R: Consumo di carne



> Tu, Gianluca, avrai sicuramente più oggettività di me nel poter 
> scegliere fra un tipo di aliemntazione e un altro, però non 
> puoi pensare 
> di avere più oggettività di me o di Franz nel guardare globalmente la 
> cosa, prendendo in considerazione che, rispondendo ai due punti 
> principali della mail list sopra riportati: 
> 
> 1) anche di vegetali si muore e SICURAMENTE (dati scientifici e 
> pubblicazioni scientifiche) più spesso che di carne, considerato il 
> rischio aflatossine e gli alcaloidi contenuti nelle piante e il fatto 
> che causino molte più allergie di quanto possa fare la carne 

Il fatto che anche di vegetali si possa morire NON GIUSTIFICA MAI che noi si
debba uccidere per questo. 
Questo, in termini netti e chiari si chiama *specismo*, non ha altre
definizioni più precise di questa. 

La specie umana, da qualunque parte derivi, dai bonobo o da un pasticcio di
fragole ha portato alla distruzione il pianeta sconvolgendone tutti gli
equilibri in un tempo geologicamente pari ad una frazione di secondo od
anche meno.

L'uomo si arroga il diritto di poter disporre di tutte le risorse proprio
piacimento, e della vita o della morte di TUTTE LE ALTRE SPECIE VIVENTI.

Gli animali, in un'ottica specista, sono una risorsa come tante, da
sfruttare, torturare ed uccidere ed in quest'ottica sfruttare una risorsa,
specie se VIVENTE fa un po a pugni con la pretesa di consumo critico e
responsabile.

Non cambieremo mai le cose finchè non  cambiamo rotta: Tutti gli esseri
viventi hanno dei diritti (di fronte agli uomini o a dio, per chi ci crede)
ma una sola specie ha anche DEI DOVERI, l'uomo.

Anche se mi dimostraste, cosa che non potete fare e lo sapete bene, che la
carne fa benissimo ed è una panacea per tutti i mali, io deciderei comunque
di non uccidere altri esseri viventi visto che se ne può tranquillamente
fare a meno.

  
> 2) anche l'agricoltura fa i suoi morti, e ne fa molti, ma tanti, così 
> tanti da non poter sentirsi a posto con la coscienza riguardo 
> la morte e 
> la sofferenza degli altri animali. 

L'agricoltura, (seconda attività produttiva umana dopo la zootecnia fonte di
effetto serra) fa i suoi morti, d'accordo ma:

La metà dell'agricoltura in generale, ed oltre il 70% di quella intensiva ed
in monocoltura e' destinata all'alimentazione animale, che a sua volta è
destinata a nutrire il 20% della popolazione mondiale lasciando l'80% alla
fame ed alla morte.

Quindi, mettetela un po come volete, anche con tutte le ragioni e le
attenuanti del caso, ma mangiare carne è, per un consumatore critico e
responsabile, un atto criminoso.

Criminoso nei confronti del pianeta se pensiamo al business (compreso tutto
l'indotto) ed ai danni che il fenomeno sta provocando.

Criminoso nei confronti della vita, in quanto si deve uccidere per nutrirsi,
e nutrirsi di morte genera inevitabilmente morte (concetto karmico sul quale
varrebbe la pena riflettere).

Fermo restando che io comunque non mangerei carne, per le già citate ragioni
salutistiche, etiche, morali, animiche, e di responsabilità sociale, se
parliamo di veganismo/vegetarianesimo, parliamo anche di riconversione
dell'agricoltura, di riconversione dei consumi, dell'autoproduzione quanto
più possibile, della riconversione delle grandi monoculture a colture miste,
del consumo di prodotti locali eccetera eccetera eccetera.

Non solo non mi nutro e non mi nutrirei comunque di carne e derivati, non
uso farmaci se non in casi assolutamente eccesionali, non uso cuoi e pellami
(al di la degli animali a cui salvo la vita l'attività conciaria è una delle
più inquinanti), non mi vesto di lana o di seta, se solo sapeste cosa fanno
alle pecore durante la tosa smettereste anche voi di indossare lana (cercate
mulesing su Google o andate qui:
http://www.piccolopopolo.org/modules.php?name=News
<http://www.piccolopopolo.org/modules.php?name=News&file=article&sid=801>
&file=article&sid=801).

Credi davvero che non abbia "analizzato globalmente la cosa" come dicevi
qualche riga fa, nel cambiare TOTALMENTE il mio stile di vita per cercare di
diventare il più possibile cruelty-free, lo credi davvero?

E' parziale limitarsi a consumare meno detersivi continuando a nutrirsi di
morte, ma questo è solo il mio limitatissimo parere, per quello che può
valere...

Saluti 

Gianluca 

"Fintanto che i nostri corpi sono le tombe viventi di animali assassinati
come possiamo aspettarci che sulla terra regni la pace?"

L. N. Tolstoj (scrittore russo 1828-1910) 


********************** 
"Il Piccolo Popolo" 
Associazione Culturale Non-Profit 
Per un mondo CRUELTY-FREE 
www.piccolopopolo.org 
info at piccolopopolo.org 
********************** 




  _____  

avast! Antivirus <http://www.avast.com> : In partenza messaggio pulito. 


Virus Database (VPS): 0505-0, 31/01/2005
Controllato il: 02/02/2005 14.11.55
avast! is copyright (c) 2000-2003 ALWIL Software.