Megainceneritore Acerra



Comunicato stampa
Megainceneritore Acerra

 SCIOPERO DI 24 ORE ALLA FIAT ALFA DI POMIGLIANO IL 10 SETTEMBRE
I SINDACATI DI BASE SLAI COBAS, RDB, CONFEDERAZIONE COBAS INDICONO PER LA
STESSA GIORNATO LO SCIOPERO REGIONALE IN CAMPANIA CUI ADERISCONO L'AREA
ANTAGONISTA E DEI CENTRI SOCIALI, IL MOVIMENTO DI LOTTA CITTADINO CONTRO
L'INCENERITORE DI ACERRA, IL MOVIMENTO DEI DISOCCUPATI AUTORGANIZZATI DI
ACERRA
LA FIAT SBORSA 650.000 EURO IN ASSEGNI EMESSI DA SAN PAOLO IMI PER CONTO DI
CESARE ROMITI SANZIONATO ALL'EPOCA PENALMENTE PER LA TANGENTOPOLI FIAT ED
IN OTTEMPERANZA ALLE RECENTI DISPOSIZIONI DEL TRIBUNALE CIVILE DI TORINO
(CORTE DI APPELLO) AI 300 LAVORATORI DELLE MAGGIORI FABBRICHE FIAT GIA'
COSTITUITI PERTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE

Si è svolta stamattina l'affollata assembea indetta dallo Slai Cobas di
Pomigliano contro il megainceneritore unanimemente ribattezzato dai
lavoratori… "il Mostro di Acerra".
Nell'introduzione Vittorio Granillo ha confermato la giornata di sciopero
nelle fabbriche di Pomigliano del 10 settembre. Nella stessa giornata i
sindacati di base Slai Cobas, RdB (presente Gaetano Marati) Cobas Scuola e
confederazione Cobas (presente Tullio Coppola) anche in coincidenza della
manifestazione regionale a Napoli indetta dal Comitato Cittadini di Acerra
hanno inoltra indetto lo sciopero regionale cui hanno già dato l'adesione
il Movimento di Lotta Cittadino di Acerra contro l'Inceneritore, l'Area
Antagonista e dei centri sociali della Campania,  il movimento dei
Disoccupati Autorganizzati di Acerra. Alla richiesta sottoposta dal
Comitato Cittadino di Acerra per "verificare la possibilità di costruire
un'unica iniziativa comune di sciopero da concordare il prossimo martedì 7
settembre anche con i sindacati confederali" è stato ribadita la
disponibilità alla costruzione di iniziative unitarie di lotta tenendo
comunque ferma la scadenza del prossimo 10 settembre in caso di esito
negativo.

Antonio Di Nardo di Slai Cobas e Claudio Lamari per l'RdB hanno denunciato
il sabotaggio istituzionale in atto della raccolta differenziata (ferma in
Campania ad un misero 10 % a fronte del 75% attuato in altre regioni) e la
necessità di adeguate normative regionali per la realizzazione di una
'raccolta differenziata pura' a reale tutela dell'ambiente e della salute
dei cittadini con impianti tecnici conseguenti un alternativa al
megainceneritore.
La biologa Rori Brancia ha denunciato la mancanza di trasparenza sugli atti
pubblici inerenti le valutazioni di impatto ambientale nonchè della
conformità tecnica, sanitaria, e l'insieme di autorizzazioni e atti formali
istituzionali necessari per la eventuale costruzione e messa in opera
dell'impianto.
L'avv. Giuseppe Senatore per il coord. Provinciale di Napoli dei Comunisti
Italiani ha criticato gli oggettivi ritardi istituzionali auspicando un
drastico cambiamento delle politiche della giunta regionale  dalla parte
dell'ambiente e dei cittadini.

…"proprio in questi giorni stiamo consegnando assegni di oltre 1.600 euro
ad ognuno dei 300 lavoratori del gruppo Fiat che negli scorsi anni
denunciarono in Procura a Torino Cesare Romiti per le migliaia di miliardi
di tangenti elargite dalla Fiat nel periodo 85/95 a politici ed
istituzioni. All'epoca omiti era presidente del gruppo Fiat : oggi è
presidente della FISIA, la società capogruppo della FIBE cui è stata
appaltata la costruzione e la gestione del "mostro di Acerra". E ciò
nonostante il 'colpo di spugna' sui 'falsi in bilancio' attuato dal governo
Berlusconi"… dichiara Mara Malavenda dello Slai Cobas…"gli assegni, emessi
dall'istituto San Paolo IMI per un importo complessivo - comprensivo del
risarcimento danni ai lavoratori costituitisi parte civile e spese legali -
di 650.000 euro pagati dalla Fiat per contro di Cesare Romiti.
La stessa 'testardaggine' già dimostrata dai lavoratori della Fiat (e che
ha già fatto condannare Romiti a 2 anni di reclusione con la condizionale)
sarà messa in campo per impedire la costruzione del megaincenneritore e
scongiurare così un pericoloso inquinamento 'a diossina' non solo di Acerra
e della cintura industriale di Pomigliano, ma che altrimenti si riverserà
sull'intero territorio regionale".

Slai Cobas Coordinamento Provinciale di Napoli  -  Pomigliano d'Arco, 4/9/2004