[Disarmo] Due righe su: Ong. Il cavallo di troia del capitalismo globale, di Sonia Savioli




Presentazione di

Ong. Il cavallo di troia del capitalismo globale

by Sonia Savioli  --- pubblicato da Zambon Editore

Da:



Il capitalismo senza più regole, freni, mediazioni degli ultimi decenni, quello che chiamiamo neoliberismo, è un capitalismo unicamente predatorio. Metaforicamente parlando, ha sostituito agli eserciti le compagnie di ventura. E non solo metaforicamente. Il potere degli Stati nazionali viene eroso di giorno in giorno e trasferito a organismi sovranazionali sui quali i popoli non hanno alcun controllo. Si tratta di un accentramento di poteri che non ha precedenti nella storia della società umana. Il capitalista "moderno" non ha una vocazione, a parte quella di fare denaro. Non è un'industriale, un produttore di merci, legato a un certo tipo di materiali, strumenti, conoscenze, tecniche e mercati; è un nomade che esplora territori per trovare dove è più redditizio investire; un avventuriero speculatore che crea mercati dal nulla, servendosi di mode e bisogni indotti ma anche creando il bisogno attraverso la distruzione delle economie locali. Gli investimenti si spostano da un settore all'altro, da una zona del mondo a un'altra, di mese in mese, di giorno in giorno. I farmaci sono quotati in borsa, sono un ottimo mercato a patto che non ci siano più persone sane o reputate tali; terre e campi, acque e foreste, sottosuoli e oceani, paesaggi, coste, esseri umani, sentimenti sono merci, si tratta solo di capire come venderli, come "creare un mercato". È questo, oggi, il lavoro del capitalista e dei suoi satelliti. E tra questi satelliti ci sono anche buona parte delle ONG, con il compito di preparare il terreno al "mercato" in molteplici modi e funzioni.

Da:
http://www.goodfellas.it/

Nel Medioevo si cercavano di unificare territori e popoli che non sentivano alcun bisogno di venire unificati; si creavano regni o imperi saccheggiando, combattendo, ammazzando, devastando, torturando. Ma poi, dato che sterminare tutto un popolo sarebbe stato controproducente per chi aveva l’intenzione di sfruttarlo, bisognava anche istruire e convincere. Anche noi europei siamo stati, dopo la caduta dell’Impero Romano, selvaggi e arretrati e quasi liberi, e abbiamo avuto bisogno di essere aiutati a svilupparci, così come già l’Impero Romano aveva sviluppato noi e tanti altri popoli: togliendoci le terre comuni e distruggendo le comunità. Con l’aiuto della chiesa cristiana e dei suoi missionari, ci siamo civilizzati e al posto dell’uguaglianza e della dignità imparammo a suo tempo la sottomissione e la rassegnazione; al posto della proprietà comune dei mezzi di produzione, che allora erano la terra, imparammo lo sfruttamento e la carità; al posto della lotta per i propri diritti, la speranza nel regno dei cieli. Adesso tocca agli “altri”.

Due brevi recensioni di lettori, trovate qua e là:

-- per prima cosa devo dire che lo ho atteso un bel po’ perché al momento non era disponibile ( questo lo sapevo al momento dell’ordine) e che mi é costato 8,60 € e non 10€; ció detto é un libro utilissimo per capire cosa sono, quali sono le ong piú importanti e quanto siano dannose. Mai e poi mai avrei immaginato la loro nascosta pericolositá. Non si trova nelle librerie, evidentemente a qualcuno ( le ong?) dá fastidio che queste cose si sappiano. Un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole.

-- Il mondo e gli scopi delle ONG raccontato da una giornalista e scrittrice coraggiosa senza mezze misure, accuratamente documentato e scorrevole quanto inquietante. Consigliatissimo a tutti coloro che hanno un quadro incompleto o parziale dell'evoluzione del capitalismo globalizzato.

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