Dossier e petizione contro accordo USA/Italia per nuovo "scudo antimissilistico" sui nostri territori



Information Guerrilla invita a sostenere la campagna della Rete nazionale
Disarmiamoli! contro l'accordo USA/Italia che prevede un nuovo "scudo
antimissilistico" sui nostri territori:

Firma la
<http://nuke.disarmiamoli.org/LinkClick.aspx?fileticket=Qa%2ftBa%2b1T2k%3d&tabid=53&mid=468>petizione
popolare
Diffondi il
<http://nuke.disarmiamoli.org/LinkClick.aspx?fileticket=0U%2fRjYq8Zwk%3d&tabid=53&mid=468>dossier di
Manlio Dinucci
Il comunicato della Rete nazionale Disarmiamoli!

La sospensione del trattato CFE per la riduzione degli armamenti
convenzionali da parte della Russia è un segnale molto preoccupante. Dopo
mesi di false trattative, nelle quali il cowboy d'oltre Oceano ha imposto
una classica visione dei rapporti diplomatici intrisa del peggior
colonialismo, la risposta del governo russo viene dipinta dai mass media
occidentali come provocazione, sfida, scelta arrogante e simili.

Leggendo le cifre e i rapporti di forza sul campo, si scopre però che la
Russia di oggi non ha neppure la quantità di armi convenzionali permessa da
quegli accordi che oggi sospende. Senza spendere una parola in difesa di un
sanguinario "capitano d'industria" qual è Vladimir Putin, appare evidente
lo scopo dell'attuale campagna stampa.

Il nuovo clima da "guerra fredda" è determinato oggi dall'arroganza
dell'amministrazione statunitense e NATO, impegnate in una offensiva
politico militare di vasta scala, di cui il cosiddetto "scudo
antimissilistico" è solo la punta avvelenata di un iceberg di guerra.

I missili in Polonia, il radar nella repubblica ceca, il coinvolgimento
diretto dell'Italia nel progetto con la ratifica di un trattato
semiclandestino da parte del governo Prodi, sono parte integrante di una
strategia aggressiva che segna profondamente l'Europa centro meridionale.

Il sostegno occidentale all''indipendenza del Kosovo (fuori e contro gli
accordi di Kumanovo che formalizzarono lo sgretolamento della Jugoslavia
dopo i bombardamenti "umanitari" nel 1999), le nuove basi USA/NATO in
Romania, Bulgaria, Albania, Italia (Vicenza), i quotidiani massacri in
Afghanistan ad opera della "nuova" NATO uscita dal vertice di Washington
del 24 aprile 1999, l'inserimento diretto di Israele nel sistema bellico
Atlantico, sono i dati più evidenti dell'atttuale modello economico
occidentale, nascosto sotto il manto ideologico della cosiddetta "guerra
infinita": il WARFARE.

L'Europa condivide ed affianca attivamente queste politiche di guerra.
L'Italia di Prodi si è subito adeguata, a partire dall'incremento
astronomico della spesa militare contenuto nella legge finanziaria.

Il movimento contro la guerra ha preso coscienza di questo scenario,
iniziando un cammino di resistenza attiva a politiche belliciste bypartisan.

La lotta delle popolazioni vicentine è la punta di diamante di una ripresa
complessiva della mobilitazione, come dimostrato con la grande
manifestazione del 9 giugno a Roma.

Di fronte all'escalation in atto, gli strumenti di resistenza a queste
politiche dovranno essere molteplici, permettendo al movimento di
dispiegarsi sui territori con iniziative, campagne, mobilitazioni di vario
tipo, legittimandolo agli occhi di una opinione pubblica quotidianamente
bombardata dalle deformazioni di un altro potente strumento di guerra: il
sistema massmediatico. Non sfugge a nessuno il silenzio tombale degli
organi di stampa nazionali sul coinvolgimento diretto dell'Italia nel nuovo
progetto bellico  statunitense, grazie alla firma di un misterioso accordo
quadro USA / Italia da parte del governo Prodi.

La
<http://nuke.disarmiamoli.org/LinkClick.aspx?fileticket=Qa%2ftBa%2b1T2k%3d&tabid=53&mid=468>petizione
popolare contro lo scudo antimissilistico si conferma come una importante
campagna di massa, proposta da alcuni mesi al movimento in previsione degli
attuali sviluppi del confronto Est Ovest.

Il
<http://nuke.disarmiamoli.org/LinkClick.aspx?fileticket=0U%2fRjYq8Zwk%3d&tabid=53&mid=468>dossier che
accompagna la raccolta delle firme contro lo scudo è un formidabile
strumento di controinformazione ed attivizzazione sui territori, che può
rafforzare ed accompagnare le mobilitazioni contro la base al Dal Molin.

Sollecitiamo tutte le realtà di movimento, i singoli militanti nowar a
usare questo strumento, scaricando i moduli dal sito di
<http://www.disarmiamoli.org>disarmiamoli ed usandoli nei banchetti e nelle
mobilitazioni dei prossimi mesi.

La Rete nazionale Disarmiamoli!

<http://www.disarmiamoli.org>http://www.disarmiamoli.org  -
<mailto:info at disarmiamoli.org>info at disarmiamoli.org