LEGAMBIENTELIGURIA ESPOSTO ALLA PROCURA



  invio per conoscenza l'esposto collegato al recente pesante inquinamento del Polcevera .

  andrea


  Genova 15 novembre 2003
  Nei giorni scorsi il Presidente di Legambienteliguria Stefano Sarti ha presentato alla Procura di Genova un esposto per la vicenda dell' inquinamento del Polcevera che ipotizziamo avvenuto nei primi giorni di ottobre.
  In esso, prendendo atto delle informazioni di pubblico dominio Legambienteliguria rileva una serie notevole di incongruenze e individua un possibile comportamento omissivo e colpevole da parte di Pubblici Amministratori , Responsabili di Agenzie Pubbliche e di Aziende private .
  In particolare Legambienteliguria ipotizza il possibile configurarsi dei reati di:
  Omissione di atti di ufficio ( referti sanitari e indagine epidemiologica )
  Stoccaggio e presunto incenerimento abusivi di animali morti ( affetti da presumibile inquinamento tossico nocivo da metalli pesanti e/o da " peste delle anatre" malattia infettiva e potenzialmente trasmissibile ad animali sani della stessa specie nonché a altri soggetti biologicamente presenti nell'area ) presso il macello di Ca de Pitta , 
  Traffico di rifiuti tossico nocivi
  Mancato controllo ( delle aziende autorizzate al trattamento e allo stoccaggio di rifiuti tossico nocivi in zona con una analisi chimica degli scarichi , dei depositi e dei camion adatti al trasporto e degli eventuali autospurgo in dotazione).
  Procurato allarme sociale 
  E richiede:
  Se l'accertata presenza di metalli pesanti nell'area interessata possa configurarsi come non dannosa alla salute a breve e/o lungo termine.
  Se sia compatibile con il mandato istituzionale dato , che a oltre 20 giorni dal primo allarme ( ma riconfermato nei giorni e nelle settimane successivi ) siano congrue le dichiarazioni delle autorità preposte per cui non si evidenzierebbe pericolo per la salute e 
  pertanto non sarebbero state prese le iniziative necessarie in caso di disastro ambientale in ordine sanitario, epidemiologico, penale.
  Legambienteliguria Ipotizza altresì che i suddetti reati siano stati perpetrati da diversi soggetti anche in possibile concorso tra loro 
  e se non debbano essere emesse ordinanze di inibizione di tali soggetti 
  al fine di prevenire la reiterazione dei reati.
  Legambienteliguria ritiene che i recenti dolorosissimi accadimenti avvenuti nella nostra città siano stati possibili anche per il mancato intervento da parte delle autorità delegate al controllo e per comportamenti omissivi e illegali di numerose aziende e conferma la richiesta che per i reati ambientali vengano appurati i responsabili e che questi siano messi in condizione di pagare e di non reiterare i reati anche i relazione ai prossimi e notevoli interventi programmati e previsti a carico dell'ambiente in Liguria.
  Per Legambienteliguria
  Andrea Agostini