CIE di Gradisca: reclusi sul tetto



CIE di Gradisca: reclusi sul tetto

Lunedì 7 marzo. Era solo questione di tempo. Inevitabile che la rabbia dei
prigionieri di Gradisca esplodesse di nuovo. Da giorni dormono per terra,
ammassati in cento negli spazi comuni di una struttura ormai inagibile
dopo le rivolte di fine febbraio. Il sequestro dei telefonini li ha
privati di ogni contatto con l'esterno. Nonostante Maroni abbia inviato a
Gradisca la celere di Padova gli immigrati hanno comunque trovato il modo
di farsi sentire.
Oggi all'ora di pranzo alcuni di loro sono saliti sul tetto. I pochi
antirazzisti della zona non mancano di tenere d'occhio il lager: quando li
hanno visti hanno fatto girare la notizia. Più tardi i reclusi sono scesi.
La prefettura, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha sostenuto che
non si è trattato di un tentativo di fuga, ma di una protesta contro le
condizioni inumane di vita. I reclusi non possono nemmeno lavarsi e devono
fare la fila per andare al gabinetto.
Il CIE è una polveriera. La tensione resta alta mentre si avvicina la
manifestazione davanti al CIE del 12 marzo indetta dal Coordinamento
Libertario Regionale.

http://senzafrontiere.noblogs.org/