[Disarmo] per una Peugia-Assisi straordinaria - appello di Alex Zanotelli



Caro Alex (Zanotelli)

Ricambiandoti gli auguri pasquali., condivido e firmo.Vorrei suggerirti le seguenti integrazioni:
E’ incredibile che il governo Gentiloni ritenga che tale Conferenza “costituisca un elemento fortemente divisivo “, per cui l’Italia non vi partecipa. Eppure l’Italia, secondo le stime della Federation of American Scientists, ha sul territorio almeno una settantina di vecchie bombe atomiche che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. E dovremmo mettere in conto anche la possibilità, segnalata sempre dalla FAS, di Cruise con testata atomica a bordo della VI Flotta USA con comando a Napoli. Quanta ipocrisia da parte del nostro governo!Altra cosa che ti chiedoi: si può mettere l'appello on line su - che so - www.petizioni24.com (che preferirei a change.org in quanto piattaforma italiana?)Alfonso Navarra

APPELLO di Alex Zanotelli per una Peugia-Assisi straordinaria




    
                             

    
                                                          FERMIAMO
I SIGNORI DELLA GUERRA




Trovo
vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra
mondiale a pezzetti’ , a una carneficina spaventosa come quella in
Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base
militare di Hayrat in Siria ,ora allo sgancio della Super- Bomba
GBU-43( la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente
minaccia nucleare.
L’Italia
, secondo l’Osservatorio sulle armi , spendere quest’anno 23
miliardi di euro in armi (l’1,18% del Pil) che significa 64 milioni
di euro al giorno! Ora Trump, che porterà il bilancio militare USA a
700 miliardi di dollari, sta premendo perché l’Italia arrivi al 2%
del Pil che significherebbe 100 milioni di euro al giorno. “Pronti
a rivedere le spese militari- ha risposto la ministra della Difesa 
R. Pinotti- come ce lo chiede l’America .”La Pinotti ha
annunciato anche  che vuole realizzare il Pentagono italiano a
Centocelle (Roma) dove sorgerà una nuova struttura con i vertici di
tutte le forze armate. La nostra ministra della Difesa ha inoltre
preparato il Libro Bianco della Difesa in cui si afferma che l’Italia
andrà in guerra ovunque  i suoi interessi vitali saranno
minacciati. E’ un autentico golpe democratico che cancella
l’articolo 11 della Costituzione. Dobbiamo appellarci al Parlamento
italiano perchè non lo approvi. Il Libro Bianco inoltre definisce
l’industria militare italiana ‘pilastro del Sistema paese’ . ”
Infatti nel 2015 abbiamo esportato armi pesanti per un valore di
oltre sette miliardi di euro! Vendendo armi ai peggiori regimi come
l’Arabia Saudita . Questo in barba alla legge 185/90 che vieta la
vendita di armi a paesi in guerra o dove i diritti umani sono
violati. L’Arabia Saudita è in guerra contro lo Yemen, dove
vengono bombardati perfino i civili con orribili tecniche speciali.
Secondo l’ONU, nello Yemen è in atto una delle più gravi crisi
umanitarie del Pianeta. All’Arabia Saudita abbiamo venduto bombe
aeree MK82, MK83, MK84, prodotte dall’azienda RMW Italia con sede
legale a Ghedi (Brescia) e fabbrica a Domusnovas in Sardegna. Abbiamo
venduto armi anche al Qatar e agli Emirati arabi con cui quei paesi
armano i gruppi jihadisti in Iraq, in Libia, ma soprattutto in Siria
dov’è in atto una delle guerre più spaventose del Medio
Oriente.In sei anni di guerra ci sono stati 500.000 morti e dodici
milioni di rifugiati o sfollati su una popolazione di 22 milioni!
Come italiani, stiamo assistendo indifferenti alla tragica guerra
civile in Libia, da noi causata con la guerra contro Gheddafi. E ora
, per fermare il flusso dei migranti, abbiamo avuto la spudoratezza
di firmare un Memorandum con il governo libico di El Serraj che non
riesce neanche a controllare Tripoli. E così aiutiamo la Libia a
frantumarsi ancora di più. E con altrettanta noncuranza assistiamo a
guerre in Sud Sudan, Somalia, Sudan, Centrafrica, Mali. Senza parlare
di ciò che avviene nel cuore dell’Africa in Congo e Burundi. E
siamo in guerra in Afghanistan : una guerra che dura da 15 anni ed è
costata agli italiani 6,6 miliardi di euro. 

Mentre
in Europa stiamo assistendo in silenzio al nuovo schieramento della
NATO nei paesi baltici e nei paesi confinanti con la Russia. In
Romania, la NATO ha schierato razzi anti-missili e altrettanto ha
fatto in Polonia a Redzikovo. Ben cinquemila soldati americani sono
stati spostati in quei paesi. Anche il nostro governo ha inviato 140
soldati italiani in Lettonia. Mosca ha risposto schierando a Kalinin-
grad Iscander ordigni atomici, i 135-30. Siamo ritornati alla Guerra
Fredda con il terrore nucleare incombente. (La lancetta dell’Orologio
dell’Apocalisse a New York è stata spostata a due minuti dalla
mezzanotte come ai tempi della Guerra Fredda).
Ecco
perché all’ONU si sta lavorando per un Trattato sul disarmo
nucleare promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare,
mentre le 9 nazioni che la possiedono non vi partecipano. E’
incredibile che il governo Gentiloni ritenga che tale Conferenza
“costituisca un elemento fortemente divisivo “, per cui
l’Italia non vi partecipa. Eppure l’Italia, secondo
le stime della Federation of American
Scientists, ha sul territorio almeno
una settantina di vecchie bombe atomiche che ora verranno rimpiazzate
dalle più micidiali B61-12.  E
dovremmo mettere in conto anche la possibilità, segnalata sempre
dalla FAS, di Cruise con testata atomica a bordo della VI Flotta USA
con comando a Napoli. Quanta ipocrisia da parte del nostro
governo! 

Davanti
a una così grave situazione, non riesco a capire il quasi silenzio
del movimento italiano per la pace. Una cosa è chiara: siamo
frantumati in tanti rivoli, ognuno occupato a portare avanti le
proprie istanze! Quand’è che decideremo di metterci insieme e di
scendere unitariamente  in piazza per contestare un governo
sempre più guerrafondaio? Perché non rimettiamo tutti le bandiere
della pace sui nostri balconi?Ma ancora più male mi fa il silenzio
della CEI e delle comunità cristiane. Questo nonostante le forti
prese di posizione sulla guerra di Papa Francesco. E’ un magistero
il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Quando verrà
recepito dai nostri vescovi, sacerdoti, comunità cristiane? Dopo il
suo recente messaggio inviato alla Conferenza ONU, in cui ci dice che
“ dobbiamo impegnarci per un mondo senza armi nucleari”, non si
potrebbe pensare a una straordinaria Perugia- Assisi, promossa dalle
realtà ecclesiali insieme a tutte le altre realtà, per dare forza
al tentativo della Nazioni unite di mettere al bando le armi atomiche
e dire basta alla  ‘follia’ delle guerre e dell’industria delle
armi? Sarebbe questo il regalo di Pasqua che Papa Francesco ci
chiede: “Fermate i signori della guerra, la violenza distrugge il
mondo e a guadagnarci sono solo loro.”
    
    

    
                                                                     
                                      





    
                                                                     
                                            Alex Zanotelli
   

Napoli,14
aprile 2017