CUB E TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE PROMUOVONO LO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA



SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE mercoledì 2 aprile

		CUB E TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE PROMUOVONO LO SCIOPERO
GENERALE CONTRO LA GUERRA

		E' stata definitivamente stabilita la data dello SCIOPERO
GENERALE CONTRO LA GUERRA che CUB, Confederazione Unitaria di Base e tutto
IL SINDACALISMO DI BASE effettueranno il prossimo 2 APRILE. L'astensione
dal lavoro sarà dell'intera giornata e interesserà tutte le categorie
pubbliche e private. CUB, COBAS, SIN COBAS, USI, SLAI COBAS ritengono
indispensabile continuare con coerenza la lotta contro la guerra
illegittima scatenata dagli USA e dalla Gran Bretagna contro l'IRAQ, guerra
sostenuta anche dal Governo Italiano nonostante la stragrande maggioranza
dei cittadini e dei lavoratori la ritengano inaccettabile, illegittima sul
piano costituzionale e foriera di gravi danni anche per i lavoratori. Dopo
la straordinaria risposta agli scioperi effettuati nella giornata del 20
marzo, all'avvio dei bombardamenti, CUB e tutto il sindacalismo di base
chiedono a tutto il mondo del lavoro di scendere di nuovo in piazza per
ribadire con forza la propria assoluta contrarietà a questa guerra, per
affermare i valori della pace, per fermare una guerra utile solo a
garantire il pieno controllo geopolitico di aree strategiche per le risorse
energetiche. La guerra di aggressione preventiva di Bush-Blair-Berlusconi
(quest'ultimo ha arruolato l'Italia autorizzando il sorvolo dello spazio
aereo e l'uso delle basi da parte dei militari USA) ha il vero scopo di
mettere le mani sul petrolio iracheno, assoggettando al controllo USA un
territorio strategicamente importante per rilanciare l'economia di guerra
al fine di evitare quella recessione in cui stanno sprofondando le economie
neoliberiste. I lavoratori e le lavoratrici hanno tutto da perdere da una
guerra, che provocherà nel nostro paese il dilagare del virus nazionalista
e razzista, il peggioramento delle nostre condizioni di vita e di lavoro,
ulteriori attacchi ai nostri diritti, la chiusura degli spazi di
democrazia. Il sindacalismo di base, nel sottolineare il valore
fondamentale della pace e della solidarietà tra i popoli, invita tutto il
mondo del lavoro a mantenere alta anche nei prossimi giorni la
mobilitazione contro la guerra appoggiando tutte le iniziative locali,
nazionali e internazionali tese a fermare la guerra.

Roma 22/3/2003