Annulliamo la Brebemi




Con una decisione altamente discutibile, il Comitato Interministeriale per
la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato, lo scorso 29 luglio, i
progetti preliminari della Brebemi, Pedemontana e Tangenziale Est Esterna.
La presa di posizione del CIPE è sconcertante, in particolare, se riferita
al progetto della Brebemi. Il Comitato in questione - super partes in
teoria e avente di norma l'interesse nazionale per definizione - si è
preoccupato, invece, di tutelare gli esclusivi interessi della Brebemi Spa,
anche di fronte ad evidenti lacune nella presentazione del progetto
autostradale.



Il CIPE ha tecnicamente approvato un progetto che risulta essere:

1) Disastroso per la Salute delle popolazioni che interessano il suo tracciato

2) Disastroso da un punto di vista ambientale e paesaggistico

3) Disastroso da un punto di vista finanziario

4) Menzognero da un punto di vista del Project Financing

5) Menzognero da un punto di vista della soluzione ai problemi della
mobilità veicolare lombarda

6) Menzognero nel titolo Bre.Be.Mi (non unisce Brescia, attraverso Bergamo,
con Milano, ma più semplicemente Travagliato e Melzo!!!)

7) Dannoso per l'Agricoltura lombarda e per l'Economia locale e nazionale

8) Dannoso per le ripercussioni sociali (aumento della disoccupazione nelle
aziende agricole)

9) Mortale per la Cultura e le Tradizioni delle popolazioni che subiranno
la Brebemi



La decisione del CIPE si è rivelata assurda in quanto, a fronte della
mancata copertura finanziaria del progetto (oltre 700 milioni di euro!!!),
anziché procedere al suo annullamento ha, invece, rimandato ad una
successiva sessione di settembre la sua definitiva approvazione. Le tre
soluzioni illegali indicate per l'approvazione definitiva infrangono i
parametri con i quali si è svolta la gara di appalto e concessione. Queste
tre variazioni proposte riguardano:

A) Aumento della concessione da 19 anni e sei mesi a 36 anni

B) Aumento delle tariffe di pedaggio

C) Cospicuo contributo (nell'ordine delle centinaia di milioni di euro!) a
fondo perduto elargito dall'ANAS.

Vi sarebbe anche una quarta potenziale soluzione. Un bel contributo
pubblico ad opera del Governo berlusconiano in carica, uno dei maggiori
responsabili dei disastri che la Brebemi procurerà.



Se la partita non è ancora perduta (e non lo sarà), è del tutto evidente,
però, che tutti i Soggetti Antibrebemi dovranno mobilitarsi, nei mesi a
venire, per preparare l'ultima battaglia. Il blocco di potentati economici,
mass-media, istituzioni compiacenti e partiti amici della Brebemi Spa vanno
fermati! Le mediazioni istituzionali, nelle quali si inscrivono anche le
ultime lodevoli diffide proposte da parlamentari nazionali ed europei,
partiti e associazioni, si stanno esaurendo e potrebbero dimostrarsi
insufficienti. Dovremo, se necessario, prepararci alla mobilitazione
totale. E' obbligatorio un coordinamento degli sforzi e una
capitalizzazione delle energie di tutti i Soggetti che dovranno mobilitare
l'intera popolazione del tracciato Brebemi. La Rivista L'ANTI-BREBEMI offre
il proprio contributo per migliorare la convergenza di tutte le realtà
antibrebemi verso l'obbiettivo finale. Soprattutto, L'ANTI-BREBEMI vuole
spendersi per coinvolgere nella battaglia finale sempre più larghe fasce
della popolazione sino ad ora indifferente o male informata. Riteniamo, a
tal fine, che sia importante la capillare diffusione di una
controinformazione che contrasti la propaganda menzognera che promuove la
costruzione di questa maledetta autostrada.



Paolo Bogni    redattore de L'ANTI-BREBEMI