Obiezione fiscale



CAMPAGNA DI OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE SPESE MILITARI PER LA DIFESA
POPOLARE NONVIOLENTA


GUIDA PRATICA 2005

SE NON VUOI….
- la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra i popoli (art.
11 della Costituzione Italiana), che oggi viene teorizzata e praticata come
"guerra preventiva" e che produce quotidianamente centinaia di morti in
oltre 30 guerre dimenticate; si calcola che la sola guerra in Irak abbia
provocato in due anni tra le 16/18000 vittime civili e che nel mondo ci sia
un morto al minuto provocato dalle cosiddette "armi leggere" (circa 500.000
all'anno!);
- la ricerca, la produzione, il commercio e l'accumulo di armi che ha
raggiunto i 40 miliardi di dollari all'anno mentre più di un miliardo di
persone vivono con meno di un dollaro al giorno e 800 milioni soffrono
cronicamente di fame;
- il continuo aumento dei bilanci militari che hanno raggiunto 956 miliardi
di dollari nel mondo e che in Italia, nel 2005, sfiorerà i 30mila milioni
di dollari per coprire le spese del Nuovo Modello di Difesa e per pagare
militari professionisti, veri e propri mercenari della guerra da impiegare
al di fuori dei confini nazionali nelle cosiddette "missioni militari di
pace" il cui vero obiettivo è tutelare e rafforzare gli interessi economici
dominanti;
- lo scandaloso divario tra Nord e Sud del mondo, che il Nord continua ad
alimentare con la sua supremazia culturale, scientifica ed economica e con
lo strapotere militare, contraddicendo gli impegni formalmente assunti ,
tra i quali gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sottoscritti nel 2000
da tutti i 189 membri ONU (eliminare la povertà estrema, la fame e la
disparità tra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti
l'accesso all'educazione, alle cure sanitarie e all'acqua entro il 2015).

SE VUOI....
- contribuire all'approvazione di una legge di opzione fiscale che, in sede
di dichiarazione dei redditi, consenta a tutti/e i/le cittadini/e
obiettori/trici alle spese militari e alla guerra di finanziare la Difesa
popolare nonviolenta
- una progressiva riduzione delle spese militari

ADERISCI ALLA CAMPAGNA OSM 2005.
La Campagna Osm-Dpn attualmente raccoglie circa 1000 aderenti, viene
organizzata dal 1982, ed è l'espressione di un inequivocabile e non
contrattabile NO alle attuali politiche di guerra e di un chiaro SI alla
pace.
Passando attraverso la riforma della legge sull'obiezione di coscienza e la
creazione di prime
istituzioni alternative alla difesa militare, sta aprendo una prospettiva
nuova: quella della Difesa popolare nonviolenta (Dpn) che già oggi può
contare su:
- approfonditi studi e ricerche di alto valore scientifico, condotti - tra
gli altri - da Theodor
Ebert, Gene Sharp, Johan Galtung e Jean Marie Muller;
- comprovate esperienze storiche, da quelle di Gandhi in India, ai numerosi
casi di resistenza nonviolenta contro l'occupazione nazifascista, al
processo di disgregazione del blocco sovietico che ha visto interi popoli
affrancarsi dalla dittatura senza ricorrere alle armi;

- numerose iniziative non armate in zone di guerra condotte da formazioni
come le PBI (Peace
Brigades International), i Volontari di pace in Medio oriente, i Caschi
bianchi, i Berretti bianchi e le successive edizioni delle marce nella ex
Jugoslavia organizzate dai Beati i Costruttori di Pace, volte alla
prevenzione, all'interposizione e alla riconciliazione tra le parti
coinvolte nei conflitti.
In Italia, in particolare, la Dpn ha già importanti basi giuridiche:
- la sentenza della Corte costituzionale 164/85 che equiparò difesa armata
e difesa non armata, ai
fini di adempiere l'obbligo di difesa della patria (art.52);
- la Legge 230/98 che riformando il servizio civile ne riconobbe il
carattere "alternativo" (e non più solo sostitutivo) al servizio militare,
introdusse l'obiezione di coscienza come diritto (e non più concessione),
la possibilità di svolgimento all'estero e definì, tra i compiti
dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) la predisposizione di
forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e
nonviolenta;
- 3 successivi ordini del giorno, collegati alla Legge 230/98 e approvati
il 14.04.'98, che impegnavano l'allora governo Prodi in materia di
formazione alla difesa nonviolenta, di riconoscimento del diritto
all'opzione fiscale e di formazione di un contingente di Caschi Bianchi;
- la Legge 64/2001 istitutiva del servizio civile nazionale che viene
definito espressamente "finalizzato a concorrere, in alternativa al
servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi e
attività non militari" e che prevede (art.9) la possibilità di svolgere
servizio civile all'estero "in strutture per interventi di pacificazione e
cooperazione fra i popoli";
- il D.P.C.M. 18.02.2004 che ha disposto l'insediamento del Comitato di
Consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta presso l'UNSC, con
una propria dotazione finanziaria (oggi pari a 400mila euro), con funzioni
di ricerca, formazione e informazione sulla Dpn;
- la sentenza della Corte costituzionale 228/2004 del 16.07.2004 secondo
cui anche il nuovo
Servizio Civile Volontario è parte integrante del dovere di difesa della
patria (art.52).
Obiettare alle spese militari può dare ulteriore impulso e concretizzare la
prospettiva della Dpn: ogni cittadino/a maggiorenne, con o senza reddito,
in ogni momento dell'anno, può dichiararsi obiettore/obiettrice alle spese
militari sottoscrivendo la dichiarazione osm (vedi allegato) e attestando
la propria scelta con un versamento per la pace e per la Dpn.
"Disobbedienza civile", nota bene: chi, trovandosi a debito in sede di
dichiarazione dei redditi, intende obiettare facendo disobbedienza civile
deve segnalarlo sulla Dichiarazione Osm.
Solo in questo caso gli obiettori possono subire conseguenze amministrative
(non penali): l'Amministrazione finanziaria esigerà infatti il pagamento
della somma obiettata e, di fronte ad un nuovo rifiuto, procederà in via
esecutiva con il pignoramento dei beni dell'obiettore e la loro vendita
all'asta. In alternativa sono possibili pignoramenti sullo stipendio o il
"fermo macchina" (procedura contestata da una recente sentenza della
Cassazione).
PROPOSTE DI VERSAMENTO PER LA PACE E PER LA DPN
Può essere esposto a titolo di "obiezione alle spese militari" qualsiasi
versamento effettuato nel corso dell'anno a favore di iniziative e progetti
in sintonia con le finalità della Campagna.
Di seguito segnaliamo alcuni destinatari possibili:
A) Ufficio Nazionale Servizio Civile (UNSC), ente alle dipendenze della
Presidenza del Consiglio dei Ministri preposto al Servizio Civile Nazionale
e Internazionale che, in caso di approvazione dell'opzione fiscale,
raccoglierà le tasse pagate per la pace e non per la guerra.
B) O.N.G. (Organizzazione non governativa) e/o O.N.L.U.S. (Organizzazione
non lucrativa di
utilità sociale) che mettono in atto azioni di Dpn anche attraverso il
servizio civile all'estero (N.B. versamenti detraibili in sede di
dichiarazione dei redditi) come:
- Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Condivisione fra i popoli
ONLUS; promuove i Caschi Bianchi - Corpo Civile di Pace, giovani in
servizio civile impegnati in progetti di solidarietà internazionale e per
la promozione e la difesa dei diritti umani in varie parti del mondo
attraverso la metodologia nonviolenta.
- Beati i Costruttori di Pace, associazione che ha fatto della diplomazia
popolare, delle azioni di interposizione nonviolenta nelle zone di
conflitto e delle missioni di riconciliazione e di recupero delle
condizioni di dialogo nel dopoguerra la sua ragione d'essere.

- C.E.F.A.: grazie a un accordo stipulato con il GAVCI di Padre Angelo
Cavagna, è disponibile all'invio di obiettori all'estero all'interno dei
suoi progetti di cooperazione.
- Berretti Bianchi, che fanno interventi di pace in aree di conflitto e
lavorano alla costituzione dei Corpi civili di pace.
o Associazione/progetto/iniziativa nazionale o locale che promuova la pace
e la difesa popolare nonviolenta.
C) Campagna OSM (finanziata unicamente dagli obiettori) per il notiziario
"Formiche di pace", lo studio e la manifestazione contro le spese militari
in vista della finanziaria, lo studio, la ricerca e i convegni sugli
obiettivi della Campagna Osm, il coordinamento e le informazioni fra gli
obiettori alla spese militari, l'organizzazione dell'assemblea annuale
degli Osm.
Inoltre, se fai la dichiarazione dei redditi, ti invitiamo a destinare
l'8xmille a favore della Chiesa Cattolica o Valdese inviando una lettera
alla Chiesa prescelta dichiarando di voler finanziare la rispettiva
iniziativa di DPN (della Caritas Italiana nel primo caso e delle Peace
Brigades International nel secondo). N.B. lo Stato utilizza invece
l'8xmille anche per finanziare le cosiddette "missioni militari di pace",
all'estero.

Link:
www.peacelink.it
www.disarmo.org
www.disarmo.org/rete/articles/art_10222.html: qui troverete tutti i
materiali della campagna Osm in formato pdf: la guida 2005 completa, la
relazione dell'assemblea nazionale Osm riunitasi a Bologna lo scorso 26 e
27 febbraio, e la scheda sulle spese militari sostenute dall'Italia nel
2004.
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L'autoritarismo ha bisogno
di obbedienza,
la democrazia di
DISOBBEDIENZA