Torino. Indignati ribelli rivoluzionari



Torino. Indignati ribelli rivoluzionari

Venerdì 18 novembre incontro
Indignati ribelli rivoluzionari – Movimenti sociali tra integrazione e
conflitto
Ore 21 in corso Palermo 46

Un’occasione per confrontarsi e discutere su limiti e prospettive dei
movimenti di contestazione che animano le piazze da Madrid e New York,
passando per Roma e Chiomonte.

Sabato 19 novembre
ore 16
punto info sulla crisi
In via Garibaldi  angolo via delle Orfane

“Tanti, sempre più, sono stanchi, stanchi di pagare le guerre, le grandi
opere inutili, i privilegi di pochissimi. Cresce l’indignazione, cresce la
rabbia. Ma ancora, purtroppo, non sa farsi azione politica e sociale
diffusa, radicata quanto radicale. Azione che sappia prescindere dal
quadro politico, dal gioco elettorale, dall’abitudine alla delega.
Gli sfruttati non hanno bisogno di un nuovo governo ma di prendersi la
propria vita e il proprio futuro, fuori dai giochi di chi si candida
ancora una volta al ruolo di partito di governo e di opposizione. (…)
Noi diciamo a chiare lettere che questo sistema non è riformabile. Con la
conoscenza, la sperimentazione e la fantasia è possibile prefigurare una
relazione sociale, che, fuori e contro le categorie solidificate
dell’economico, possa soddisfare i bisogni di tutti gli esseri viventi.
Anche noi diciamo che il debito non lo paghiamo, perché l’unico debito che
abbiamo è verso chi verrà dopo di noi. Verso i figli cui vorremmo lasciare
un mondo migliore di quello che conosciamo.
Vogliamo costruire, con l'autogestione, lo spazio pubblico non statale nel
quale le donne e gli uomini potranno vivere oltre la crisi del sistema.
(…)

Per noi anarchici l’indignazione verso un mondo intollerabile da sempre
segna il tempo della lotta per costruirne uno nuovo, tanto diverso, che
comincia a vincere quando entra e si installa saldamente nei cuori di chi,
ogni giorno, in ogni dove, è forzato a vivere senza dignità, che non sia
quella di chi alza la testa e dice no. La dignità di chi dice “se ne
devono andare tutti”, la dignità di chi non vuole un nuovo governo, la
dignità di chi sa e può autogestire le lotte per autogestire la società.
La dignità di chi sa che il capitalismo non è l’unico orizzonte possibile,
che riprendersi la terra, le fabbriche, i saperi si può.”
(Da “Azioni degne” comunicato della CdC della FAI)

Per info e contatti:
federazione anarchica torinese
338 6594361 - fai_to at inrete.it