[Diritti] Nave Diciotti. Fateli sbarcare!!!





---------- Messaggio inoltrato ---------
Da: Marcia PerugiAssisi <perugiassisi at perlapace.it>
Data: ven 24 ago 2018 alle 10:57
Oggetto: Fateli sbarcare!!!



Fateli sbarcare!!!

La Tavola della pace condivide e rilancia l’appello dell’Onu, dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e di tutti quelli che esortano il governo italiano a consentire ai rifugiati e migranti salvati a bordo della nave costiera italiana Diciotti a sbarcare.

Quello che sta succedendo è scandaloso e inaccettabile!

Non si tratta solo della nostra umanità. Alcune delle più importanti conquiste degli ultimi decenni rischiano di essere cancellate: l’universalità dei diritti umani, il diritto alla dignità di ogni persona, il principio di uguaglianza e di giustizia, il dovere di soccorrere, il principio di non respingimento, la democrazia, la nostra Costituzione, l’Unione Europea, l’Onu...

La negazione e il disprezzo della dignità e dei diritti umani hanno già portato a terribili atti di barbarie che non si devono più ripetere!!!

Dobbiamo reagire!

Domenica 7 ottobre, partecipa alla Marcia dei diritti umani, della pace e della fraternità. Vieni anche tu alla PerugiAssisi. Coinvolgi i tuoi amici. Dobbiamo essere in tanti!

Domenica 7 ottobre, diciamolo tutti assieme, forte e chiaro: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Invia subito la tua adesione al Comitato promotore Marcia PerugiAssisi, via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 075/5736890 - cell. 335.6590356 - fax 075/5739337 - email adesioni at perlapace.it - www.perlapace.it

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Appello dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati e dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

L'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati e l'OIM, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni esortano il governo italiano a consentire ai rifugiati e migranti salvati a bordo della nave costiera italiana Diciotti a sbarcare.
Alcune persone vulnerabili - tra cui 17 persone bisognose di assistenza medica e 27 minori non accompagnati - hanno già avuto il permesso di lasciare la nave per motivi umanitari. 150 passeggeri - tutti adulti - restano attualmente a bordo della Diciotti, attraccata nel porto siciliano di Catania dal 20 agosto.
"Accogliamo con favore gli sforzi compiuti dalla Guardia Costiera italiana nel salvare la vita di questi uomini, donne e bambini, ma è necessaria una risoluzione urgente a questa impasse", ha dichiarato Roland Schilling, Vice Rappresentante regionale dell'UNHCR a Roma. "Molti tra coloro che sono a bordo potrebbero aver bisogno di protezione internazionale e hanno già affrontato esperienze incredibilmente traumatiche".
Pur accogliendo con favore la decisione dell'Italia di consentire lo sbarco ad alcune delle persone più vulnerabili, resta fondamentale consentire a tutti coloro che rimangono sulla nave di sbarcare in quanto i loro bisogni umanitari non possono essere pienamente soddisfatti a bordo.
"I migranti che arrivano dalla Libia sono spesso vittime di violenze, abusi e torture, le loro vulnerabilità dovrebbero essere tempestivamente e adeguatamente identificate e affrontate" ha aggiunto Federico Soda, Direttore dell'Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell'OIM e Capo di Missione per l'Italia e Malta.
Mentre il numero di persone che arrivano in Europa via mare è diminuito drasticamente, più di 1.500 persone sono morte nel Mar Mediterraneo solo quest'anno. Senza meccanismi di sbarco tempestivi e prevedibili insieme a forti dimostrazioni di solidarietà per le persone soccorse, potrebbero esserci dei ritardi nel rispondere alle richieste di soccorso - mettendo potenzialmente a repentaglio la sacralità del principio del salvataggio in mare. La solidarietà, il sostegno e la collaborazione europei sono diventati più importanti che mai.
Negli ultimi mesi, l'UNHCR e l'OIM hanno chiesto un accordo regionale per il salvataggio e lo sbarco delle persone in difficoltà nel Mar Mediterraneo.
 
Roma, 23 agosto 2018