Silvio Turazzi: firmerò i documenti con l'impronta digitale



CHIAMA L'AFRICA NEWS 15 luglio 2002
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APPROVATA LA LEGGE BOSSI FINI. UN PENSIERO DI
   PADRE SILVIO TURAZZI, MIGRANTE MISSIONARIO
"Da oggi firmerò i documenti ufficiali con l'impronta digitale. Come gli
analfabeti, come i criminali. Per non dimenticare la discriminazione nei confronti
degli immigrati. Così è, finchè le impronte non saranno richieste a tutti i
cittadini italiani e non italiani. La nuova legge sancisce una cultura che va
contro la mia coscienza. Come migrante per condividere la ricchezza del Vangelo
(sono missionario) ho conosciuto altre culture, ho visto piaghe profonde nella
vita di altri popoli. Il diritto alla sussistenza, alle medicine, allo studio, al
lavoro, negato a milioni di persone, soprattutto per logiche di profitto.
Perchè le migrazioni? Perchè non impegnarci più seriamente come individui, ma
anche come società, per garantire a tutti i popoli i diritti fondamentali?
Non è umano ributtare in mare chi dalla zattera tenta di salire sul
transatlantico. Non si può dimenticare.
Se le migrazioni sono motivo di ricchezza culturale e di manodopera, sono anche
sofferenza per chi le vive (e le subisce) come un problema della società che
accoglie.
Ma i problemi, come in famiglia, si possono risolvere ripartendo dall'uomo, dal
rispetto reciproco, con il dialogo"
(P.Silvio Turazzi).