Appello di Naomi Klein



Appello di Naomi Klein e Avi Lewis per la solidarietà alla fabbrica
autogestita da http://www.globalproject.info/

Argentina- Sostegno internazionale ai lavoratori della Zanon
La fabbrica di ceramiche Zanón, una fabbrica democratica e gestita dai
lavoratori, nella Patagonia argentina, si trova di fronte ad una seria
minaccia di sgombero ed i suoi lavoratori chiedono appoggio internazionale
per la loro lotta.
APPELLO DI NAOMI KLEIN E AVI LEWIS

firma contro lo sgombero della Zanòn !!!

Per firmare, per favore fare clic qui

Al Presidente Nèstor Kirchner, al Governatore Jorge Sobisch, al giudice
federale Rafael Barreiro e a tutti gli altri esponenti del governo
argentino.

Nel mondo, il movimento argentino delle fabbriche e delle aziende
autogestite è considerato una fonte di ispirazione nella lotta contro il
neoliberalismo ed è considerato un simbolo importante che mostra che un
altro mondo non solo è possibile e necessario ma che sta anche emergendo.

Uno dei “gioielli” di questo movimento è la Zanon, fabbrica di ceramica
gestita dai lavoratori a Neuquen: nel territorio essa rappresenta una
alternativa reale, concreta al modello economico globale, i cui risultati
sono sorprendenti.

Sotto il controllo dei lavoratori la fabbrica ha aumentato l’impiego del
50% passando in un solo anno da 300 a 450 lavoratori: che cosa possono dire
le multinazionali di un tale record?

I lavoratori della Zanon ce l’hanno fatta democraticamente: ogni decisione
è presa collettivamente in assemblee aperte in cui ogni lavoratore ha
medesimo potere decisionale. Quanti di noi hanno mai vissuto una situazione
di così vera democrazia nei propri posti di lavoro?

I lavoratori della Zanon godono anche di un grande sostegno da parte della
comunità di Neuquen ed hanno mostrato il loro impegno sociale alla propria
comunità in molti modi, recentemente hanno anche costruito un centro di
assistenza sanitaria di fianco alla fabbrica in un’area estremamente povera
della provincia.


Tuttavia questi incredibili risultati, ottenuti in soli tre anni di
autogestione del lavoro, sono costantemente minacciati dallo sgombero ma
questa precarietà si risolverebbe con semplici provvedimenti legali e
legislativi.

Noi sottoscritti, quindi, facciamo appello al governo argentino, alle
istituzioni di Neuquen e ai tribunali che si occupano delle varie istanze
di bancarotta affinchè:

1 – rimuovano qualsiasi minaccia di sgombero alla fabbrica, sia adesso che
in futuro.

2 – garantiscano riconoscimento legale alla cooperativa dei lavoratori
della Zanon, FaSinPat e riconoscano l’importanza sociale e il contributo
economico che queste esperienze hanno portato alla comunità negli ultimi
tre anni.

Senza il riconoscimento giuridico della cooperativa, i lavoratori della
Zanon non possono portare avanti i loro progetti di esportazione delle
piastrelle di ceramica: tutti noi apettiamo con entusiasmo di acquistare i
loro prodotti nel resto del mondo!

3 – venga votata una legge permanente e definitiva sull’esproprio a nome
dei lavoratori della Zanon, in modo che possano smettere di sprecare tempo
ed energie in battaglie legali e politiche e possano investire i propri
sforzi nella creazione di nuovi posti di lavoro, nella costruzione di
ospedali, scuole e case - il tutto è di pubblico interesse - nella
diffusione di questo modello democratico di economia, così disperatamente
necessario a Neuquen e nel mondo.

I movimenti sociali del pianeta guardano con interesse e sostengono le
lotte della Zanon: una così significativa esperienza di alternativa al
neoliberalismo non dovrebbe essere repressa o minacciata, dovrebbe altresì
essere celebrata, sostenuta ed esportata!


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L'autoritarismo ha bisogno
di obbedienza,
la democrazia di
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