione
d'impatto ambientale.
Delle due l'una: o il Ministro Lanzillotta è venuto in Puglia per parlare
del rigassificatore senza conoscere in alcun modo la lunga e tortuosa
vicenda o ha ritenuto di esprimere opinioni del tutto personali ed
inopportune dal momento che il Governo non può parlare a più voci ed a voci
peraltro così clamorosamente contrastanti. Il Presidente Nichi Vendola ha
risposto al Ministro ribadendo la ferma opposizione della Regione Puglia al
progetto in questione in piena sintonia con le scelte del Comune e della
Provincia di Brindisi. Il Ministro "per le Autonomie Locali" rispetti
queste autonomie assumendo le doverose informazioni ed approfondendo la
questione in un atteggiamento di dialogo e di confronto. Per quanto ci
riguarda avvertiamo chi di dovere che a Brindisi c'è un movimento della
società civile, vasto e determinato, pronto a denunciare e censurare, con
le armi della democrazia, chi volesse offendere fino all'inverosimile i
diritti e la dignità di questo territorio venendo inoltre meno agli impegni
pubblicamente assunti anche durante la campagna elettorale per elezioni
politiche.
Brindisi, 6 dicembre 2007
Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione "Dott.
Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI, Forum
ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Comitato per la Tutela
dell'Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato spontaneo cittadino
"Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta d'Oriente.