[Disarmo] Italia, Siria, Venezuela: la lotta internazionale dei lavoratori - CIVG Informa N° 114




CIVG informa 24 settembre 2017
 
- Venezuela, Siria, Italia: la lotta internazionale dei lavoratori
- L'inferno Yemen, i ritardi sospetti dell'ONU e il coinvolgimento italiano
- Referendum separatista kurdo in Iraq, per uno Stato etnico esteso a territori multietnici e mutireligiosi, nel cuore della cristianità iraqena: la contrarietà dei cristiani caldei di Kirkuk
- Gaza, Palestina
- Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali e Via della Seta: 'Non ci può essere uno sviluppo sostenibile senza pace e pace senza sviluppo sostenibile'
- Sardegna: questione scorie nucleari
- Siria: Deir Ezzor celebra la liberazione portata dall'Esercito Arabo Siriano
- Al ritorno dal Tibet cinese. Alcune osservazioni
- Per non dimenticare: il ricordo delle vittime serbe nel Kosovo e Metochia
- Big pharma e fondazione Gates: 'cavie per le industrie farmaceutiche'
- Prefazione al libro 'Sionismo, il vero nemico degli Ebrei' vol. 2, di A. Hart

N°114
 
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I movimenti latinoamericani propongono azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo per il Venezuela

Joao Pedro Stédile

  

 

La Segreteria dei movimenti sociali verso l’Alba, sezione brasiliana e l’Assemblea internazionale dei popolo rivolgono un appello urgente ai popoli dell’America latina e del mondo.

 

Cari compagni,

tutti seguiamo da vicino la crisi sociale e politica del Venezuela. Ci impressiona l’escalation di violenza messa in atto dalle forze di destra, con numerose vittime. Il culmine è che “civili” formati a Miami e in Colombia, parte delle forze di destra, hanno attaccato postazioni militari, cercando di provocare vittime.

Il governo di N. Maduro e le forze progressiste del Venezuela vedono nell’Assemblea Costituente un modo per rinegoziare il patto sociale nel paese; ampio è stato il sostegno del popolo venezuelano, con la partecipazione di oltre 8 milioni di elettori il 30 luglio, malgrado le numerose difficoltà.


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Siria. I lavoratori siriani e del mondo a fianco del popolo siriano

Enrico Vigna

 

 

Damasco: 40 paesi partecipano alla terza Conferenza Internazionale Sindacale in solidarietà con la Siria 

11 Settembre 2017

                             

  


Si è svolta a Damasco con il patrocinio del governo siriano la 3° Conferenza Internazionale Sindacale ITUC , in solidarietà con i lavoratori e il popolo siriano contro il terrorismo, l’embargo e le sanzioni economiche e le politiche aggressive imperialiste.


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Nel silenzio del mondo occidentale lo Yemen è in un inferno quotidiano

Resumen

                    

La situazione in Yemen è al collasso totale, la sua gente è costretta a fronteggiare la guerra, la fame e un'epidemia di colera mortale e il mondo osserva distrattamente, come ha denunciato a giugno il coordinatore degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite .
In una dichiarazione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Stephen O'Brien ha detto che se si continua a ritardare nel porlo come emergenza assoluta, in quella regione si delinea la maggior emergenza alimentare nel mondo e solo un intervento internazionale umanitario potrà rimettere lo Yemen sulla via della sopravvivenza, altrimenti sarà una ecatombe di morti.


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Mentre si profila il referendum in Kurdistan, i cristiani iracheni ridefiniscono le loro posizioni

Dina al-Shibeeb

L’Iraq potrebbe essere sull’orlo di una divisione, dato che la regione settentrionale autonoma del Kurdistan ha programmato un referendum per il 25 settembre per decidere la secessione dallo stato centrale. Non tutte le separazioni sono facili, in particolare quando si tratta della pianura settentrionale di Ninive, regione contesa tra l’irachena Baghdad e la curda Erbil, e che include la città multietnica di Kirkuk, zona ricca di petrolio.

Baghdad considera la piana di Ninive, il cuore della cristianità irachena, dove vivono anche altre minoranze come gli Yazidi e i Shabak, come parte del governatorato settentrionale di Mosul, mentre Erbil la rivendica dopo aver impegnato le sue truppe di Peshmerga, alla fine del 2016, come forza principale di liberazione della zona dai militanti dell’Isis, che l’avevano occupata nell’agosto 2014.

“Sono padre Sarmad e appartengo alla Chiesa cattolica caldea, la principale Chiesa in Iraq. Appartengo a Baghdad, come appartengo a Basra (città nel sud dell’Iraq) e al nord del paese, e sono parte di ogni centimetro della mia terra”, ha detto Padre Sarmad Biloues ad Al Arabiya versione inglese quando gli hanno chiesto del voto.

 


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La lotta delle Madres de Plaza del Mayo non si cancella! Appello di solidarietà alle Madres de Plaza de Mayo

CIVG

30 agosto 2017

 

Nei giorni scorsi le Madres de Plaza de Mayo hanno subito una nuova minaccia.

Javier Buján, commissario governativo dell’Instituto Universitario por los derechos Humanos “Madres de Plaza de Mayo”, ha minacciato di sfrattare le Madres dalla loro storica sede in Plaza Congreso.

La Casa delle Madri dai tempi della dittatura è presidio di democrazia, ospita una libreria e l’archivio sui diritti umani più grande del Latinoamerica. Rappresenta uno spazio di confronto e discussione, di attivismo e di solidarietà, di amore e resistenza per tanti movimenti popolari e sociali che hanno trovato nelle Madres un punto di riferimento.


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GAZA, Palestina: nuovi possibili scenari in prospettiva

Angelo Travaglini

settembre 2017

“Nessuna apertura diplomatica in vista. Divisioni di cui non scorgiamo la fine

Si è in un periodo di inquietante attesa. Nessuno può sapere  dove ci condurrà”

 

 

Premessa

La Palestina è tornata a occupare un posto di rilevanza nel quadro tragicamente convulso del Medio Oriente. La crisi esplosa nei luoghi di preghiera di Al-Aqsa ha restituito alla crisi arabo-israeliana un ruolo di assoluto rilievo, da diverso tempo assunto dalle guerre in corso in Iraq e Siria e in misura inferiore dall’infame guerra di aggressione contro il più povero Paese della regione, lo Yemen.


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Pace e sviluppo

Zivadin Jovanovic

"Non ci può essere uno sviluppo sostenibile senza pace e pace senza sviluppo sostenibile" (Preambolo dell'Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile)

 

Zivadin Jovanovic, Presidente del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali e del

“ Centro di Ricerca sulla Connettività della Silk Road (La Strada della Seta)”

 

 

L'economia mondiale ha generalmente superato le conseguenze delle crisi finanziarie che hanno avuto inizio nel 2008, ma è ancora di fronte a incertezze derivanti dalla debole crescita del PIL mondiale. Alcune nuove misure protezionistiche, sanzioni e altre misure unilaterali, in generale, hanno ostacolato la crescita degli investimenti commerciali e transfrontalieri. La cooperazione globale di partenariato e gli sforzi coordinati necessari per lo sviluppo sostenibile sono stati ostacolati da approcci e decisioni unilaterali di alcuni paesi. Il perseguimento dell'unilateralismo e dell'isolamento in un momento come questo ed in un mondo multipolare e globalizzato non può essere utile per nessun paese. Tale atteggiamento, qualunque motivazione abbia, non potrà aumentare i vantaggi del rapido progresso delle innovazioni e delle nuove tecnologie numeriche. L'apertura, l'uguaglianza, il partenariato e la cooperazione reciprocamente vantaggiosa sono il futuro per il mondo intero e per ogni paese in particolare.


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Sardegna: questione scorie nucleari

vialearmidacapoteulada

E' già da qualche giorno che la questione delle scorie nucleari sta tornando alla ribalta.
C'è da scegliere il posto dove metterle. E, naturalmente, la Sardegna è in prima linea perché non è zona sismica.

Ogni tanto mi chiedo se si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, di una pesante incompetenza delle istituzioni o di una deliberata volontà di mantenere la Sardegna in condizioni mediocri dal punto di vista territoriale, economico e sociale, in modo da renderla più appetibile per determinate cose. Tipo le scorie nucleari, per l'appunto.
Della serie che in Sardegna c'è meno da perdere. Siamo pochi, poveri, inquinati e disuniti. Gli spagnoli aggiungevano che siamo pazzi. E avevano ragione.


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La città di Deir Ezzor celebra la liberazione portata dall'Esercito Arabo Siriano

CIVG

10 settembre 2017

 

 

I festeggiamenti della popolazione dopo la liberazione dalla forze dell’ISIS.


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Al ritorno dal Tibet cinese. Alcune osservazioni…

Fabio Massimo Parenti

04 Settembre 2017

 

                         
Veduta di Lhasa

Sviluppo, alias “infrastrutture, integrazione ed istruzione”

Agosto 2017: da Beijing a Xining, capitale del Qinghai e tappa della via della seta, per poi proseguire verso Lhasa. Queste le principali città visitate in un viaggio di studio attraverso l’altopiano tibetano, ad altitudini tra i 2200 e i 3700 metri. Tra incontri con autorità locali, tibetologi, esperti dell’Accademia di scienze sociali, visite museali e religiose le prime cose che saltano agli occhi sono lo sviluppo socioeconomico generalizzato - grazie ai risultati dei governi della provincia di Qinghai e della regione autonoma del Tibet-Xizang, nonché della strategia di sviluppo detta “go west” a partire dalla seconda metà anni Novanta - e il sostegno delle autorità centrali e locali alle minoranze etniche.


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L’estate è la stagione del ricordo delle vittime serbe

Radmila Todic Vulicevic

Per non dimenticare.

L’estate è la stagione del ricordo delle numerose vittime serbe nel Kosovo e Metochia.

 

                       

Il diciotto luglio è stata celebrata la messa a Velika Hoca. In ricordo delle persone scomparse e rapite dai propri paesi. Oltre 80 persone sono scomparse da Velika Hoca, Orahovac, Opterus, Zociste, Ratkovac… troppi per un territorio così piccolo e tranquillo dei pazienti serbi.

È troppo triste quando vengono pronunciati i cognomi e noi ci rendiamo conto che ci sono quattro, cinque vittime per famiglia.


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Siria Sport - Settembre 2017

Enrico Vigna

SIRIA: Il popolo siriano seppur martoriato dall’aggressione e dalla guerra, trova momenti di gioia nelle imprese dei suoi atleti sportivi, tutti orgogliosamente “simboli” della propria patria libera e sovrana.

 

 

 

Gli appassionati di calcio siriano e il popolo siriano hanno gioito nelle piazze della Siria libera per festeggiare  il 2-2 ottenuto contro l'Iran nelle qualificazioni per la Coppa del Mondo, che significa il superamento del turno e il diritto di giocare i play-off della qualificazione della Coppa del Mondo 2018 in Russia. La partita trasmessa in schermi giganti nelle piazze delle maggiori città ha portato qualche momento di gioia e fatto dimenticare alla gente per qualche ora le sofferenze della guerra. Al termine della partita cortei di auto e a piedi hanno festeggiato con clacson e cori l’impresa dei calciatori siriani, che hanno giocato con sulle maglie non il loro nome ma solo quello della Siria, avendo dichiarato che giocavano per la loro Patria e per il loro popolo.


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Big pharma e la fondazione Gates: “cavie per le industrie farmaceutiche”

Globalresearch

Nonostante che i profitti annuali si aggirino intorno ai mille miliardi di dollari, l’industria farmaceutica mondiale ultimamente ha avuto un declino critico della quantità dei profitti, e di questo declino ritiene colpevoli le leggi che regolano le sue attività. Un gruppo di esperti USA ha calcolato che il costo di realizzazione di una nuova medicina si aggira sui 5.8 miliardi di dollari, il 90 per cento dei quali sono utilizzati per la Fase III della sperimentazione clinica richiesta dalla US Food and Drug Administration e dalle corrispondenti agenzie europee (si tratta di test condotti su ampi gruppi di soggetti umani al fine di confermare i risultati e gli effetti collaterali di nuovi vaccini e altre medicine). La multinazionale di consulenza di affari  Mc Kinsey & Company ha definito la situazione “drammatica” e ha chiesto con forza ai dirigenti di Big Pharma di prendere in considerazione soluzioni che vadano oltre il semplice rimaneggiare i costi  di base.


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La vera incredibile storia di José Pepe Mujica, presidente in Uruguay

Josefina Licitra

 

Un pezzo di storia passata radicata nel presente. Una storia politica, etica e umana collettiva, che dovrebbe far pensare tanti nel nostro paese. (ndt: civg)

 

È impossibile che viva dove vive, che si vesta come si veste e che abbia avuto la storia che ha avuto. Pepe Mujica, il presidente uruguaiano, è l'uomo più senza cravatta di tutto l'universo.

 


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Prefazione al libro “Sionismo” vol. 2, di A. Hart

Diego Siragusa

I sionisti sono terrorizzati da questo libro di Alan Hart! In Inghilterra, si erano mobilitati per impedirne la pubblicazione. L’autore trovò chiuse tutte le porte degli editori. Dovette pubblicare l’opera a proprie spese, e anche la disponibilità di un tipografo, all’inizio, non fu facile. Subito dopo la pubblicazione dell’opera, nessun giornale volle recensirla, nessuna radio, nessuna televisione. Ebbe meno difficoltà David H. Lawrence a pubblicare il suo romanzo L’amante di lady Chatterley. Persino la BBC, la rete televisiva per cui Hart aveva lavorato a lungo come corrispondente per il Medioriente, diramò l’ordine a tutti i suoi collaboratori che Alan Hart non esiste. Nessun contatto e nessuna intervista con lui.


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Venezuela, l’opposizione si spacca e fa arrabbiare El País

Gennaro Carotenuto

3 Set 2017

 

Dopo il gran tam-tam estivo il Venezuela è sparito dai giornali italiani. Eppure, nel giro di tre giorni, El País di Madrid, che da una ventina di anni sta alla versione ufficiale delle destre neoliberali sull’America latina come la Pravda stava al PCUS e all’URSS, e come tale merita di essere letto con la massima attenzione, ha pubblicato ben due articoli significativi di un cambiamento in atto. Questi infatti dimostrano grande frustrazione, e un filino di rabbia, rispetto al comportamento dell’opposizione venezuelana, appoggiata fino a ieri con trasporto nella sua lotta contro la “dittatura castrochavista” di Nicolás Maduro.


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Siria: l'incontro con Padre Haddad a Giaveno

CIVG


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