Cagliari: Venerdì ore 16 ASSEMBLEA APERTA



Cagliari 14-15 febbraio 2002
Un altro aspetto del "Grande Fratello"

In via Sardegna 130 a Cagliari, giovedì 14 febbraio, casualmente è stata
scoperta, celata dietro il perlinato (rivestimento in legno delle pareti),
una apparecchiatura consistente in: una microcamera autofocus digitale,
composta da un obbiettivo, un trasformatore da 10-12,5V ed un trasmettitore.
Insospettiti da questo rinvenimento, abbiamo operato una bonifica della
sala (ovvero smontato pezzo per pezzo il perlinato) e individuato due
microfoni,
uno dei quali era nascosto ad arte dietro la scatola del salvavita, mentre
l?altro all?interno di una presa elettrica, ambedue funzionanti con lo stesso
tipo di circuito elettrico.
Venerdì 15 febbraio verso le ore 15, cinque individui qualificatisi come
appartenenti alla D.I.G.O.S., accompagnati da due volanti della polizia,
irrompendo ed esigendo l?esibizione dei documenti di identificazione,
chiedevano
insistentemente la restituzione del materiale ritrovato. Al rifiuto di
restituirglielo
e alla richiesta dei compagni di un eventuale mandato (al fine di appurare
se questa azione di spionaggio fosse autorizzata dalla magistratura o meno),
rispondevano di non avere nessuna autorizzazione scritta ma soltanto verbale.
I poliziotti che invadevano i locali, dopo un vivace diverbio venivano
allontanati
in maniera decisa. I suddetti ritrovamenti sono stati documentati tramite
foto e video (nella loro collocazione originaria), in modo da avere una
immediata testimonianza e di non dare ai prodi tutori della legge l?occasione
di smentire tutto. Non è la prima volta che il C.D.A. Fraria è nel mirino
degli apparati repressivi, infatti numerose sono le inchieste nei confronti
delle persone che lo frequentano ed è anche plausibile che le medesime tecniche
di spionaggio, che violano il privato degli individui, siano o possano essere
state adottate nelle case dei compagni\e. A conferma di ciò, un avvenimento
accaduto nell?abitazione di alcuni compagni, venerdì 21 dicembre scorso
alle ore 10,20 uno dei compagni in attesa che la sua compagna rincasasse,
quindi rimasto solo in casa, avverte dei rumori provenienti dalla porta
e vi si precipita, scoprendo che due individui, un uomo ed una donna
dall?aspetto
giovanile, tentavano furtivamente di introdursi nell?abitazione. Ci troviamo
di fronte all?ennesima provocazione da parte delle forze dell?ordine: ai
pedinamenti, alle perquisizioni, alla continua richiesta di documenti e
al controllo capillare del territorio, si aggiungono questi sofisticati
metodi di controllo. Quello che vogliono è il controllo delle nostre menti,
delle nostre personalità e dei nostri corpi, il tentativo di bloccare
preventivamente
chi si pone al di fuori dei meccanismi istituzionali autorganizzando i propri
percorsi di lotta.
Evidentemente siamo di disturbo rispetto al tentativo di omologazione e
subordinazione delle coscienze, cui loro aspirerebbero per il completo
indottrinamento
del nostro essere.

Venerdì ore 16 Ersu via Trentino
ASSEMBLEA APERTA

Non intendiamo lasciarci intimidire e proseguiamo nel nostro percorso di
LOTTA E LIBERTA?

FRARIA
Via Sardegna 130