10 ottobre, Giornata mondiale contro la pena di morte: fermare il boia, è il mondo a decidere!



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COMUNICATO STAMPA
CS109-2007

10 OTTOBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE: FERMARE IL BOIA, E'
IL MONDO A DECIDERE!

In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte di
quest'anno, che si celebra domani, mercoledi' 10 ottobre, Amnesty
International chiede a tutti i governi di approvare la risoluzione per una
moratoria universale sulle esecuzioni, in discussione nella sessione
corrente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

'Questo e' un momento di grande slancio in direzione dell'abolizione della
pena di morte' - ha dichiarato Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty
International. 'Sono 133 gli Stati membri delle Nazioni Unite, di ogni
regione del mondo, ad aver abolito la pena di morte per legge o nella
pratica. Nel 2006, solo 25 Stati hanno eseguito sentenze capitali e il 91%
di esse ha avuto luogo in sei paesi: Cina, Iran, Iraq, Pakistan, Sudan e
Stati Uniti. Coloro che optano per la piu' crudele, inumana e degradante
delle punizioni sono ormai una minoranza. I governi devono appoggiare la
risoluzione dell'Assemblea Generale dell'Onu e compiere cosi' un
importante passo avanti verso un mondo senza piu' esecuzioni'.

Il numero delle esecuzioni documentate nel mondo ha subito un calo di piu'
del 25% nel 2006 rispetto all'anno precedente, da 2148 a 1591. Sempre nel
2006, sono state emesse altre 3861 condanne a morte in 55 paesi.

Il territorio europeo e' una zona libera dalla pena di morte, ad eccezione
della Bielorussia e in Asia centrale si registra un chiaro passo avanti in
direzione abolizionista: il Kirghizistan ha abolito la pena capitale per
crimini ordinari nel giugno 2007; una moratoria e' in vigore gia' dal 2003
in Kazakistan e dal 2004 in Tagikistan; anche l'Uzbekistan si sta muovendo
verso l'abolizione.

In Africa, solo sei Stati hanno portato a termine esecuzioni nel 2006. Nel
marzo di quest'anno, il ministro dell'Interno del Ghana, Albert Kan
Dapaah, ha annunciato la commutazione in ergastolo di 36 condanne a morte.
Ad aprile, l'Alta corte del Malawi ha dichiarato incostituzionale
l'assenza di discrezionalita' nell'infliggere la pena capitale. In
Nigeria, a maggio, le autorita' hanno annunciato che avrebbero garantito
l'amnistia per tutti i detenuti ultrasessantenni che avessero gia'
trascorso almeno 10 anni in attesa dell'esecuzione. A luglio, il Ruanda ha
cancellato la pena di morte per ogni tipo di crimine, mentre Burundi,
Gabon e Mali si stanno muovendo verso l'abolizione.

Nel continente americano, l'unico paese in cui hanno avuto luogo
esecuzioni dal 2003 restano gli Stati Uniti. Ma gli stessi Usa stanno
lentamente prendendo una posizione contraria alla pena di morte: le 53
esecuzioni del 2006 hanno rappresentato il dato annuale piu' basso degli
ultimi 10 anni e anche il numero delle condanne a morte continua a calare
rispetto al picco registrato intorno alla meta' degli anni Novanta.

In Asia, le Filippine hanno abolito la pena di morte nel 2006. Sono stati
registrati alcuni progressi anche in Cina: il 1° gennaio di quest'anno, la
Corte suprema del popolo si e' nuovamente attribuita il ruolo di revisore
finale delle condanne a morte e questo dovrebbe portare, secondo esperti
legali locali, a un probabile calo del 20-30% del totale di esecuzioni.

Il dibattito sull'abolizione della pena di morte sta crescendo anche in
Algeria, Tunisia e Marocco. In quest'ultimo paese, nel 2005, la
Commissione per la verita' ha espressamente raccomandato l'adozione di
questo provvedimento.


La Coalizione mondiale contro la pena di morte

La Giornata del 10 ottobre e' organizzata dalla Coalizione mondiale contro
la pena di morte (Wcadp). Fondata a Roma nel maggio 2002, la Wcadp e' una
coalizione di organizzazioni impegnate nel campo dei diritti umani, di
associazioni legali, di sindacati e di autorita' locali e regionali che
hanno unito le forze per l'eliminazione della pena di morte in tutto il
mondo. Oltre ad Amnesty International, le organizzazioni per i diritti
umani comprendono la Fe'de'ration Internationale des Droits de l'Homme,
Penal Reform International, la Fe'de'ration Internationale de l'Action des
Chre'tiens pour l'Abolition de la Torture e la Comunita' di Sant' Egidio.
Ognuna di esse ha soci e sedi in tutto il mondo. Alla Wcadp hanno inoltre
aderito diversi gruppi ed enti italiani (fra cui la Regione Toscana ed i
comuni di Matera, Reggio Emilia e Venezia, la Coalizione italiana contro
la pena di morte, il Comitato Paul Rougeau) nonche' alcune associazioni
attive in paesi mantenitori, compresi Forum 90 (Giappone), Madri contro la
Pena di morte (Uzbekistan) e Journey of Hope (Usa).

Le iniziative in Italia

In Italia, intorno al 10 ottobre, sono previste iniziative in oltre 60
citta' (l'elenco completo e' su www.amnesty.it). A Milano, mercoledi' 10
presso la Casa della pace con inizio alle 20.30, Amnesty International
organizza la proiezione del film 'Sacco e Vanzetti', replicata nei giorni
successivi in altre citta' lombarde. A Torino, sempre mercoledi' 10, e'
prevista una fiaccolata notturna a partire dalle ore 21, dalla Mole
Antonelliana a piazza Castello. A Foggia e in altre citta' pugliesi,
Amnesty International propone 'La nostra scuola contro la pena di morte',
con azioni e attivita' di sensibilizzazione nelle scuole a partire da
mercoledi' 10 fino a domenica 14.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 9 ottobre 2007

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it



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