il conflitto sociale in piazza !



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La CUB ha aderito all'appello lanciato dalla Rete nazionale per il reddito
e i diritti per una MANIFESTAZIONE NAZIONALE a Roma il 6 Novembre.



Al centro degli obbiettivi di questa importante giornata di mobilitazione e
di lotta la richiesta sempre più forte di SALARIO DIRITTI DIGNITA', parole
d'ordine che hanno attraversato il mondo del lavoro a partire dalla
straordinaria rivolta degli autoferrotranvieri che hanno indicato la strada
della lotta a tutto il mondo del lavoro.



La finanziaria in discussione al Parlamento colpisce duramente il mondo del
lavoro, impedisce di fatto i rinnovi contrattuali di molte categorie - dal
pubblico impiego agli autoferrotranvieri - taglia fondi agli enti locali
che saranno costretti a imporre nuove tasse locali - alla faccia della
riduzione delle tasse sbandierata da Berlusconi - non prevede
l'introduzione di alcuna forma di reddito sociale per i precari e i
disoccupati come richiesto ormai da centinaia di migliaia di giovani
costretti ad una sorta di precarietà a vita.

<http://tesoro.rdbcub.it> La riforma delle pensioni sta cominciando ad
operare; già è stato emanato il decreto sul "bonus" che favorisce i
lavoratori a reddito alto e che invece non viene previsto né per i
lavoratori pubblici né per quelli delle aziende in crisi (Alitalia, Fiat,
forse aziende di trasporto locale ecc.). E' in via di emanazione il decreto
attuativo sul TFR attraverso cui, con la formula del silenzio/assenso
cercheranno di scipparci i soldi delle liquidazioni per far decollare la
cosiddetta seconda gamba previdenziale, e quindi i mercati finanziari,
attraverso i Fondi pensione nei cui consigli di amministrazione siederanno
uomini di Cgil, Cisl e Uil che, infatti, su questa ulteriore pesantissima
riforma delle pensioni non hanno fatto granché.

La questione del salario è ormai divenuta esplosiva. Autorevoli centri di
ricerca hanno recentemente quantificato la perdita del potere di acquisto
di salari e stipendi negli ultimi tre anni nel 18%. Ciò è dovuto
principalmente alla mancanza di un adeguato strumento di protezione dei
salari dall'aumento del costo della vita (scala mobile), dalla inesistente
distribuzione della produttività che ormai va solo alle imprese che
aumentano gli utili a dismisura, alle speculazioni sull'euro che hanno reso
1 euro uguale a 1000 lire.



L'attacco ai diritti del mondo del lavoro trova la sua massima espressione
nella diffusione della precarietà. Sono ormai centinaia di migliaia coloro
che sono costretti ad accettare forme di impiego precarie, uniche forme di
assunzioni degli ultimi anni. Prima il Pacchetto Treu, poi la legge 30
hanno definitivamente fatto scomparire dall'orizzonte l'assunzione stabile
e sicura dando vita ad un esercito di senza diritti.



SALARIO, DIRITTI, DIGNITA'



SABATO 6 NOVEMBRE

ROMA ore 14.00 P.zza della REPUBBLICA

MANIFESTAZIONE NAZIONALE



<http://tesoro.rdbcub.it> Coordinamento Nazionale Ministero dell'Economia e
delle Finanze

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