OLTRE LA VERGOGNA



da. www.censurati.it

Oscurato il sito accadeinsicilia.net

Quando comincia a mancare la democrazia, e cioè quando l'opinione viene
considerata reato, vuol dire che siamo sotto un periodo di regime (di destra
o di sinistra è uguale, la libertà di pensiero violata è dittatura). E'
stato oscurato il sito di Carlo Ruta (accaddeinsicilia.net). Non sono state
date spiegazioni. Pubblico la sua email che annunciava la censura, e la
risposta alle nostre richieste di chiarimenti.  (antonella)
I poteri forti del sud-est vogliono oscurare il sito www.accadeinsicilia.net

Tre anni di lavoro informativo di www.accadeinsicilia.net hanno consentito
di realizzare un archivio che conta oggi oltre duemila documenti, divisi fra
letteratura civile, documentazione storica, inchieste, testimonianze,
cronache, reportages. Si è cercato di fare informazione a tutto campo: da
Portella della Ginestra agli intrighi della finanza nazionale. Adesso vanno
aprendosi falle di conoscenza importanti sul sud-est. In particolare,
diverse persone stanno cominciando a testimoniare a viso aperto, con
determinazione e a loro rischio, sui bubboni più o meno nascosti che da
decenni corrodono la città di Ragusa: il deprimente stato della giustizia,
le trame lobbistiche della Banca Agricola Popolare, il malaffare nelle
istituzioni, gli insoluti del delitto Spampinato. In altre parole, il muro
atavico dell'omertà, fondato sull'intimidazione costante dei cittadini,
comincia a incrinarsi. Ebbene, la reazione a tutto questo è rabbiosa e
allarmante. Resisi conto infatti delle improvvise scoperture, i registi più
o meno in ombra della città stanno usando tutti i mezzi perché venga
ripristinato il silenzio. E a firma di Carmelo Di Paola, espressione di tali
poteri, quale patrocinatore legale della banca anzidetta, adesso viene
addirittura chiesto a un magistrato del tribunale di Ragusa l'oscuramento di
questo spazio informativo. Evidentemente, si è toccato il fondo. Si fa un
uso palesemente distorto degli uffici giudiziari, vengono vilipese le
persone che stanno testimoniando, si ricorre platealmente alla
falsificazione, come se nulla fosse cambiato dall'età del baronaggio e dei
roghi, in spregio comunque alla Costituzione della Repubblica, che
garantisce il diritto di cronaca, la liceità della critica civile, la
libertà d'informazione. Ovviamente, non ci si lascerà intimorire. Di ogni
abuso verrà informata l'opinione pubblica. L'inchiesta continua.

Carlo Ruta




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