[ACEA #168] Nuova sessione del Tribunale Permanente dei Popoli



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Comunicato 168

Nuova sessione del Tribunale Permanente dei Popoli

Il Tribunale Permanente dei Popoli si è sviluppato dai Tribunali Russell sui
Crimini di Guerra all'inizio degli anni settanta ed è stato costituito dalla
Fondazione Internazionale Lelio Basso per i Diritti e la Liberazione dei
Popoli, che ha sede a Roma. La missione del Tribunale è, così come anche
dichiarato nel suo Statuto "promuovere il rispetto universale ed effettivo
dei diritti fondamentali dei popoli, determinando se tali diritti sono
violati, esaminando le cause di tali violazioni e denunciando all'opinione
pubblica mondiale i loro autori".
Negli ultimi anni il Tribunale ha focalizzato la sua attività sulla
relazione tra diritti ed economia (si veda la sessione sulle politiche della
Banca mondiale e del Fondo Monetario Internazionale), sui rischi industriali
ed industriali e i diritti umani (differenti sessioni tenute alla Yale Law
School, Bangkok, Bhopal e Londra), sull'industria dell'abbigliamento e i
diritti dei lavoratori (Sessione di Bruxelles) e sulle azioni delle
multinazionali petrolifere nell'Africa Sub-sahariana (Sessione di Parigi
sull'ELF Aquitaine).
La Sessione sulle Corporazioni Transnazionali e (s)torti umani che viene ora
organizzata trova le sue basi nelle conclusioni delle passate sessioni ed è
finalizzata ad analizzare più a fondo come le Transanzionali violino ancora
i diritti dei popoli a più di cinquant'anni dalla Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani.

Ai colossi finanziari, con ampie risorse finanziarie ed "umane" ai loro
ordini, non mancano certamente i mezzi per costruire una loro versione di
globalizzazione. Lo scopo principale del Tribunale Permanente dei Popoli
sulle Corporazioni Transnazionali e (s)torti umani è di fornire un forum
dove raccontare un'altra versione di "globalizzazione", uno in cui possano
venir ascoltate le voci di coloro che hanno direttamente sofferto a causa
delle azioni delle Multinazionali, e di espandersi verso una "giurisprudenza
dei popoli" già enucleata nella Dichiarazione di Algeri sui Diritti dei
Popoli, nel giugno 1976.

Durante la Sessione verranno presentati tre casi "esemplari": Free Port &
Rio Tinto, Monsanto e Union Carbide. Verranno ascoltate testimonianze di
attivisti, esperti e vittime delle politiche criminali di queste società.
Nella parte dedicata all'approfondimento e alla riflessione imminenti
personalità dal mondo accademico, giuridico ed economico presenteranno  loro
contributi al Tribunale. Alcune delle tematiche che verranno affrontate in
questa fase sono lo sviluppo e la diffusione di una "giurisprudenza dei
popoli" (ed il ruolo del Tribunale Permanente dei Popoli in questo
processo), la critica all'inadeguatezza del sistema delle Nazioni Unite nel
relazionarsi con le Transnazionali, inclusa la sub-commissione dell'UNHCR
che si occupa di Transnazionali e Diritti Umani- il cosiddetto "global
compact", le forme di attivismo e solidarietà come strategie di resistenza
contro il potere e gli abusi delle Multinazionali.

Connesso al Tribunale verrà organizzato un workshop internazionale (che
riferirà al Tribunale) organizzato da IRENE (Tilburg, Olanda) e dalla Law
School di Warwick dal titolo "Responsabilità delle Società nel Diritto
Internazionale", che precederà il Tribunale il 21 e 22 marzo 2000. 
Per  informazioni sul Tribunale Permanente dei Popoli e la sua attività
potete visitare il sito Web della Fondazione
Internazionale Lelio Basso (http://www.grisnet/filb)
(Fonte AceA)




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