Global: Il salmone allevato contiene piu' inquinanti di quello pescato



Global: Il salmone allevato contiene piu' inquinanti di quello pescato
http://ecquologia.it/sito/pag89.map 
http://ecquologia.it/sito/pag574.map 

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science, il salmone allevato contiene maggiori quantita' di diossine e altri inquinanti che causano il cancro rispetto al salmone pescato in mare. Il livello medio di diossine nei salmoni d'allevamento e' risultato 11 volte piu' alto che nei salmoni selvatici: 1.88 parti per miliardo contro le 0.17 parti per miliardo. Per quanto riguarda i PCB, la media e' risultata di 36.6 parti per miliardo nei salmoni allevati contro le 4.75 parti per miliardo degli esemplari selvatici. L'industria del settore sottolinea che tutti i livelli riscontrati rientrano nei limiti stabiliti dalla Food and Drug Administration, dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' e dalla Commissione Europea.

Fonte: Associated Press
Traduzione a cura di Fabio Quattrocchi mailto:FABIOCCHI at ecquologia.it    
***************
Se volete ricevere queste news, mandate una email
vuota a mailto:econotizie-subscribe at yahoogroups.com    
e replicate al messaggio di conferma che vi viene inviato
***************

8 Gennaio 2004 - Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science, il salmone allevato contiene maggiori quantita' di diossine e altri inquinanti che causano il cancro rispetto al salmone pescato in mare. Lo studio ha esaminato 700 salmoni comprati in tutto il mondo e ha scoperto che i pesci allevati in Nord Europa (soprattutto Scozia e Danimarca) sono quelli che contengono piu' inquinanti, seguiti da quelli del Nord America e del Cile. Mangiare salmone allevato piu' di una volta al mese, a seconda della zona di provenienza, potrebbe aumentare il rischio di cancro, sostengono i ricercatori basandosi sui limiti di esposizione fissati dalla Environmental Protection Agency Americana.

I ricercatori Statunitensi dell'Indiana University hanno individuato nel mangime impiegato negli allevamenti la causa dell'alta concentrazione di inquinanti, e hanno quindi consigliato agli allevatori di cambiare i mangimi e ai consumatori di acquistare piu' pesce pescato. I salmoni allevati contengono concentrazioni significativamente piu' alte di 13 inquinanti organoclorinati, tra cui le diossine, rilasciate dalla combustione di rifiuti industriali, e i PCB. 

Il livello medio di diossine nei salmoni d'allevamento e' risultato 11 volte piu' alto che nei salmoni selvatici: 1.88 parti per miliardo contro le 0.17 parti per miliardo. Per quanto riguarda i PCB, la media e' risultata di 36.6 parti per miliardo nei salmoni allevati contro le 4.75 parti per miliardo degli esemplari selvatici. 

Gli animali assorbono quegli inquinanti attraverso l'ambiente, accumulandoli nei tessuti che poi i consumatori mangiano. Alti livelli possono aumentare il rischio di certi cancri e, nelle donne incinte, danneggiare lo sviluppo celebrale dei feti. L'industria del settore sottolinea che tutti i livelli riscontrati rientrano nei limiti stabiliti dalla Food and Drug Administration, dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' e dalla Commissione Europea, e precisa che altri alimenti consumati piu' frequentemente, come il manzo, sono fonti di esposizione piu' significative. 

I salmoni d'allevamento sono nutriti con farine e oli di pesce fatti con poche specie ittiche oceaniche, concentrando i contaminanti ai quali sono esposti; mentre i salmoni selvatici hanno una dieta piu' varia.

Piu' della meta' del salmone consumato nel mondo proviene da allevamenti. I salmoni allevati costano il 70% in meno di quelli pescati. Molti allevatori negli USA, in Canada e Cile stanno gradualmente sostituendo alcuni oli di pesce nei mangimi con olio di soia e canola per ridurre le concentrazioni di inquinanti. 

Il ricercatore nutrizionista della Perdue University, Charles Santerre, dice di condividere i dati rilevati dallo studio, ma non e' d'accordo con la conclusione che i consumatori dovrebbero limitare l'assunzione di salmone allevato per il rischio di cancro, e sottolinea i benefici per il cuore dovuti alla presenza di grassi acidi omega 3. Lo studio dimostra che il rischio di cancro dovuto all'assunzione di salmone e' significativamente piu' basso del rischio di sviluppare malattie al cuore. Santerre consiglia il salmone, sia pescato che allevato, alle donne incinte perche' e' fonte ideale di nutrienti utili allo sviluppo del feto e perche' e' uno dei pesci piu' sicuri sul mercato (contiene meno mercurio delle altre specie ittiche).

Friends of the Earth invece definisce lo studio allarmante, e chiede una chiara etichettatura sui salmoni oltre che una severa legislazione per proteggere l'ambiente dagli inquinanti organici persistenti.

Articoli correlati
WWF: Per produrre 1kg di pesce allevato servono 4kg di pesce selvatico
http://ecquologia.it/sito/pag574.map?action=single&field.joined.id=23429&field.joined.singleid=23596 
***************************
Homepage Econotizie
http://www.ecquologia.it/sito/pag89.map 
Archivi Econotizie
2002-2003 http://ecquologia.it/sito/pag574.map?action=all&field.joined.id=23429 
2004 http://ecquologia.it/sito/pag89.map?action=all&field.joined.id=23692