articoli sul terzo valico



dal Mercantile 10.11.01

NON VOGLIAMO QUELL'OPERA
POTREMO ANCHE RISOLVERCI ALL'OCCUPAZIONE DEI CANTIERI

Chiudere immediatamente la conferenza dei servizi sul terzo valico
ferroviario e partire subito con l'ammodernamento del sistema ferroviario
ligure. E' la richiesta rilanciata ieri da Rifondazione Comunista e
comitati ambientalisti della Val Chiaracagna e della Valpolcevera, proprio
nel giorno della visita genovese del ministro Lunardi e alla quasi vigilia
dell'incontro che lunedi si svolgera' in Regione per discutere appunto del
terzo valico.
"La prosecuzione degli sforzi per arrivare ad approvare in conferenza dei
servizi il terzo valico, cioe' il primo lotto funzionale della linea ad
alta velocita' Genova - Milano, e' una sgradevole forzatura che il partito
trasversale degli affari compie per salvare il progetto dell'alta
velocita'" ha dichiarato Antonio Bruno, vicepresidente del consiglio
comunale, esponente di Sinistra Vewrde nel gruppo di Rifondazione. Le
ragioni del no sono note:inutilita' dell'opera, al posto della quale
s'invocano interevnti sulle linee ferroviarie esistenti, costi eccessivi ed
eccessivo impatto ambientale. Per questo sia Bruno che gli ambientalisti
della Val Chiaravagna e della Val Polcevera non condividono la decisione
della giunta comunale che, confermando il parere favorevole al terzo
valico, ha indicato una serie di condizioni per definire il tracciato
definitivo. "La decisione della giunta - ha osservato Bruno - e' in
cotrasto con un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale che
aveva una posizione piu' critica su questo progetto". Le preoccupazioni
riguardono soprattutto le conseguenze perl a Val Chiaravagna "dove
evidentemente - ha osservato Bruno - il proseguimento dell'attivita' delle
cave, di cui si sta discutendo, e' funzionale alla realizzazione del terzo
valico, mentre da mesi e' sospeso il perfezionamento di un accordo di
programma per il risanamento del Monte Gazzo."
E Livio Cresti, degli Amici del Chiaravagna, ha aggiunto un'altra
preoccupazione: che la nuova strada per Scarpino, per la quale la Regione
ha stanziato 15 miliardi, sia solo il primo passo per la riabilitazione
delle cave "perche' guarda caso, la strada arriverebbe in cima ad una
collinetta al di la' della quale ci sono proprio le cave di Panigaro."
Ennio Cirmigliaro del Social Forum della Valpolcevera, ha criticato "la
proposta della giunta comunale di realizzare una finestra di scavo del
terzo valico nella valletta del rio Mainose, in una zona caratterizzata da
edilizia rurale sparsa e dove esistono gia' problemi di dissesto
idorgeologico. Noi - ha aggiunto - continueremo ad opporci a quest'opera su
due fronti: tecnico e politico. Siamo pronti anche ad occupare i cantieri
per fermare questo scempio."

AMBIENTALISTI FURIBONDI "PROMESSE DA PULCINELLA MENTRE I SOLDI SCARSEGGIANO

"Invece di fare promese da Pulcinella, proprio nel giorno in cui il governo
preannuncia altri tagli alla Finanziaria 2002 per sostenere le spese
belliche, il ministro delle Infrastrutture Lunardi farebbe bene a spiegare
quali sono davvero le sue priorita' e come pensi di reperire qualcosa come
13.000 miliardi all'anno dalle casse delle Stato per le grandi opere dei
prossimi anni." questo il tagliente comemnto di Stefano Lenzi, protavoce
ligure del WWF, presente ieri tra il pubblico al convegno sulel
infrastrutture. Anche il consigliere regionale dei Verdi Romolo Benvenuto
si e' presentato per seguire i lavori, lasciando tutavia il salone dopo
aver ascoltato le prime dichiarazioni di Lunardi. "Frasi del tutto inutili
- era il commento dell'esponente del Sole che Ride - ha detto cosa vuol
fare, senza spiegare pero' nei dettagli con quali soldi e in quanto tempo."
Lenzi boccia soprattutto la decisione di recuperare il Co.Civ.: "Non si
capisce come il governo pensi di resuscitare questo general contractor nato
per realizzare la linea ad alta velocita' ormai naufragata e al quale
l'art. 13 della Finanziaria ha revocato le concessioni." "Lunardi come gia'
per il passante di Mestre per il quale esiste una procedura di infrazione
alla Commissione eruopea pensa di eludre cosi' - e' l'accusa di Lenzi -
l'ordinamento europeo che prevede la gara internazionale, ma gli
ambientalisti si opporranno."
Per quanto riguarda il nodo autostradale di Genova, l'esponente del WWF e'
particolarmente severo "Il by-pass del capoluogo della Regione che ha il
primato italiano delo sviluppo autostradale rispetto al proprio territorio
e' una scelta nociva che indurra' nuovo taffico su gomma nell'hinterland
genovese. Tutto questo in contrasto con il riequilibrio modale che dovrebbe
essere perseguito dal nostro paese, visto il grave squilibrio in favore del
trasportto su gomma."
Lenzi trova infine singolare il favore contemporaneo di Lunardi sia al
Terzo Valico che verso l'ammodernamento della veutsta Pontremolese, in
lunghi tratti a binario unico "la linea tra Parma e La Spezia che collega
il Sud e il litorale tirrenico con il Nordest italiano e l'Est europeo e'
naturalmente alternativa alla Genova Milano."

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dal Lavoro Repubblica  10.11.01

La promessa del ministro "Via alle grandi opere" 

DONATELLA ALFONSO  

«PER ME, farei subito il terzo valico» dice Pietro Lunardi, ministro delle
infrastrutture: ma subito aggiunge che le priorità per la Liguria sono e
restano quattro, comprendendo la tangenziale o bretella autostradale di
Genova che dir si voglia, il completamento del raddoppio ferroviario del
ponente e la Pontremolese. Ma, spiega il ministro, e con lui il presidente
della Regione, Sandro Biasotti, dalla promessa generica si fa un passo in
avanti, inteso come un vero e proprio accordo di programma che dovrebbe
essere varato la prossima settimana a Roma; ed entro il 31 dicembre,
aggiunge Lunardi, si identificherà l'iter che porti ad una delibera del
Cipe capace di garantire risorse e tempi. Risorse non solo pubbliche, ma in
buona parte private, insiste Lunardi: con la certezza di strumenti
procedurali e anche finanziari veloci ed efficienti, che garantiscano a chi
investe la certezza di un proprio reddito, e alla collettività il bene,
cioè la strada o la ferrovia. E se c'è uno strumento legislativo pronto a
essere varato che si chiama "Legge Obiettivo" ed è in pratica una
superconferenza dei servizi per dare il via libera al project financing,
c'è una realtà ligure come la Carige a proporsi per prima a finanziare - e
quindi ad organizzare anche le cordate di proponenti - per ferrovie, strade
e chissà cos'altro.
La Sala delle Grida della Borsa Valori è affollata per il workshop «In
Europa dalla porta principale», promosso dalla Regione Liguria alla
presenza, tra gli altri, del presidente delle Fs Cimoli, di politici del
centrodestra tra cui il sottosegretario Gagliardi, il senatore Luigi
Grillo, i deputati Giorgio Bornacin e Gianfranco Cozzi(non erano stati
invitati i rappresentanti dell'Ulivo, a parte il sindaco Perìcu e il
presidente dell'Autorità portuale Gallanti) e di numerosi imprenditori
liguri, lombardi e piemontesi. Tutti d'accordo, si devono recuperare gli
anni persi, i blocchi contrapposti, i rinvii senza fine. E gli "stop"
imposti dalle proteste ambientaliste? «Le obiezioni degli ambientalisti non
esistono perché gli ambientalisti non hanno niente da dire» risponde secco
Lunardi davanti alle tv, ancora prima di entrare in sala. E il terzo
valico, insiste il ministro, è un'opera imprescindibile: altrimenti,
precisa, si rimarrà nella palude. Alla stessa maniera, i tecnici del suo
ministero stanno lavorando per eliminare quell'articolo 131 introdotto
nella Finanziaria dell'anno scorso che aveva interrotto il rapporto
contrattuale tra Co.civ e governo: il primo "general contractor" della
GenovaMilano potrebbe quindi tornare in sella anche perché, dice Lunardi,
«questo tipo di canale consentirebbe di realizzare in tempi più brevi
quest'opera indispensabile per Genova».
Quindi sì alle grandi opere, con una programmazione decennale dello stato
(previsti 236 mila miliardi in 10 anni), i capitali dei privati e dei fondi
europei in primo piano e le leggi sveltite. La Legge Obiettivo, dice dal
canto suo Biasotti, potrebbe essere l'occasione per riversare fiumi di
denaro non solo sulle infrastrutture, ma anche sui servizi, come la sanità
e l'assistenza: i penseremo con una "Legge Obiettivo" ad uso e consumo
della Regione. E intanto, sulle quattro priorità infrastrutturali, c'è già
un appuntamento fissato a Roma per lunedì, con i ministri Lunardi e La
Loggia, titolare degli affari regionali: sul tavolo, la stesura
dell'accordo di programma per le quattro opere. Mentre per un'Italia
concorrenziale, dice Lunardi, bisogna ripensare al sistema dei valichi
alpini, e annuncia un incontro con i colleghi di tutte le nazioni alpine
(Francia, Svizzera, Austria, Germania) per il 5 dicembre. E non possiamo
nemmeno trascurare l'idea del traforo del Mercantour, aggiunge, per
migliorare la viabilità tra Francia e Italia. Una scelta che però la
Liguria aveva sempre osteggiato, temendo di vedere il ponente passare in
secondo piano rispetto all'area del cuneese.  



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Antonio Bruno
vice Presidente del Consiglio Comunale di Genova
Altro Polo -  Sinistra Verde
0339 3442011
bruno at aleph.it
antonio.bruno at katamail.com