articoli sul 3 valico



dalla Gazzetta del Lunedi 12.11.01

Tursi detta le regole per il terzo valico

Tursidettale "condizioni" perl'apertura dei cantieri del terzo valico nel
territorio genovese, mentre il presidente della Regione vola a Roma per
discutere di infrastrutture. Questo pomeriggio nella capitale si svolgerà,
infatti, un incontro fra 11 ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi,
il sottosegretario agli Affari regionali, Alberto gagliardi, il presidente
ella giunta regionale Sandro Biasotti e i tecnici di via Fieschi. Nel corso
del summit i tecnici del ministero illustreranno gli interventi d'interesse
nazionale che il Governo intende inserire nella cosiddetta legge obiettivo
che dovrebbe avere un iter accelerato per l'approvazione di una serie di
opere. E per la Liguria gli interventi, almeno i principali, dovrebbero
essere appunto terzo valico ferroviario, bretellaautostradale diGenova,
raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, la Pontremolese. A
distanza di un mese
dovrebbe svolgersi poi un secondo incontro fra Regione e Governo per
verificare la volontà di andare avanti sulla realizzazione di queste opere. 
Intanto, proprio sul terzo valico, la giunta comunale ha approvato qualche
settimana fa una decisione che contiene una serie di indicazioni e
richieste, da inviare a Ferrovie e Regione, "indispensabili per assicurare
la piena compatibilità delle previsioni relative alla cantierizzazione
dell'opera
con gli insediamenti abitati del Comune di Genova, con gli ambienti
interessati e con il sistema viario cittadino".
Le osservazioni riguardano in particolare i cantieri delle Vai Chiaravagna,
di Rocca dei Corvi, di Valletta rio Mainose e della Vai Verde. Per quanto
riguarda la Val Chiaravagna,la giunta di Tursi pone come condizione
pregiudiziale per la cantierizzazione dei lavori nella vallata
l'adeguamento della viabilità soprattutto per i mezzi pesanti e, in
particolare, si chiede di estendere la progettazione della nuova strada
all'intera tratta tra la Val
Chiaravagna, Borzoli e lo svincolo autostradaìe di Erzelli. ll Comune
chiede poi, fra l'altro, la conferma della disponibilità a concorrere
all'accordo di programma per il riassetto delle cave.
Ma, a questo proposito, gli Amici del Chiavaragna hanno già espresso le
proprie preoccupazioni per il fatto che la realizzazione
di una nuova viabilità possa essere, in realtà, il preludio al
prolungamento dell'attività delle cave della vallata che, invece,
dovrebbero essere dismesse.
La giunta comunale indica poi nella valletta del rio Mainose, in
Valpolcevera, la possibile loca1izzazione di una delle finestre di scavo
delle gallerie del terzo valico, dopo che è stata accolta la richiesta del
Comune di Campomorone di realizzare nel suo territorio solo una delle due
finestre previste. Nel documento di Tursi si dice che l'area individuata, a
monte della 1inea ferroviaria, "risulta sufficientemente defilata
dall'abitato e può quindi essere considerata idonea allo scopo" e si
chiede di approfondire gli interventi di adeguamento della viabilità
locale: allargamento della stazione di San Quirico  e realizzazione di una
rotatoria nel punto di innesto fra questa e via Gastaldi. L' indicazione,
però, ha già suscitato le prime reazioni di comitati ambientalisti della
Valpocevera, secondo i quali l'area proposta è interessata da problemi di
dissesto idrogeologico e da case rurali sparse. In vista del cantiere per
il terzo valico previsto nella Val Verde, infine la giunta chiede che sia
prima progettata la nuova viabilità a Pontedecixno.
èa.c.]

Polemica a distanza sulle infrastrutture

RC prende le distanze Fi "bacchetta" Peri~g

I1 terzo valico torna a far parlare di sé e si riapre la polemica politica.
Venerdì scorso, proprio nel giorno della visita genovese del ministro
Lunardi, il consigliere comunale Antonio Bruno, indipendente ne lgruppo di
Rifondazione comunista, partito di maggioranza a Tursi, assieme ad alcuni
ambientalisti, aveva ribadito il "no" al progetto del terzo valico,
considerato troppo costoso, devastante dal punto di vista ambientale e non
risolutivo dei problemi del traffico ferroviario esistenti. Una presa di
posizione (non nuova per Rifondazione) che ha suscitato, a distanza, la
reazione del sottosegretario agli Affari regionali nonché coordinatore
metropolitano di Forza Italia, Alberto Gagliardi. Il sindaco Pericu deve
uscire dall'ambiguità e dire che cosa vuole - conìmenta Gagliardi - Tutti
dicono che per lo sviluppo delle attività economiche e produttive della
città sono indispensabili nuove infrastrutture e questo governo e'
d'accordo con la
Regione nel mettere al primo posto la realizzazione di queste
infrastrutture. Se, però, c'è un amministrazione locale che ha assessori di
un partito che non condivide questo obiettivo, bisogna che il Sindaco dica
chiaramente che cosa vuole fare"


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Antonio Bruno
vice Presidente del Consiglio Comunale di Genova
Altro Polo -  Sinistra Verde
0339 3442011
bruno at aleph.it
antonio.bruno at katamail.com