campi da golf



>dalle news di GEVAM Onlus. 

>BREVE SCHEDA SUI CAMPI DA GOLF
>Non sono affatto innocui come parrebbe ad una
>valutazione superficiale
>Fonte Global Anti-Golf Movement
>Comitato Internazionale contro i campi Golf
>
>Per maggiori informazioni, si segnala il sito:
>http://utenti.tripod.it/dossierisarenas/golf.htm
>
>Nel 1994 ne esistevano nel mondo circa 25 mila, pari
>alla superficie del
>Belgio. In Gran Bretagna il rapporto fra numero di
>giocatori di golf e
>numero di campi era, nel 1993, di 1000 a uno. In
>Italia, nello stesso anno,
>era di 271 giocatori per ogni campo (162 campi per 44
>mila affiliati alla
>Federgolf).
>Se si considera che in Gran Bretagna il golf è molto
>più popolare che in
>Italia, si deve concludere che i campi da golf
>esistenti nel 1994 erano
>abbastanza per accontentare gli appassionati italiani.
>In altre parole, in
>Italia non c'è bisogno di nuovi campi da golf.
>Si legge sulla rivista Capital del 1993 "Rispetto a 5
>anni fa nel Lazio
>abbiamo il 30 per cento di campi in più nati più che
>altro per interessi di
>speculazione edilizia", ovvero per aumentare il valore
>degli immobili che
>vengono costruiti nelle adiacenze dei campi.
>In Tailandia nasce un nuovo impianto ogni dieci
>giorni. Per i golfisti
>giapponesi è più economico giocare a golf in Tailandia
>che in Giappone. Lo
>stesso potrebbe dirsi dell' Italia, che dista pochi
>chilometri dalla
>Tunisia, dove i prezzi degli alberghi sono più
>convenienti e i campi da golf
>sono spuntati come funghi nelle adiacenze delle
>strutture alberghiere.
>POSTI DI LAVORO
>L'occupazione è sostanzialmente a breve durata : se
>per costruire il campo
>possono essere assunte al massimo 3-400 persone, solo
>30-40 sono necessarie
>per la sua manutenzione.
>Si tratta di personale di minima qualifica
>professionale, quindi poco
>retribuito
>
>CONSUMO DI ACQUA
>In Tailandia un campo da golf standard assorbe più di
>un miliardo di litri
>di acqua all'anno.
>In Spagna il golf è una delle cause del prosciugamento
>della Coto Doñana,
>una delle zone umide più ricche d'Europa (recentemente
>la Doñana è stata
>devastata da un incidente causato da una diga
>costruita per ovviare al
>problema della scarsità di acqua ! !).
>Secondo la Federgolf, in Italia in estate il consumo
>idrico in estate tocca
>i 70-80 metri cubi per ettaro al giorno. Il che vuol
>dire, per un campo
>standard di 60 ettari a 18 buche (che richiede
>l'irrigazione di 20 ettari
>legati ai percorsi di buca) l'utilizzazione di 1600
>metri cubi di acqua al
>giorno.
>DISERBANTI E PESTICIDI
>Gli unici campi da golf che non richiedano l'uso di
>pesticidi e diserbanti
>sono quelli delle zone dove il green si mantiene verde
>anche in condizioni
>di siccità, come in Scozia, la patria del golf.
>In Giappone su un campo si impiegano mediamente una
>tonnellata e mezzo di
>prodotti chimici all'anno (8 volte di più rispetto
>alle quantità utilizzate
>normalmente nei campi di riso).
>Negli Usa la quantità è di 750 chili all'anno per un
>campo standard.
>Senz'altro più di quanto è richiesto dalle
>coltivazioni alimentari
>intensive.
>Il fatto che le dune dei green sono spesso fatte di
>sabbia, favorisce la
>rapida penetrazione delle sostanze chimiche utilizzate
>nelle falde acquifere
>del sottosuolo.
>La presenza di coltivazioni intensive rende
>impossibile, nel raggio di
>chilometri, la possibilità di coltivazioni biologiche.
>Ciò esclude la possibilità di sviluppare
>parallelamente il turismo
>gastronomico di qualità e l'agriturismo.
>La costruzione di campi da golf sembra un modo
>semplice di incrementare il
>turismo, ma a volte non si tiene conto dei costi
>sociali e ambientali di
>determinate scelte.
>È stato accertato che la presenza di tracce di
>diserbanti e pesticidi nelle
>falde acquifere è all'origine di diverse forme di
>tumore, di allergie, di
>infertilità.
>Negli Stati Uniti diversi tipi di diserbanti per campi
>da golf (come il
>diazinon della Ciba Geigy) sono stati proibiti solo
>dopo la morte di
>centinaia di animali.
>L'uso degli stessi pesticidi è tuttavia consentito
>fuori dagli Stati Uniti.
>Altri pesticidi usati nei campi da golf, come il
>clorothalonil possono
>causare reazioni allergiche che portano alla morte
>entro pochi giorni.
>Esantemi, difficoltà respiratorie, asma, riniti
>allergiche, disturbi alla
>vista e all'udito, problemi alla gola e danni al
>sistema nervoso centrale
>sono stati riscontrati in Giappone su persone che
>frequentavano i campi da
>golf, gran parte delle quali erano dipendenti degli
>impianti sportivi.
>È tuttavia possibile costruire impianti per il golf
>più sicuri, ma è più
>costoso e richiede molta manodopera.
>Negli Stati Uniti sono cresciuti i vincoli alla
>costruzione di nuovi campi
>da golf.
>Lo stato di New York ha riscontrato che su 900 campi,
>solo 11 erano in
>regola con gli standard ambientali richiesti dai
>regolamenti più recenti.
>Per le ragioni esposte negli Usa è sempre più
>difficile ottenere
>un'autorizzazione per costruire un campo da golf.
>[La Nuova Ecologia, novembre 1993 e World Watch,
>giugno/luglio 1994]
>Testo raccolto da Gaetano Prisciantelli dei Giovani
>Verdi