[Disarmo] The Weapon Watch: PER UN PORTO “ARMS FREE” A TRIESTE



The Weapon Watch: PER UN PORTO “ARMS FREE” A TRIESTE

LUNEDI 20 LUGLIO alle ore 18 nella sede AUSER
di San Giacomo in via Frausin 17 a TRIESTE

Lunedì 20 luglio alle ore 18 nella sede Auser di San Giacomo in via Frausin 17 a Trieste, Carlo Tombola coordinatore dell’osservatorio internazionale The Weapon Watch sui movimenti d’armi nei porti incontrerà l’ex sindaco di Koper-Capodistria Aurelio Juri, redattore insieme ad Alessandro Capuzzo dell’équipe internazionale della Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza, di una proposta per la denuclearizzazione del nostro Golfo, nel quadro del nuovo Trattato antinucleare approvato alle Nazioni Unite.

Giacchè del problema è investito anche il vicinissimo porto della Slovenia.

All’incontro parteciperanno il sindaco di Pirano Genio Zadkovic, e l’assessore Davide Stokovac per San Dorligo-Dolina, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa; due dei Comuni che hanno accolto nel febbraio scorso la 2a Marcia Mondiale per la Pace.

Sono annunciati gli interventi della segreteria provinciale Cgil, del gruppo soci di Trieste e Gorizia di Banca etica, del Comitato Pace “Dolci”, dell’associazione “Tina Modotti”, di Mondosenzaguerre, del Comitato per la Marcia Mondiale di Fiumicello. Sono stati invitati il presidente dell’Autorità portuale D’Agostino e i vertici di Luka Koper.

Tombola, introdurrà la legge attualmente in discussione al Laender tedesco di Amburgo, volta a dichiarare “arms free”, cioè libero dai traffici d’armi il porto anseatico.

Iniziativa che trova terreno favorevole a Trieste, in base al diritto internazionale che ne prevede lo status smilitarizzato e neutrale, a causa del Trattato di Pace e della Risoluzione 16 del Consiglio di Sicurezza; nonchè in base alla legge 185/’90, sulla disciplina dei traffici d’armi, recepita dal regolamento emanato in proposito, da Autorità portuale e Capitaneria di porto di Trieste.

Il locale Comitato Pace e Convivenza “Danilo Dolci”, si batte per il disarmo e la neutralità del territorio; negli anni i Comuni di Muggia Dolina Monrupino Sgonico e Duino-Aurisina, hanno recepito insieme all’ex Provincia questo impegno, approvando mozioni contrarie al porto nucleare militare di transito nel Golfo. E determinando le condizioni per il rilascio dei Piani di emergenza in caso d’incidente nucleare, dovuti per le Direttive europee, e di fatto inadeguati, anche a causa del segreto militare imposto su di essi.

Da tempo i sindacati più avveduti sostengono, assieme agli attivisti, l’osservanza della legge 185/‘90 che disciplina i traffici d’armi. Anche la Cgil è stata attiva, con lavoratori e pacifisti, nel boicottaggio alla Bahri Yanbu, nave saudita carica d’armi per la guerra in Yemen, nel porto di Genova; ed ha sostenuto i lavoratori ribellatisi all’arrivo di un carico d’esplosivi, a Monfalcone.

Mentre i pacifisti triestini, hanno depositato una denuncia per i traffici d’armi verso gli Emirati Arabi Uniti, a seguito della quale è giunto il regolamento di Autorità e Capitaneria citato, nell’esposto di Weapon Watch verso l’Autorità portuale genovese, quale esempio da seguire in argomento.

L’iniziativa, che si svolge all'aperto nel rispetto delle norme sul distanziamento, prende corpo a 75 anni dall’Olocausto nucleare di Hiroshima e Nagasaki, quale primo momento di sensibilizzazione verso la Marcia per la Pace PerugiAssisi dell’11 ottobre, ed inizio del percorso che porterà alla 3a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, nel 2024.