AMATO World Gay Pride



Le parole del nostro Amato Presidente del consiglio sul 
World Gay Pride:

"NON ABBIAMO POTUTO COSTRINGERLI AD ANNULLARE 
TUTTO, PERCHE' PURTROPPO C'E' LA COSTITUZIONE 
CHE CI PONE DEI VINCOLI" 
"Le autorità responsabili da tempo hanno cercato di indurre gli 
organizzatori italiani della manifestazione ad un'ipotesi di 
rinvio. Ma la domanda è, in assenza di un consenso degli 
organizzatori al rinvio: noi abbiamo costituzionalmente la 
facoltà di disporlo? Perchè disporre un rinvio vuol dire vietare 
questa manifestazione. (...) [quindi] ci troviamo in condizione di 
limitare la manifestazione in un luogo definito [dopo aver 
vietato il corteo, n.d.G.E.] , di isolarla dal resto della città, di 
seguirne lo svolgimento con prescrizioni. Ma dobbiamo 
PURTROPPO [il maiuscolo è mio, n.d.G.E.] adattarci ad una 
situazione in cui, al di là delle opportunità, inopportunità e 
preoccupazioni, c'è una Costituzione che ci pone dei vincoli. 
(...)"

No comment, solo alcune parole di Imma Battaglia, pres. del 
circolo omosessuale Mario Mieli:

"L'8 luglio noi marceremo, Amato si deve dimettere. Ha detto 
che purtroppo c'è una Costituzione che ci permette di 
manifestare: ricordiamo al presidente che un mese fa ha 
giurato su quella Costituzione di cui oggi rifiuta e oltraggia 
l'esistenza. Per questo noi lo denunciamo insieme a Ciampi 
alla Corte di Strasburgo per i diritti umani. Chiediamo anche 
che il Parlamento Europeo dichiari l'Italia uno stato fascista e 
metta fuori il nostro Paese dalla Comunità europea. Noi tutti 
non eterosessuali ci dichiariamo prigionieri politici."

e di Nichi Vendola:

"Un alone sporco, nero nero di clericofascismo, riluce dai 
polsini del premier. Questa volta le parole incredibili 
pronunciate da Giuliano Amato, in una solenne aula 
parlamentare, solcano ogni soglia di decenza (...)  (...) Sia 
chiaro: il world gay pride ora diventa una cosa più importante 
della pur importantissima battaglia di libertà degli omosessuali 
e delle lesbiche. Sarà un appuntamento decisivo e generale. 
Per la difesa dello Stato di diritto: il diritto di tutti, uguali e 
diversi, a poter gridare la propria dignità contro la violenza dei 
farisei."


Per chi può, 

8 LUGLIO TUTTI A ROMA IN CORTEO 

PER I DIRITTI DI TUTTI

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In vista del World Pride, Arcilesbica annuncia:
 
Il 10 Giugno il popolo gay scenderà in piazza a Roma per 
manifestare "per la libertà e contro Amato"

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Giorgio Ellero
<glr_y at iol.it>
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